Progetti in Italia

Amici dei Bambini opera in Italia per restituire ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare il diritto di avere una famiglia e un’infanzia serena, attraverso interventi di prevenzione, accompagnamento, sospensione e superamento dello stato di abbandono, insieme alla promozione della cultura dell’accoglienza, Ai.Bi. garantisce ai minori il diritto a vivere in famiglia e un futuro ai giovani in uscita dal sistema di protezione e tutela.

SOSTIENI I PROGETTI IN ITALIA

I progetti di sostegno educativo e genitoriale

A braccia aperte. Una scuola che accoglie il territorio

Il progetto, finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e sviluppato insieme diversi partner (ASD
Rari Nantes Nuoto Salerno; Casa Babylon Theatre; Comune di Salerno; CSI Salerno; Fondazione Carisal;
Gruppo Logos; I.C. Matteo Mari; I.C. San Tommaso D’Aquino; I.C. Calcedonia; Legambiente Salerno
“Orizzonti”; Mano nella Mano; Vela Centro Servizi Sociali; Wonderlab SRL) si prefigge di combattere la
povertà educativa e prevenire fenomeni di abbandono scolastico e disagio nei minori 5-10 anni, attraverso
la realizzazione di percorsi formativi inclusivi, multi-disciplinari e innovativi per gli allievi di 3 scuole primarie
nella città di Salerno. Il progetto prevede di rafforzare il ruolo della scuola come centro aggregativo e
rafforzarne il legame con la comunità, attraverso un approccio integrato, che comprende da un lato il
trasferimento di competenze, metodologie e strumenti nuovi ai docenti e l’introduzione di percorsi
formativi che promuovano una crescita armonica del minore, dall’altro il potenziamento del ruolo della
comunità educante, a supporto di minori e delle famiglie fragili.
Verranno realizzati percorsi formativi per docenti e operatori sociali su metodologie alternative e
innovative per relazionarsi con i minori; laboratori teatrali per bambini e genitori/nonni; Corsi di nuoto;
Centri estivi; percorsi di formazione su ambiente per ogni scuola; creazione di Orto didattico e compostiera;
Laboratori di riciclo creativo per ogni scuola; Percorsi di peer to peer education per la prevenzione del
bullismo; Laboratori sul cyber bullismo; Laboratori sul tema delle dipendenze Tecnologiche; Laboratori di
robotica educativa; Corsi della banca delle abilità; Rete di mutuo sostegno tra famiglie; Servizio civile di
comunità. Output finale: atto di impegno di tutti gli attori della comunità educante; Supporto scolastico a
scuola; sostegno psicologico per minori e famiglie.

Progetto “Con Tatto” del Comune di Venezia

Si tratta di un “percorso“ che viene declinato in tre diversi temi: tutela minori; cooperazione allo svilupopo,
cyberbullismo.
Ai.Bi. propone e realizza attività di educazione alla solidarietà e alla cittadinanza attiva nelle scuole
secondarie di secondo grado del territorio del Comune di Venezia.
In particolare sono stati trattati tre diversi filoni di attività, svolte in aula e in luoghi significativi del
territorio in cui Ai.Bi. (e le classi che ci hanno scelto) sono inserite.
1) Tema “Sistema di tutela dei minori”
Conoscenza di Ai.Bi. e delle sue attività specifiche, partendo dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e
adolescenza, in particolare il “diritto alla famiglia”(con esempi concreti). Cos'è l'adozione, l'affido
famigliare, la tutela minori…Visita a strutture del territorio nel Comune di Venezia, che si prendono cura dei
minori fuori famiglia e operanti nel reinserimento dei ragazzi e bambini nel circuito della Tutela Minori.
Connessione online con operatore all'estero di Ai.Bi. che porta avanti progetti di accoglienza dei minori
fuori famiglia, tramite esempi concreti di attività realizzate negli istituti e orfanotrofi, per parlare della
realtà dei bambini soli e dei progetti che Ai.Bi. Persegue.
2) Tema: “cooperazione allo sviluppo”
Viene raccontata l'attività di cooperazione allo sviluppo, in generale (anche con accenni storici e tecnici). Si
entra nel concreto, per far comprendere: cos'è, come si può fare, che lavoro ci sta dietro, come si sceglie il
progetto migliore da proporre in "un tal contesto", come lo si porta avanti, chi sono i partners e i
beneficiari, le fasi del progetto, le verifiche sui risultati…In un secondo momento si coinvolge l’Istituzione
regionale: Ufficio Direzione relazioni internazionali della Regione Veneto per conversare con chi lavora
quotidianamente nei progetti di cooperazione allo sviluppo. Da ultimo: online l’operatore di Ai.Bi. all'estero
racconta i nostri progetti concreti svolti in uno dei paesi in cui siamo operativi. La voce del cooperante che
vive e lavora per Ai.Bi. in uno dei nostri paesi, porta la concretezza del fare cooperazione sul campo.
3) Tema Cyberbullismo:
Tramite alcuni giochi di role playing si chiede ai ragazzi di uscire per le calli e osservare le persone che
passeggiano, per riportare in un foglio alcuni pensieri fatti dai ragazzi sui passanti rispetto a come vestono,
come si muovono, cosa dicono…per arrivare al confronto con gli stereotipi. In classe attività di relazioni tra
pari, tramite alcune foto e immagini prese dai Social, da commentare e comprenderne lapericolosità.
Tramite l’intervento dei funzionari della Polizia Postale, le classi venogono inviate a ragionare sui
comportamenti da seguire in caso di vittima di attidi cyberbullismo e parallelamente cosa rischiano gli
attuatori di cyberbullismo.
Il progetto è finanziato dal Comune di Venezia – Assessorato alla Coesione Sociale

