Bambini in alto mare

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Un bambino abbandonato è una responsabilità di ognuno di noi e il suo futuro dipende dalle nostre azioni.

Amici dei Bambini opera ogni giorno in Italia e in 33 paesi del mondo per aiutare i bambini abbandonati e restituire loro il diritto ad essere figli e ritrovare l’amore di una famiglia.

Dona il tuo 5Xmille ad Ai.Bi. e prendi per mano uno dei 170 milioni di bambini abbandonanti nel mondo.

Con un semplice gesto contribuirai a regalare un po’ del calore di una famiglia a un bambino che ha bisogno, come tutti, dell’amore di una mamma e un papà per crescere e diventare un adulto sereno; un bambino che quando piangerà, quando avrà la febbre, quando perderà il suo primo dentino, quando dovrà affrontare il primo giorno di scuola, grazie a TE, non sarà più solo.

Come fare:

  • Firma sulla tua dichiarazione dei redditi (730, CUD o Modello Unico), nel riquadro dedicato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
  • Indica il codice fiscale di Ai.Bi.: 92504680155

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I fondi ricavati saranno destinati ai progetti di Ai.Bi. nel mondo a seconda dell’urgenza del bisogno.

Cosa possiamo fare con la tua firma

Il tuo contributo rappresenta per Amici dei Bambini un apporto importante per continuare a portare avanti la mission che anima Ai.Bi. da 30 anni: il diritto di ogni bambino ad essere figlio.
I fondi raccolti negli anni da Amici dei Bambini sono stati utilizzati per sostenere:

  • l’affido e le Case Famiglia
  • le comunità mamma-bambino e i Centri Servizi alla Famiglia
  • la prima accoglienza di famiglie migranti e minori stranieri non accompagnati
  • le attività culturali
  • l’istruzione di minori stranieri
  • l’implementazione e lo sviluppo delle attività di adozione internazionale in alcuni Paesi nei quali Ai.Bi. opera.

I progetti importanti ed ambizioni, come questi sono possibili solo grazie alla solidarietà di tutti, anche la TUA!

Cosa abbiamo fatto e cosa faremo con le vostre firme

Il contributo dell’anno 2014, relativo ai redditi dell’anno 2013, è pari a 243.465,60 accreditati a novembre 2016 e in corso di utilizzo. La rendicontazione è prevista per fine 2017.

Di seguito riportiamo le tabelle di rendiconto degli anni passati per quanto riguarda gli importi già erogati.

2013

L’Associazione ha impiegato la somma di € 162.743,41, a fronte di un contributo dell’anno 2013 pari a 162.500,66, per i progetti realizzati in Italia.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2013.

Progetti sostenutiEuro
TOTALE162.743,41
Progetti d’accoglienza45.886,14
Attività Culturale 84.079,43
Attività di Supporto32.777,84

L’Associazione ha impiegato il contributo pari a 162.500,66 per i progetti realizzati in Italia.
In particolare, ha dato continuità al progetto Bambini in Alto Mare, avviato nell’ottobre 2013, proponendo la valorizzazione dell’accoglienza familiare temporanea, in tutti i casi ove possibile, per i Minori Stranieri Non Accompagnati. In breve tempo sono state raccolte più di 1500 adesioni da parte di famiglie presenti su tutto il territorio italiano che a vario titolo si sono messe a disposizione: come famiglie affidatarie, come famiglie di prossimità, come volontari o come sostenitori di progetto.

In accordo con il Comune di Messina, a dicembre 2013 è stato istituito un Centro di Prima
Accoglienza Misna Casa Mosè, con una capienza massima di 22 posti, ritenendo che la
sistemazione dei minori in centri numerosi non permetta la giusta attenzione ad ogni minore
accolto.

