Siria

 
 

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Sostegno a Distanza Siria

Bambini in Alto Mare. Emergenza Siria “Non lasciamoli soli”

mappa-siria-INTERVENTI-AIBIGrazie alla campagna “Non lasciamoli soli”, Amici dei Bambini, in collaborazione con le associazioni siriane, Shafak, Ihsan, SAED Organization e Kids Paradise, realizza interventi di prima e seconda emergenza nelle aree di Aleppo, Idlib, Homs e Rural Damasco, fornendo supporto alimentare, psicologico e per l’autosostentamento a migliaia di bambini e famiglie.

In 4 anni abbiamo portato aiuti umanitari a oltre 35 mila bambini siriani sfollati e alle loro famiglie.

Stiamo proteggendo bambini e famiglie, ma c’è tanto da fare.

 

In Siria si sta consumando un dramma senza eguali!

La guerra civile che da oltre 6 anni sta insanguinando il Paese ha creato una crisi umanitaria senza precedenti, distruggendo intere città e villaggi. Sono più di 13,5 milioni le persone che a causa della guerra hanno dovuto spostarsi da una provincia all’altra, pur di non lasciare la Siria e sfidare il mare nella speranza di arrivare sulle coste europee. Di questi quasi 6 milioni sono bambini che hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.

Piccoli malnutriti, testimoni di massacri, spesso usati dagli eserciti in combattimento come scudi umani: un’intera generazione di siriani rischia di andare perduta per sempre.

I sistemi scolastico e sanitario sono ormai al collasso. Circa 700 operatori sanitari sono stati uccisi dall’inizio del conflitto e oltre il 50% delle strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte durante i combattimenti.

Aiutaci a dare continuità al nostro intervento in Siria e a costruire il primo ospedale pediatrico al sicuro dalle bombe per garantire cure mediche ai piccoli siriani vittime della guerra.

Ai.Bi. in Siria

Prima Emergenza nell’area rurale a nord di Aleppo

  • Distribuzione di quasi 18.000 razioni alimentari “ready to eat” pronte al consumo per 3.000 profughi, di cui 1940 bambini. Scappate da Aleppo, a seguito dei recenti combattimenti, migliaia di famiglie hanno abbandonato le loro case per rifugiarsi nell’area rurale di Idlib ai confini con la Turchia, dove vivono in condizioni di grave vulnerabilità, senza un tetto sopra la testa o in alloggi di fortuna, senza cibo e beni di prima necessità. In collaborazione con l’associazione Shafak sono stati distribuiti alimenti pronti al consumo: tonno e carne in scatola, sardine, humus, datteri, acqua, vivande, latte, frutta. Migliaia di sfollati non avrebbero altro da mangiare, se non foglie ed erbe raccolte per strada.

Seconda Emergenza nelle province di Aleppo, Idlib, Homs e Rural Damasco

  • Distribuzione di ceste alimentari (pane, patate, lenticchie e riso …) per 1.160 famiglie sfollate dalla città di Idlib e da altre aree della Siria che si trovano nella zona rurale a est della provincia di Idlib e nei villaggi circostanti di Binnish, Taftanaz e Sarmin. Sono famiglie prive di un capofamiglia, in grado di garantire il loro mantenimento, che hanno trovato una sistemazione di fortuna o ospitate da amici e parenti.
  • Un forno e il profumo del pane fanno sentire il calore del nostro sostegno. Nel villaggio di Binnish è stato riattivato un forno sotterraneo che prepara e distribuisce quotidianamente 4 tonnellate di pane. Ogni giorno più di 1.000 famiglie ricevono pagnotte calde e profumate e oltre 3.000 famiglie hanno accesso al pane a prezzo calmierato. Grazie a diversi punti di distribuzione, riusciamo a raggiungere anche le famiglie che abitano nelle zone più vulnerabili, dove molti forni sono stati chiusi o distrutti dalla guerra.
  • Assistenza psico-sociale per i bambini siriani per la cura del PTSD (post traumatic stress disorder). Lo stress post – traumatic è tra i mali più drammatici che colpisce chi ha vissuto gli orrori della guerra, soprattutto i bambini. 100 operatori di 16 scuole delle aree più a rischio delle province di Aleppo e Idlib sono stati formati per dare assistenza psicologica a 3.200 bambini.
  • Una ludoteca sotterranea per 100 bambini, che dà loro la libertà di giocare e stare insieme, mentre fuori si respira aria di guerra. L’ambiente è allegro e luminoso, con alberi, fiori, nuvole e sole dipinti sulle pareti, per accogliere al meglio i piccoli siriani. È un terreno protetto di gioco, ma anche uno spazio dove i bambini e le bambine possono rielaborare i traumi e lo stress grazie all’aiuto di uno psicologo.
  • Rafforzamento della rete di protezione dei minori che vivono nelle aree di Homs e Rural Damasco.  A causa di un assedio che dura ormai da tre anni la situazione in queste aree è sempre  più grave. L’economia è paralizzata, la disponibilità di prodotti sui mercati è scarsa e mancano elettricità e medicine. Oltre il 94% dei bambini mostra disturbi comportamentali dovuti alla situazione di stress in cui vivono. La realizzazione di 3 spazi sicuri per bambini e 9 unità mobili consentirà a oltre 9.000 minori di poter accedere a servizi di supporto psicosociale per il recupero dallo stress post-traumatico. Quasi 7mila genitori e oltre 90 operatori saranno formati sulla protezione dei più piccoli.

Il forno a binnish

La ludoteca

 

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