Essere Genitori Lontano Da Casa Progetto di sostegno alla neogenitorialità per famiglie straniere

Il progetto “Essere Genitori Lontano Da Casa”, finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Agenzia
per la famiglia,l vuole essere una misura a sostegno della famiglia. Nello specifico è un progetto di
formazione e sostegno alla neo-genitorialità rivolto a nuclei famigliari con esperienza migratoria e con
bambini di età compresa tra i 0 e 5 anni. Il percorso di supporto ai nuclei familiari stranieri di neogenitori è
iniziato nel 2019 e nel corso dei due interventi precedenti abbiamo potuto rilevare specifiche
problematiche delle famiglie straniere, ospiti delle strutture di accoglienza a Bolzano. Il dato costante
emerso è stata la solitudine in cui spesso questi genitori si trovano ad affrontare la quotidianità con i loro
figli, mancando i supporti familiari perché lontani dal loro Paese di nascita. Di qui l’importanza che
assumono rispetto a tale processo, gli interventi miranti a sostenere la famiglia immigrata nel suo stabilire
relazioni con la società a livello locale. Il progetto intende concentrarsi sul rafforzamento delle capacità
genitoriali, anche in previsione dell’uscita di queste famiglie dalla struttura di ospitalità , potersi inserire
nel tessuto sociale locale e affrontare la vita in autonomia e tutte sfide e problematiche che essa
comporta. Il progetto partito nell’agosto 2023 coinvolge due strutture Casa Arnica e casa Noah gestiti dalla
Caritas prevede due macro-azioni interconnesse di sostegno preventivo alla famiglia: 1)Macro-azione dal
nome Percorso verso l’ autonomia, ha lo scopo di poter offrire ai neogenitori uno spazio di riflessione
e formazione, in piccoli gruppi e laboratori, affinché questi genitori riescano a costruire un’identità
capace di conciliare i valori della tradizione familiare e quelli del paese dove sono nati e/o cresciuti.
2)Macro-azione -sportello- la presenza di uno sportello ha permesso di offrire ai neogenitori uno spazio
individuale dedicato all’ascolto e alla consulenza per prevenire situazioni familiari problematiche
attraverso la consulenza e l’accompagnamento familiare, garantendo un servizio gratuito per l’utenza, di
orientamento ai servizi del territorio e di counseling per consigli sull’educazione dei figli o per essere
aiutati a mettere a fuoco o superare delle problematiche personali che disturbano la relazione con i propri
bambini

INTESA 2030 – Implementare Nuove Tecnologie per Esperienze Scolastiche Sull’Agenda 2030

Il progetto, finanziato da AICS – Agenzia Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, si pone
l’obiettivo di promuovere processi di apprendimento sui temi dell’Agenda 2030 dell’ONU e sui diritti
dell’infanzia.
Le attività proposte si rivolgono a due gruppi di beneficiari:
 docenti e ai dirigenti scolastici;
 studenti e studentesse.
Le attività rivolte ai docenti e ai dirigenti scolastici mirano a fornire le competenze e gli strumenti
per integrare i principi e i valori dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e dell'Educazione allo
Sviluppo Sostenibile come tematiche educative trasversali. Nello specifico, il progetto offre:
 Formazione incentrata sulle tematiche dell’Agenda 2030 e sull’adattamento didattico per
poterli affrontare in classe
 Formazione su storytelling digitale, gestione social media, podcast e produzione video.
Si mira, inoltre, a far acquisire agli studenti e alle studentesse una conoscenza approfondita dei
contenuti dell'Agenda 2030 e delle sue connessioni con i diritti dell'infanzia, attraverso attività
formative e laboratoriali. Ragazzi e ragazze delle scuole coinvolte partecipano a:
 Un percorso formativo su Agenda 2030, e focalizzato sugli obbiettivi 4 – Educazione di
Qualità, 5 – Uguaglianza di Genere, 11 – Città Sostenibili e 13 – Cambiamento Climatico;
 Un percorso formativo su storytelling e strutturazione di contenuti informativi per la
comunicazione e narrazione attraverso podcast e video;
 Un percorso laboratoriale che integra le conoscenze acquisite nei percorsi precedenti, che
ingaggerà studenti e studentesse nella produzione di contenuti multimediali, per la
narrazione e diffusione delle tematiche affrontate dall’Agenda 2030.
Allo scopo di informare e rafforzare le comunità educanti che circondano gli Istituti coinvolti, il
progetto organizzerà degli incontri in presenza e online rivolti alle famiglie di studenti e
studentesse, durante i quali si raccontino le tematiche affrontate dai ragazzi e le attività svolte a
scuola nel contesto del progetto.