Relativamente al contributo ricevuto nel 2015, l’Associazione ha utilizzato 45.886,14 euro per:

• risistemare i locali concessi a titolo gratuito dalle Suore Cappuccine per ospitare gli oltre 100 MSNA accolti nel 2014;
• mantenere un’antenna a Lampedusa per monitorare l’andamento degli sbarchi e offrire pronta assistenza in caso di MSNA;
• coordinare le attività dei suoi Centri Servizi alla Famiglia di Milano, Firenze, Salerno, Messina e Val Sabbia (BS) offrendo interventi mirati a sostegno delle famiglie disponibili all’accoglienza o accoglienti;
• coordinare le attività ludico ricreative rivolte ai minori stranieri non accompagnati, al fine di favorirne l’inclusione sociale e prevenire forme di devianza.

Inoltre l’Associazione ha impiegato € 84.079,43 per il progetto “Cultura dell’Accoglienza” volto
alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono che,
silenziosamente e subdolamente, colpisce i bambini di tutti i continenti lasciandoli crescere soli,
lontani dal calore di una famiglia. L’obiettivo, certamente ambizioso, è favorire nelle persone un cambiamento culturale, basato sull’assioma che ognuno di noi è responsabile per questi bambini che rappresentano il domani.

La somma di € 32.777,84 è stata impiegata per il Supporto ai progetti precedentemente citati, amministrazione e gestione del personale.

2012

Il contributo dell’anno 2012, relativo ai redditi dell’anno 2011, ammontava a € 162.802,64

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2012.

Progetti sostenutiEuro
TOTALE162.802,64
Progetti d’accoglienza74.077,44
Accoglienza familiare temporanea (AFT)53.008,44
Attività di Supporto35.716,66

L’Associazione ha impiegato la somma di € 162.802,64 per i progetti realizzati in Italia.

L’importo utilizzato per i progetti di accoglienza è stato pari a € 74.077,44. Nell’ottobre 2013, Ai.Bi. – Amici dei Bambini ha avviato la campagna Bambini in Alto Mare (BAM), proponendo la valorizzazione dell’accoglienza familiare temporanea, in tutti i casi ove possibile, per i Minori Stranieri Non Accompagnati. In breve tempo sono state raccolte più di 1500 adesioni da parte di famiglie presenti su tutto il territorio italiano che si sono messe a disposizione: come famiglie affidatarie, come famiglie di prossimità, come volontari o come sostenitori di progetto. Si è proceduto ad un primo screening, valutando inizialmente le famiglie che avevano già un’esperienza di adozione o di affido alle spalle, da poter mettere a disposizione dei Comuni come risorse, adeguatamente formate per l’accoglienza di Minori Stranieri Non Accompagnati. In accordo con il Comune di Messina, a dicembre 2013 è stato istituito un Centro di Prima Accoglienza Misna Casa Mosè, con una capienza massima di 22 posti, ritenendo che la sistemazione dei minori in centri numerosi non permette la giusta attenzione ad ogni minore accolto. Il Centro è rimasto operativo grazie a contributi privati per un anno, durante il quale sono stati accolti 100 minori provenienti dai salvataggi effettuati nel Mar Mediterraneo dalle navi dell’operazione Mare Nostrum. I minori accolti hanno beneficiato di un screening sanitario per escludere eventuali patologie infettive. Sono stati completati gli iter di identificazione e redatte cartelle psicosociali contenente tutte le informazioni relative al trascorso di vita del minore, al nucleo familiare d’origine, ed eventuale presenza di propri familiari in uno degli Stati Europei. A livello nazionale Ai.Bi. promuove forme di accoglienza di tipo familiare attraverso l’attivazione di Case-Famiglia e Reti di Famiglie Affidatarie. In supporto alle realtà di accoglienza, ha inoltre attivato nei suoi Centri di Servizio alla Famiglia (Pan di Zucchero) di Milano, Firenze, Salerno, Messina e Val Sabbia (BS), dei servizi di supporto trasversale finalizzati alla definizione di un Progetto Educativo e di Vita del minore, volto all’integrazione socio-lavorativa sul territorio locale o al percorso di riunificazione familiare con parenti e familiari già presenti in altri Stati Europei.

Inoltre sono stati impiegati € 53.008,44 per interventi a favore dell’accoglienza familiare temporanea attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti e l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido.

