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Repubblica Democratica del Congo

Amici dei Bambini opera nella Repubblica Democratica del Congo in 7  istituti, concentrati nell’area di Kinshasa.

Contesto

Contesto

Vite spezzate dalla guerra

La Repubblica Democratica del Congo è uno dei paesi più ricchi di risorse dell’Africa: giacimenti d’oro, miniere di diamanti, uranio e altri materiali preziosi.  Ingenti ricchezze di cui gli abitanti non possono in alcun modo beneficiare.

Secondo i dati della Banca Mondiale il paese risulta essere uno dei più poveri del continente africano: l’80% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno.

La nuova escalation della sanguinosa guerra civile che si trascina da decenni rischia di provocare una emergenza umanitaria dalle conseguenze catastrofiche. Oltre due milioni di persone, dall’inizio del 2001, hanno dovuto abbandonare le loro case per fuggire agli scontri.

L’emergenza dell’abbandono minorile

La situazione dei bambini separati dal proprio contesto familiare di origine è particolarmente allarmante. I conflitti, la povertà, la diffusione del virus HIV si sono ripercossi sulle famiglie congolesi e sulla loro capacità di prendesi cura dei figli.

I bambini stregoni

Molti dei bambini che vivono lontani dai genitori considerano la strada la loro casa. Tra loro ci sono le “shegu”: bambini cacciati dalle famiglie con l’accusa di stregoneria per le scuse più banali.

Gli abbandoni minorili riconducibili al fenomeno della stregoneria sono in continua crescita, ulteriormente alimentati dal proliferare delle sette religiose.

Le ragazze madri

Otre alla povertà, alla rottura dei legami familiari, alla morte dei genitori si aggiunge anche il problema delle ragazze madri: i risultati di una ricerca condotta su un campione di 1.142 ragazze non sposate, rivela che circa il 60% delle giovani madri abbandonano i propri bambini.

Amici dei Bambini opera in questo difficile e delicato contesto perché vengano restituiti i diritti a una famiglia, all’educazione, alla salute e  al gioco.

Progetti

I nostri progetti

Amici dei bambini è presente in Congo dal 2007 per realizzare un progetto di sostegno all’infanzia abbandonata.

I nostri interventi sono concentrati nell’area di Kinshasa nei centri di accoglienza di Colk, Mheed, CDEPMOV, Ange Gabrielle e la casa famiglia AESD, per cercar di cambiare il destino di centinaia di bambini in attesa di ritrovare il calore di una vera famiglia.

I centri ospitano minori abbandonati di età compresa tra 0 e 18 anni. Bambini rifiutati perché accusati di stregoneria, bambini soldato, bambini orfani a causa della guerra, bambini abbandonati perché ammalati o portatori di handicap.

Amici dei Bambini si propone di garantire i diritti essenziali dei minori, di rafforzare le capacità dei centri nel gestire interventi di reinserimento familiare e di promuovere iniziative di sensibilizzazione rispetto alla cultura dell’accoglienza nei confronti della popolazione locale.

L’intervento di Ai.Bi. ha lo scopo di:

  • Provvedere al sostegno alimentare, essenziale per la sopravvivenza degli ospiti dei centri.
  • Fornire cure mediche. Un medico full time si occupa di visitare i bambini in tutti i nostri istituti, abbiamo stanziato un budget mensile per coprire parte delle spese sostenute dai centri per cure e visite specialistiche
  • Identificazione dei minori per dare un identità e provare a rintracciare le famiglie di origine.
  • Elaborazione di un Piano di Intervento Individualizzato (PII). Attraverso la ricostruzione della storia personale di ogni minore, elaboriamo progetti di vita individualizzati, finalizzati al reinserimento nella famiglia d’origine o, quando questo non è possibile, in una nuova famiglia in adozione. L’elaborazione e l’implementazione del PII costituiscono il nucleo della metodologia di lavoro dell’equipe.

Attualmente collaboriamo in 7 centri:

1) CDEPOMV (Communauté de Développement pour Enfants Prématurés, Orphelins et Mamans Veuves)

Il centro è nato nel 2000 ad opera di maman Kulutu, una  infermiera all’ospedale centrale di Kinshasa che ha deciso di aiutare a partorire le giovani madri che non si potevano permettere le spese ospedaliere. Il centro è diventato un punto di riferimento per il quartiere di Makala ed ha iniziato ad accogliere anche i bambini che venivano rifiutati alla nascita dalle ragazze madri. Attualmente ospita 12 bambini abbandonati e continua a seguire le giovani ragazze madri del quartiere nelle loro questioni sanitarie cercando di sensibilizzarle per evitare l’abbandono dei piccoli.

2) MHEED (Maison d’hebergement et d’education des enfants en difficulté)

L’associazione MHEED, opera dal 1981 con l’obiettivo di reinserire a livello familiare e sociale i bambini di strada, in difficoltà, orfani e abbandonati. In particolare le attività del centro si articolano secondo le seguenti direzioni: salute; programma di sicurezza alimentare; reinserimento familiare; educazione e formazione professionale.Il centro ospita 40 minori di entrambi i sessi che vanno da pochi mesi di vita a 15 anni di età.

3) AESD (aide aux enfants en situation difficile)

Le attività al centro sono iniziate nel 1999 per cercare di rispondere ai bisogni dei bambini abbandonati con una situazione familiare. Il centro al momento è costituito da 4 case famiglia in cui 4 coppie sposate si prendono cura dei loro figli biologici e di altri 50 bambini bambini abbandonati.

All’interno della struttura è presente anche  una scuola aperta  alla comunità circostante che lavora per la sensibilizzazione delle famiglie all’accoglienza dei bambini di strada.

4) COLK (Centre Orphelinat Lisanga ya Klisto)

Le prime attività del centro risalgono al 1994 con l’accoglienza di cinque bambini che vivevano presso il mercato del comune di Lemba. Attualmente la struttura ospita 77  minori orfani, abbandonati, ragazzi di strada e ragazze madri. Il centro si propone di accompagnare i minori attraverso progetti di vita individualizzati, finalizzati al reinserimento familiare e di sviluppare corsi di formazione professionale per gli adolescenti in uscita dall’istituto.

5) Ange Gabrielle

Il centro  prende nome dalla fondatrice  Maman Gabrielle Lokuli, che ha riunito altre donne di buon cuore per accogliere bambini abbandonati. Attualmente  accoglie 23 bambini di sesso maschile e femminile di età compresa tra 0 e 18 anni. I bambini sono presi in carico da 4 educatori e da alcune  volontarie che prestano la loro opera a favore della struttura.

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