Next Gen. Be your digital revolution”

Il progetto “Next Gen. Be your digital revolution” selezionato dal “Fondo per la Repubblica Digitale –
Impresa sociale”, promossa da Fondazione Saccone, Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e il Dipartimento
di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno, si rivolge ai giovani NEET,
che non studiano, non si formano e non lavorano di età compresa tra i 15 e i 34 anni, che desiderano
acquisire le competenze necessarie per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e crescere sia dal
punto di vista personale che professionale.
Il ruolo che Ai.Bi. ha lungo tutto il progetto è legato strettamente alla fragilità che vive chi rientra molto
spesso nella categoria dei NEET. Si lavora quindi a rafforzare tutte quelle competenze non cognitive, che
potenziando la personalità degli individui e sensibilizzando il target riguardo ai benefici e ai vantaggi offerti
non solo in termini di occupabilità, ma anche di realizzazione personale e inserimento sociale, fa da vero
motore perché il percorso di progetto possa essere portato avanti e concluso, evitando il drop-out.
Oltre la prima fase di formazione, Ai.Bi. è responsabile, durante tutto il percorso di progetto, del sostegno e
accompagnamento del target di riferimento al fine di coinvolgerlo efficacemente nei percorsi formativi,
lavorando sulla permanenza dei partecipanti fino alla fine, quindi incentivando la partecipazione attiva e
costante durante tutto l’arco della formazione, fino al suo completamento e a un’auspicata opportunità di
inserimento lavorativo.
Il progetto è svolto in partenariato con Fondazione Saccone, e il Dipartimento di Scienze Politiche e della
Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno.

Panthakù.com

“Panthakù.com”, progetto selezionato selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto
della povertà educativa minorile, è una chiamata alla partecipazione attiva. La ‘comunità educante’, intesa
come comunità locale di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati),
deve prendere consapevolezza della propria responsabilità educativa e costruire delle alleanze per
rispondere in modo integrato alla pluralità e alla complessità dei bisogni dei suoi componenti più giovani, in
particolar modo di quelli più fragili. Ecco quindi che “Panthakù.com” vuole stimolare la comunità di
quartiere a generare valore e capitale sociale, attraverso la co-progettazione di attività e servizi realizzati
spontaneamente, con un approccio partecipato e intergenerazionale, affinché il dialogo e la partecipazione
siano sempre più vivi.
Sono attività di progetto: Eventi di sensibilizzazione (Notte Bianca di quartiere con il coinvolgimento degli
esercenti locali, Giornata dello sport in diversi spazi del quartiere, Caccia al tesoro di quartiere;
Organizzazione di letture animate da organizzare negli spazi aperti del quartiere; Giornata dedicata alla
cura del verde del quartiere, con il coinvolgimento dei nonni; passeggiate ed incontri interculturali con gli
stranieri che fanno parte della comunità cittadina); Creazione della biblioteca di quartiere; Banca delle
abilità: servizi, laboratori, attività organizzate sulla base delle competenze che i cittadini, a titolo volontario,
metteranno a disposizione in una logica solidaristica ma di reciprocità. Capacity building (formazione e
scambio di buone pratiche) del privato sociale per consolidare la capacità di fare rete e rispondere ai
bisogni; Ciclo di incontri di coaching con i genitori e i minori per il rafforzamento delle soft skill; Attivazione
di una webradio per ragazzi (11-18) per valorizzare l’esperienza di Panthakù e dare voce al quartiere;
Multimedia camp: per ragazzi (11-18) laboratorio di formazione e elaborazione di prodotti multimediali;
Swim e sport camp estivi; Laboratorio formativo dedicato a docenti e gli operatori dei servizi sociali e di
altre associazioni, per aiutarli a ragionare sulle dipendenze e soprattutto sulle nuove forme di addiction;
Percorso di co-progettazione su attività da realizzare nel quartiere partendo dai bisogni che emergeranno
attraverso l’ascolta partecipato sia con gli adulti che con i minori; Implementazione e realizzazione di
alcune delle proposte elaborate dal tavolo, che saranno messe ai voti sul sito dei partner locali e quelle che
riceveranno più voti, saranno realizzate dal comitato allargato, grazie ad un fondo stanziato dal progetto, e
monitorati nella loro implementazione.
I partner di progetto sono: A.O.S Associazione Operatori della Solidarietà; Rari Nantes Nuoto Salerno;
Gruppo Logos; CSI Salerno; Comune di Salerno; Fondazione Carisal; Fondazione Copernico; IC Calcedonia;
Mano nella Mano; PR.I.S.M.A. cooperativa sociale; Vela Centro Servizi Sociali;