L’Associazione ha poi impiegato la somma di € 35.716,66 per il Supporto ai progetti precedentemente citati, amministrazione e gestione del personale.

2011

Il contributo dell’anno 2011, relativo ai redditi dell’anno 2010, ammontava a 178.666,81€.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2011.

Progetti sostenutiEuro
TOTALE178.666,81
Progetti d’accoglienza79.469,09
Tutoring - Assistenza scolastica minori stranieri22.633,63
Attività Culturale40.830,73
Attività di Supporto35.733,36

Relativamente al contributo ricevuto, l’importo utilizzato per i progetti di accoglienza è stato pari a € 79.469,09 . Nello specifico si sono supportate le due comunità Mamma bambino (strutture in cui abitano 4/5 nuclei Mamma-Bambino costantemente affiancati da educatori impegnati ad accompagnare le mamme verso una genitorialità responsabile), dove si sono svolte attività sociali a tutela della maternità attraverso l’ accoglienza residenziale di madri sole in difficoltà, maggiorenni o prossime alla maggiore età, con particolare attenzione per le donne in gravidanza, anche minorenni, senza alcuna distinzione di razza, nazionalità e religione nel totale rispetto delle convinzioni etiche, morali, religiose delle stesse. Stessa attenzione è rivolta alla protezione della madre in caso di maltrattamenti, trascuratezza, deprivazione socio-culturale e assenza di risorse, con interventi pedagogici che osservano, valutano, verificano e supportano le capacità genitoriali. Inoltre sono stati realizzati interventi a favore dell’accoglienza familiare temporanea attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti e l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido.

Sono poi stati impiegati € 22.633,63 per progetti di tutoring nelle scuole. L’attività realizzata ha avuto come obiettivo comune quello di educare al valore e al rispetto della diversità. Sono stati implementati dei laboratori per stimolare la fantasia e la curiosità, valorizzando le culture d’origine dei bambini inseriti all’interno del gruppo classe. Ciò ha permesso di semplificare l’integrazione degli alunni stranieri, permettendo loro di scoprire o far conoscere ai compagni italiani le abitudini e tradizioni del Paese di provenienza e di confrontare queste ultime con il Paese d’accoglienza.

L’Associazione ha, inoltre, impiegato la somma di € 40.830,73 per i progetti dell’Area Culturale. La cultura è lo strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei bambini fuori famiglia. L’ambizione, sicuramente alta, di questi interventi è di attivare un cambiamento culturale nelle persone partendo dal fondamentale assunto che ognuno di noi è responsabile per questi bambini. A fine anno il settore, in virtù della programmazione del nuovo settennato delle Istituzioni Europee, ha dato via allo studio e all’approfondimento dei diversi programmi utili al mantenimento e potenziamento delle attività del settore stesso.

L’Associazione ha, infine, impiegato la somma di € 35.733,36 per il Supporto ai progetti precedentemente citati (amministrazione) e per l’organizzazione dell’annuale momento formativo estivo tenutosi nella località marchigiana di Gabicce (PU). Quest’ultimo, dal titolo “La Scuola dell’Accoglienza: la messe è abbondante: ma sono pochi gli operai”, è durato una settimana e ha coinvolto tutto il personale dell’Associazione, ma soprattutto le famiglie e i loro figli, accompagnando sessioni formative a momenti di confronto sulle tematiche dell’adozione, dell’affido familiare e della sensibilizzazione all’accoglienza di un minore in difficoltà

2010

Il contributo del 2010 relativo ai redditi 2009, ammontava a euro 192.883,94.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2010.

Progetti sostenutiEuro
Family House192.883,94

I fondi raccolti sono stati destinati nell’acquisto di un immobile di circa 1.000 mq nelle vicinanze della sede legale. L’investimento complessivo per l’acquisto e la ristrutturazione ammonta a quasi 2.000.000 di euro.

Al momento, l’Associazione ha ultimato la fase di acquisto per un totale di 720.000 euro e sta valutando i preventivi di ristrutturazione.

L’obiettivo dell’Associazione è quello di realizzare una “Family House” ovvero una clinica ad alta specializzazione per trattare in maniera sistematica la problematica dell’abbandono: sarà un luogo dove la ferita dell’abbandono viene prevenuta e curata; una casa dove il dolore viene accolto, capito, lenito, aiutato a guarire; un intervento che metta la centro la salute del cuore e dell’anima, del bambino e della famiglia.

All’interno della struttura, l’associazione intende realizzare i seguenti interventi:

  • Due comunità mamma-bambino: un servizio di accoglienza residenziale che coinvolge 4/5 nuclei mamma-bambino, sia italiani sia stranieri, che versano in situazioni di fragilità.
  • Un appartamento di semi-autonomia: ospita per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità Mamma- Bambino.
  • Una “culla termica”: un “pronto soccorso” per salvare i neonati dal cassonetto e per prevenire l’aborto.
  • Una foresteria: per ospitare le famiglie adottive e affidatarie provenienti da tutta Italia e che hanno necessità di un consulto specialistico per ricostruire i rapporti a rischio genitori – figli e curare il male dell’abbandono.
  • Un Consultorio Familiare: un equipe di psicologi, assistenti sociali e pedagogisti sono a disposizione delle famiglie adottive e affidatarie per accompagnarle nel loro percorso verso l’accoglienza.
  • Un Centro di Formazione ad Alta Specializzazione: verranno svolti incontri formativi a vari livelli con le famiglie che si vogliono dedicare all’accoglienza
  • Uno spazio neutro per l’incontro tra bambini e famiglie. Si tratta di un luogo dove i bambini momentaneamente allontanati dal nucleo familiare (in affido) possono incontrare i propri genitori e tentare di ricostruire un legame solido e duraturo.

2009

Il contributo del 2009 (relativo ai redditi 2008) ammontava a euro 196.590,52.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2009.

Progetti sostenutiEuro
Attività culturale99.750,00
Assistenza scolastica minori stranieri16.250,00
Affido e Case Famiglia80.590,52
Totale196.590,52

I fondi sono stati destinati per euro 99.750,00 alle attività culturali di Ai.Bi. per la realizzazione di interventi concreti per risolvere l’abbandono attraverso la promozione e la sensibilizzazione della cultura dell’accoglienza.
La nostra Associazione porta avanti una nutrita serie di pubblicazioni dedicate ai temi dell’adozione e alle altre forme di accoglienza dell’infanzia abbandonata. Per scoprire tutte le pubblicazioni vai sulla nostra pagina dedicata.

Euro 16.250,00 sono stati destinati all’assistenza dei minori stranieri in Italia nel loro percorso scolastico al fine di aiutarli a superare le eventuali difficoltà nello svolgimento delle attività scolastiche e di ottenere risultati migliori e un’efficace alfabetizzazione.

Mentre euro 80.590,52, sono stati impiegati per il sostegno all’affido e alle Case Famiglia attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti, l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido e l’apertura e sostegno di Case famiglia e Centri Servizi alla famiglia.

2008

Il contributo del 2008 (relativo ai redditi 2007) ammontava a euro 179.869,43.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2008.

Progetti sostenutiEuro
Attività culturale95.000,00
Assistenza scolastica minori stranieri in Italia30.000,00
Bosnia Herzegovina54.869,43
Totale179.869,43

I fondi sono stati destinati per euro 95.000,00 alle attività culturali di Ai.Bi. per la realizzazione di interventi concreti per risolvere l’abbandono attraverso la promozione e la sensibilizzazione della cultura dell’accoglienza.

Euro 30.000,00 sono stati destinati all’assistenza dei minori stranieri in Italia nel loro percorso scolastico, al fine di aiutarli a superare le eventuali difficoltà nello svolgimento delle attività scolastiche e di ottenere risultati migliori e un’efficace alfabetizzazione.