Relazioni Positive – Costruire reti di comunità per il benessere di donne e ragazze

Relazioni Positive, progetto finanziato da Fondazione di Comunità Milano e KIKO Milano, si concentra sul quartiere di Affori, a Milano, e sulle aree limitrofe di Bovisa e Bruzzano. Conduce un’azione di empowerment psico-sociale delle donne e delle mamme del territorio, nonché di prevenzione della violenza di genere, grazie alla proposta di attività integrate che coinvolgono, a vari livelli, la comunità tutta. 

L’obiettivo generale dell’intervento è quello di rafforzare la comunità delle aree interessate, partendo dal benessere psicologico e sociale delle donne più vulnerabili che ne fanno parte. Relazioni positive parte infatti dalla visione che le donne sono un agente di cambiamento forte negli approcci bottom-up. Nello specifico,

la figura della donna, che è stata storicamente relegata ad un ruolo di cura dalle strutture sociali, ha il potenziale di portare trasformazioni significative nella società, promuovendo un generale orientamento alle

relazioni significative e al prendersi cura l’uno dell’altro.

  • Sportello Ben-essere donna – sportello di ascolto e supporto psicologico per donne e mamme in difficoltà;
  • Percorso per la consapevolezza sul tema della violenza e della dipendenza dalle relazioni dedicate alle donne che ne manifestano il bisogno. L’obiettivo del percorso è quello di sensibilizzare al tema, comprenderne le dinamiche e fornire gli strumenti preventivi e di risposta emergenziale alle beneficiarie; 
  • Servizio di supporto alla neo-genitorialità, al fine di creare un gruppo di mutuo-aiuto di neo-mamme, facilitato da una psicologa e una mediatrice culturale. 
  • Spazio ludico-ricreativo per l’infanzia presso lo spazio Ai.Bi. di Affori – per garantire alle mamme maggior tempo da investire sul proprio sviluppo personale;
  • Percorso di prevenzione alla violenza nelle relazioni affettive per pre-adolescenti, realizzato insieme a La Lanterna Onlus e con l’obiettivo di promuovere una educazione all’affettività e una sensibilizzazione al tema della violenza di genere per i/le preadolescenti del territorio. Il percorso si rivolge sia a ragazzi e ragazze che frequentano lo spazio di La Lanterna, sia a studenti e studentesse delle scuole del quartiere, grazie a dei brevi laboratori appositi. Le scuole coinvolte sono ICS Don Orione e IC A. Manzoni di Cormano, con la possibilità di offrire poi il pacchetto di laboratori ad altre scuole del quartiere.
  • Comunità più sicura e coesa per il benessere di ragazze e donne – sensibilizzazione sulle varie forme di violenza:
  • Cene Interculturali per le famiglie che beneficiano delle attività di progetto;
  • Incontri mensili di comunità (1 incontro/mese), con l’obiettivo di attivare la comunità per progettare insieme i futuri sviluppi del progetto;
  • 3 eventi culturali che affrontano il tema della violenza di genere nelle sue forme: fisica, emotiva/ psicologica e finanziaria. 

Relazioni positive pone le basi di per una maggiore coesione presso il territorio di riferimento, al fine di favorire la recettività al cambiamento e al significato dell’uguaglianza di genere e prevenzione della violenza.

CONOSCERSI – Formazione, orientamento e comunità per prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico

CONOSCERSI, progetto finanziato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha lo scopo di prevenire l’abbandono scolastico e la povertà educativa in quattro territori dove Ai.Bi. ha una presenza consolidata: 

  • Cagliari, e nello specifico nel quartiere di Is Mirrionis – realizzando l’azione in collaborazione con l’IC Giusy Devinu
  • Salerno – in collaborazione con l’IC Barra Mari
  • Roé Volciano, comune della Val Sabbia, in provincia di Brescia – in collaborazione con l’IC di Vobarno;
  • Monghidoro, comune in provincia di Bologna – in collaborazione con l’IC Logliano

Il progetto interviene dunque nella fascia scolare della secondaria di primo grado, rivolgendosi a studenti e studentesse pre-adolescenti e alle loro famiglie. 

Gli obiettivi specifici di CONOSCERSI sono:

  1. Rafforzare la capacità del sistema scuola dei 4 IC coinvolti, per la prevenzione alla dispersione e all’abbandono scolastico;
  2. Prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico di studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado, mettendo in evidenza e potenziando le loro attitudini e interessi personali;
  3. Facilitare il processo di rafforzamento e consolidamento della comunità educante afferente ai 4 IC coinvolti, arricchendo le attività legate alla scuola con opportunità di aggregazione per studenti/esse e famiglie.

Le azioni previste dal progetto – che sono state adeguate in diverse forme di territorio in territorio – sono:

A1. Formazione educatori e/o docenti | incentrata sull’approfondimento del fenomeno della dispersione scolastica, e su metodologie e buone pratiche di prevenzione che supportano non solo il singolo studente o studentesse, ma che interessano anche la famiglia e l’intera comunità;

A2. Incontro con le scuole secondarie di secondo grado | gli istituti comprensivi ospitano giornate di open day nei propri spazi, durante le quali docenti e studenti e studentesse delle scuole superiori del territorio presentano i propri istituti, e i ragazzi e le ragazze possono porre domande e comprendere meglio le opzioni che il territorio offre loro;

A3. Percorso di emersione delle vocazioni/attitudini | accompagnamento di ragazzi e ragazze nella scelta della scuola superiore, grazie ad azioni di coaching individuale e di gruppo, mirato agli studenti e le studentesse più fragili, e alle classi seconde e terze degli istituti; 

A4. Supporto scolastico | svolto in orario extra scolastico o in accompagnamento all’orario scolastico, per studenti e studentesse con particolari fragilità;

A5. Laboratorio per la gestione della vita online | formazione di studenti e studentesse sui temi legati alla Media & Information Literacy

A6. Educazione all’aria aperta | dare l’opportunità a ragazzi e ragazze di conoscere e apprezzare il proprio territorio e di farsene promotori e intraprendere un percorso di conoscenza di sé stessi e delle proprie passioni (Visite guidate presso le attrazioni principali del patrimonio artistico; storico e culturale urbano; Percorsi di ecologia ed esplorazioni in natura; Escursioni di trekking; Uscite in barca a vela) 

A7. Percorsi di rafforzamento della comunità educante | Creazione/ rafforzamento di 4 reti di genitori e avvio 4 banche delle abilità

Io Tu Noi e il Mondo educazione alla mondialità

Il progetto è rivolto agli insegnanti e agli studenti e mira a favorire la comprensione delle dinamiche dello sviluppo globale attraverso la conoscenza degli Obiettivi dell’Agenda 2030, nonché mediante la partecipazione attiva degli alunni a programmi di solidarietà e scambio culturale con coetanei del Sud del mondo e con le realtà locali.

Attraverso incontri formativi, laboratori didattici e gruppi di discussione, il progetto intende educare bambini e ragazzi alla cittadinanza attiva, promuovendo una maggiore consapevolezza rispetto alle principali criticità del presente e sviluppando lo spirito critico necessario per individuare soluzioni condivise, sostenibili e partecipate.

Il percorso pone particolare attenzione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi alla lotta alla povertà, alla promozione di un’istruzione di qualità, al raggiungimento della parità di genere e alla riduzione delle disuguaglianze, considerati centrali per la costruzione di società più eque e inclusive.

Il progetto si sviluppa attraverso una fase iniziale di attività preparatorie e di co-progettazione, finalizzata alla definizione condivisa del percorso didattico, seguita da un incontro di aggiornamento per i docenti sui contenuti e sulle finalità dell’Agenda 2030 e da un percorso laboratoriale di approfondimento destinato agli studenti.

Il percorso didattico, realizzato presso ciascun istituto scolastico coinvolto, prevede cinque incontri condotti in compresenza dal formatore/facilitatore di Ai.Bi. e da un insegnante di ruolo referente per il progetto. La programmazione comprende un primo momento di inquadramento teorico, seguito da quattro incontri di carattere laboratoriale, basati su metodologie partecipative e lavori di gruppo.

Il progetto coinvolge complessivamente circa cento bambini delle scuole primarie (fascia d’età 9–11 anni) e circa trenta studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Le attività vengono realizzate in partnership con l’Istituto Comprensivo Bolzano 1, la Scuola Primaria “Francesco Eusebio Chini”, l’Istituto Comprensivo Laives – Scuola Primaria San Giacomo e l’Istituto Superiore Gandhi di Merano – Liceo delle Scienze Umane.

Il progetto è finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Ufficio Relazioni Estere e Volontariato

EcoSTEM

Progetto in partnership con Associazione di Promozione Sociale Avalon, Vela Centro Servizi Sociali, Wonderlab S.R.L., l’IC Amedeo Moscati di Pontecagnano Faiano (SA) e l’IC di Montecorvino Pugliano (SA), all’interno del contesto del Bando POLARISFormazione e Orientamento verso le discipline STEM

Sintesi del progetto:

EcoSTEM è un progetto educativo che sensibilizza studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado di Pontecagnano e Montecorvino Pugliano (SL) ai percorsi di studio e carriere improntati alle STEM, integrando attività educative originali e divertenti e percorsi informativi e di orientamento scolastico, di messa in evidenza delle proprie competenze e aspirazioni. L’offerta educativa unisce le scienze naturali alle scienze digitali, declinando il progetto in un’ottica di cittadinanza consapevole per la sostenibilità. EcoSTEM mira a stimolare l’emersione di nuovi talenti nel campo delle STEM, e allo stesso tempo a creare una giovane generazione di cittadini e cittadine consapevole e impegnata nella salvaguardia dell’ambiente. L’approccio interdisciplinare e orientato al futuro di EcoSTEM preparerà studenti e studentesse ad affrontare le sfide ambientali e a contribuire ad ideare soluzioni innovative ed ecosostenibili.