Nel primo trimestre del 2009 Ai.Bi. ha portato a termine in Bosnia Herzegovina, il processo di chiusura del Paese iniziato negli ultimi mesi dell’anno precedente.
I 54.869,43 euro del 5 per mille sono stati utilizzati per l’exit strategy di durata complessiva di 6 mesi che ha previsto un trasferimento di beni e di donazioni ai partner di progetto quali associazioni di famiglie affidatarie e adottive e istituti con cui, nei 10 anni di presenza sul Paese, Amici dei Bambini ha collaborato.

2007

Il contributo del 2007 (relativo ai redditi 2006) ammontava a euro 145.532,81.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2007.

Progetti sostenutiEuro
Bolivia - Adozioni Internazionali37.500,00
Nepal - Adozioni Internazionali31.250,00
Usa54.016,40
Bosnia Herzegovina22.766,41
Totale145.532,81

37.500,00 euro sono stati destinati alla Bolivia per implementare e sviluppare le attività di adozione internazionale con l’unico obiettivo di dare la possibilità ai tanti minori che vivono all’interno di un istituto nel Paese, di essere accolti in una famiglia. Nel corso del 2009 Amici dei Bambini ha portato a termine in Bolivia – Paese in cui le adozioni internazionali sono ancora viste con diffidenza – 6 adozioni (per 6 minori complessivamente adottati).

31.250,00 euro sono stati riservati al Nepal sempre per dare vita ad attività di formazione e sensibilizzazione a favore dell’adozione internazionale.

Negli Stati Uniti, grazie al contributo di euro 54.016,40 raccolto con il 5 per mille, Ai.Bi. ha portato avanti diversi monitoraggi e preso importanti contatti per capire le possibilità e i bisogni effettivi, al fine di sviluppare in futuro attività di cooperazione negli Stati Uniti. Amici dei Bambini è accreditata presso il Dipartimento di Pubblica Informazione (DPI) ONU da diversi anni e nel 2009 ha ottenuto l’accreditamento presso l’ECOSOC (Dipartimento Economico e Sociale) dell’ONU.

In Bosnia Herzegovina, con i 22.766,41 euro del 5 per mille, di concerto con le autorità locali a Banja Luka, sono state condotte attività su progetto “Grande fratello, grande sorella” che mira a ripristinare i legami affettivi interrotti con l’ingresso in istituto dei minori abbandonati, grazie alla presenza di una rete di giovani volontari e che si è concluso nel 2008.

2006

Il contributo del 2006 (relativo ai redditi 2005) ammontava a euro 116.181,19.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2006.

Progetti sostenutiEuro
Brasile - Progetto58.090,59
Kosovo - Progetto58.090,60
Totale116.181,19

In Brasile, con 58.090,59 euro raccolti dal 5 per mille, Ai.Bi. ha continuato a promuovere l’esercizio effettivo del diritto alla convivenza familiare e comunitaria dei minori istituzionalizzati negli istituti del Paese. In particolare, nello Stato di San Paolo, nella favela di Vargem Grande, Amici dei Bambini ha implementato un intervento volto a favorire il ritorno in famiglia di origine per quei bambini che sono stati abbandonati negli istituti della zona per le drammatiche condizioni in cui versano i nuclei familiari. Inoltre, Ai.Bi. ha condotto un programma di de-istituzionalizzazione e reinserimento familiare al Centro de Promocao Social di Bororé, nella periferia di San Paolo, con attività di prevenzione dell’abbandono e di accoglienza di minori i difficoltà.

In Kosovo, grazie anche al contributo di euro 58.090,60 raccolti con il 5 per mille, nel corso dell’anno 2007 i tre Centri per il Bambino e la Famiglia (CBF) aperti negli anni precedenti a Fushe Kosova, Vushtrri e Priluzje, sono stati trasformati in Osservatori sulla condizione dei minori e delle famiglie in Kosovo. I CBF sono diventati così dei nuovi punti di riferimento, ancor più efficaci, all’interno della società civile kosovara, grazie anche all’appoggio fornitoci dal Ministero del Benessere Sociale. Si è intensificata l’attività di monitoraggio riguardo alla realtà familiare in Kosovo al fine di favorire la creazione di un network di famiglie accoglienti, sia adottive che affidatarie, per i minori in stato di abbandono.

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