Offerta formativa proposta: percorsi di formazione e orientamento, modalità di erogazione:

EcoSTEM prevede modalità di lavoro pratiche ed hands-on, e per questo le attività educative e di orientamento saranno realizzate in presenza, presso gli spazi messi a disposizione dagli istituti scolastici.

Le attività formative offrono a studenti e studentesse un ambiente educativo stimolante e coinvolgente, attraverso gli EcoSTEM Labs, laboratori dedicati alle nuove tecnologie e comunicazione, alle scienze ambientali e all’ecologia. I Labs saranno tre:

  • EcoSTEM Lab Città Sostenibili – rivolto a studenti e studentesse del secondo anno. Il percorso è suddiviso in tre azioni incentrate sull’esplorazione della ricchezza della biodiversità; lo sviluppo di competenze e conoscenze attraverso il software MinderMap; lo sviluppo di idee di intervento per rendere maggiormente sostenibile il proprio contesto sociale e abitativo;
  • EcoSTEM Lab Divulgazione Scientifica – rivolto alle classi del secondo anno. L’azione intende rafforzare le conoscenze sviluppate grazie agli EcoSTEM Labs su Città Sostenibili, allo scopo di sviluppare contenuti multimediali di divulgazione;
  • EcoSTEM Lab VideoGame per la Sostenibilità – rivolto a studenti e studentesse delle classi terze e volto a stimolare l’interesse di ragazzi e ragazze per l’ecologia, attraverso la gamification.

Accanto all’offerta educativa, sarà realizzata un’azione di informazione e sensibilizzazione dirette a studenti e studentesse del secondo anno, consistente in quattro incontri con professionisti e professioniste del settore STEM.

Infine, studenti e studentesse del terzo anno beneficeranno di tre azioni combinate, volte a far emergere le loro competenze e aspirazioni, a supporto della scelta delle scuole secondarie di secondo grado:

  • Laboratorio soft skills e pensiero critico
  • Sessioni informative sulle scuole superiori
  • Laboratori intergenerazionali genitori-figli

Pane e Olio

Avviato nel 2010 dall’incontro tra Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e il Vicariato di Roma, “Pane e Olio” è uno spazio d’incontro e laboratorio think-tank che annualmente dedica i suoi incontri mensili a un tema specifico – i diritti dell’infanzia – con l’obiettivo di creare relazione, conoscenza reciproca tra le associazioni, le realtà sociali e la comunità.

Da Pane e Olio sono nate relazioni informali, di mutuo aiuto, accordi associativi e promozione reciproca; è stata promossa la messa in rete delle diverse realtà ed esperienze del territorio cittadino, regionale e nazionale in ottica multidisciplinare, intergenerazionale e multilivello, orientando a un pensiero positivo, che ha generato azioni concrete, costruttive e risolutive delle criticità. Il format di Pane e Olio, prevede un’introduzione del tema interviste, dibattito e prosecuzione con uno spuntino finale a base di pane e olio offerti dal ristorante Casa Coppelle e dall’Associazione Pandolea.

Il tema principale trattato è “L’INFANZIA E I SUOI DIRITTI”.

Pane e Olio come laboratorio di pensiero annovera oltre 100 ospiti tra i relatori dei diversi appuntamenti tra cui: parlamentari, attori, registi, presidenti di associazioni e/o reti di primo, secondo e terzo livello, rappresentanti di istituzioni, psicologi, sacerdoti, scrittori, giornalisti etc.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • Casa Coppelle
  • Associazione Pandolea

Pan di Zucchero

Il Centro Servizi alla Famiglia “Pan di Zucchero” per la Valle Sabbia, nato nel 2013 dall’attivazione dei volontari del Gruppo Familiare Locale di Amici dei Bambini e dei Comuni di Roè Volciano, Villanuova, Vobarno è un progetto condiviso con l’intero Ufficio di Piano di “prossimità” tra famiglie:

  • da una parte famiglie che sono in difficoltà, ma disponibili a collaborare con il servizio sociale per un sostegno famigliare e un affiancamento quotidiano e/o saltuario, laddove possibile, con un’altra famiglia;
  • dall’altra, famiglie volontarie disponibili all’accoglienza, che offrono la disponibilità per aiutare un minore o un nucleo familiare in situazioni di disagio.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

Il centro in cui i minori faranno compiti e attività ricreative con l’ausilio di educatori e volontari è un luogo:

  • per i minori che rientrano nella categoria “a rischio” (ma non ancora pericolosa e interessata da provvedimenti giurisdizionali) per le difficoltà della propria famiglia;
  • in cui i minori incontrano volontari che affiancheranno gli educatori in diverse attività di sostegno;
  • in cui le famiglie in difficoltà possono essere sostenute dal servizio sociale e da professionisti di Ai.Bi. competenti;
  • in cui si vive la solidarietà tra famiglie e quella “prossimità” famigliare
  • in cui tutti possono mettersi in gioco in base alla propria personale disponibilità;
  • in cui sperimentare questa prossimità e comprenderne la valenza esistenziale per i minori e le loro famiglie.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

Comunità Montana della Valsabbia

Comune di Roè Volciano

Comune di Villanuova sul Clisi

Comune di Vobarno

Fondazione della Comunità Bresciana

 

I talenti

Il progetto “I Talenti” è realizzato dal 2019 a Monghidoro, in provincia di Bologna.  L’attività si pone in continuità con quanto già realizzato negli anni precedenti negli spazi concessi dalla Parrocchia per le attività di doposcuola con i bambini e ragazzi del territorio.

Nello specifico, attraverso attività di doposcuola e laboratori, circa 40 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie locali sono accompagnati e sostenuti nell’apprendimento, fornendo loro strumenti, conoscenze e soft skills necessarie.

 

Attività:

  • 6 ore alla settimana di doposcuola e aiuto compiti per la per tutto il periodo scolastico
  • attività di laboratorio di vario genere settimanalmente della durata di 1 ora e mezza,
  • servizi aggiuntivi di mediazione culturale e consulenza professionale “a chiamata” da attivarsi in caso di necessità, a titolo esemplificativo potranno essere coinvolti professionisti quali: pedagogisti, psicologi, logopedisti e via discorrendo;
  • sostegno specifico a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (dsa), ai quali sono forniti supporto, materiali e strumenti didattici specifici;
  • l’istituzione di un fondo dedicato per la partecipazione ad attività ricreative e culturali (visite di musei, brevi viaggi di istruzione, ad esempio a Bologna, cinema e teatro) per i ragazzi in difficoltà, accompagnati dai volontari.
  • Centro estivo per i bambini e i ragazzi da Giugno a Luglio

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • l’Unione dei Comuni di Savena Idice, il Comune di Monghidoro, la Curia di Bologna, l’associazione Piazza Coperta e le altre associazioni locali, la parrocchia, la Coop e tutti coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla realizzazione del progetto.

Panthakù Educare Dappertutto

L’iniziativa è stata approvata nell’ambito del bando nazionale ‘Adolescenza 2016’, promosso dalla impresa sociale ”Con i bambini” ed è uno degli 86 progetti selezionati su un totale di 800 provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è intervenire per il contrasto della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati che metteranno al centro la scuola, i ragazzi e le famiglie.

L’intervento durerà tre anni, sarà focalizzato su tre territori (Salerno, Castellammare di Stabia e S. Maria Capua Vetere) e interesserà 80 docenti, circa 500 adolescenti e oltre 600 nuclei familiari

Far apprendere ai docenti tecniche di educazione non formale e di ‘educazione tra pari, consentendo agli allievi di sperimentare un nuovo sistema di presa in carico del percorso educativo, puntando su eventi, occasioni d’incontro, opportunità creative in ambito artistico e mediatico, ma anche mediante stages formativi presso artigiani e imprese, gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare con l’ausilio di esperti le difficoltà nel rapporto genitori-figli; e, ancora, social cards da 500 euro l’una per 80 nuclei familiari disagiati, l’appoggio di famiglie formate che affiancano e supportano altre in condizione di fragilità: c’è tutto questo e molto di più nel progetto triennale ‘Panthakù. Educare dappertutto’.

L’obiettivo essenziale è il contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati fra loro, con al centro la scuola. Altro focus sarà la presa in carico globale di ragazzo e nucleo familiare allo scopo di orientare il minore nelle scelte del proprio percorso educativo e formativo, valorizzando e ottimizzando le peculiarità del territorio e trasformando la comunità da educata a educante. Anche per questo, 60 famiglie verranno formate ad assumere il ruolo di famiglie di appoggio per quelle in difficoltà.

L’intervento si strutturerà in un triennio (fino al settembre 2021) e si focalizzerà su tre territori: Salerno, Castellammare di Stabia (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE). In tutto, verranno interessati dall’iniziativa 80 docenti, circa 500 adolescenti e almeno 600 nuclei familiari, soprattutto quelli più fragili.

Ben 24 i partner di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini. Tra questi: i Comuni di Salerno, Castellammare di Stabia e Santa Maria Capua Vetere, Human Foundation, Fondazione Carisal (Cassa di Risparmio Salernitana), ACLI salernitane, Associazione Vela Centro Servizi Sociali, Associazione Campania Danza, Associazione Culturale Saremo Alberi-Libroteca, Associazione Compagnia del Giullare, Associazione Culturale Funneco-Culture Hub, CNA, ASD Rari Nantes Nuoto Salerno, CSI provinciali di Salerno, Napoli e Caserta, Associazione Agape Fraterna Onlus, Associazione Casa Babylon Teatro.

Le scuole coinvolte saranno: IC Calcedonia di Salerno, IC Rita Levi Montalcini di Salerno, IC Denza di Castellammare di Stabia e IC Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere.

Tra le azioni messe in campo ci saranno 9 open day di presentazione delle ‘opportunità educative territoriali’ aperti alle famiglie, 20 incontri con personaggi noti nell’ambito dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale, tre spettacoli di teatro e danza, una trasmissione radiofonica costruita nei contenuti e realizzata interamente dai ragazzi, 9 percorsi didattico-narrativi sull’importanza delle emozioni e delle relazioni, 40 incontri di ‘in-formazione’ per genitori e ragazzi sull’importanza dello sport, il gioco di squadra, le regole, la disciplina, i valori fondanti e le ricadute positive; 60 ragazzi saranno avviati alla pratica sportiva con corsi di pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, calcio, ippica, tennis/da tavolo, arti marziali e corsa; 3 squadre (pallavolo, calcio e pallanuoto) diventeranno ‘Social Team’; ancora, sono previsti 4 percorsi teatrali per 120 ragazzi a Santa Maria Capua Vetere, 6 percorsi per altrettanti adolescenti di Salerno, cui si aggiungono 5 percorsi di conoscenza di corpo e danza per 125 ragazzi salernitani, 2 percorsi sulla conoscenza del mondo dello spettacolo e dell’industria culturale per 90 ragazzi di Castellammare di Stabia.

Non mancheranno, altresì, gli stages (300) presso artigiani e imprese locali; saranno creati tre gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare le problematiche genitori-figli con l’aiuto di una psicologa esperta; verranno predisposti 360 colloqui di counseling individuali per adolescenti e genitori. Inoltre, saranno messe a disposizione dei nuclei familiari più fragili 80 social cards del valore di 500 euro l’una.

Ma il progetto “Panthakù” darà vita anche a un’associazione di genitori che si occuperà di organizzare attività culturali e sociali sui tre territori comunali e consentirà di fruire di un punto di assistenza CAF, sempre per i nuclei familiari particolarmente fragili.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • Fondazione Con i Bambini

Il progetto ProGuard, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REC – Rights, Equality and Citizenship, intende migliorare la qualità della tutela dei minori stranieri non accompagnati negli Stati membri e si adopera per giungere ad un approccio più standardizzato fornendo agli attori responsabili del sistema standard e strumenti per rafforzare l’istituto della tutela e sostenere i tutori nel loro lavoro quotidiano.

Il progetto prevede le seguenti attività:

  • analisi del sistema di tutela nei paesi partner di progetto tramite il coinvolgimento degli stakeholder ed elaborazione di un country report dedicato;
  • elaborazione di raccomandazioni per le istituzioni europee e delle singole nazioni per lo sviluppo ed il rafforzamento del sistema di tutela;
  • creazione e diffusione di un toolkit, multidisciplinare, per il supporto del tutore nel suo lavoro quotidiano;
  • formazione di formatori per la diffusione e applicazione pratica del toolkit;
  • definizione condivisa del PAS: uno strumento per il self-assessment del sistema di tutela vigente a livello nazionale;
  • diffusione delle raccomandazioni, delle metodologie applicate e dei risultati di progetto.

Il progetto

ProGuard: ProGuard  è stato cofinanziato dalla Commissione europea, DG Giustizia – Programma REC (2017-2019).

Obiettivo: migliorare il sistema di tutela per i minori stranieri non accompagnati, a livello europeo e di singoli paesi, attraverso lo scambio di buone prassi ed il rafforzamento della collaborazione tra Paesi Bassi, Italia, Grecia, Germania, Danimarca, Lettonia, Croazia, Belgio, Finlandia, Consiglio degli Stati del Mar Baltico – CBSS (11 membri fra cui Estonia, Lituania, Norvegia, Svezia, Polonia, Federazione Russa)

Partner: Nidos Foundation (NL), capofila di progetto, Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, METAdrasi – action for migration & development, Danish Red Cross, Jugendhilfe Süd-Niedersachsen (JSN), Orphans court Latvia, Centre for missing and exploited children (CNZD), Missing Children Europe (MCE), The Council of the Baltic Sea States (CBSS), National Institute for Health and Welfare (THL), Child Circle.

Materiali

Il progetto ha reso possibile la realizzazione di report sullo stato dell’arte della tutela stranieri non accompagnati nei singoli paesi, delle raccomandazioni da rivolgere a istituzioni e decisori politici, uno strumento per l’autovalutazione del sistema vigente e un manuale disponibile on line per i tutori dei minori stranieri non accompagnati.

guardianstoolkit.eu

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