Siria

 
 

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Sostegno a Distanza Siria

Bambini in Alto Mare. Emergenza Siria “Non lasciamoli soli”

foto-info

Grazie alla campagna “Non lasciamoli soli”, Amici dei Bambini, in collaborazione con i partner siriani, realizza interventi di prima e seconda emergenza nelle aree di Aleppo, Idlib, Homs e Rural Damasco, fornendo supporto alimentare e psicologico e sostenendo l’avvio di attività di auto – sostentamento per le donne capofamiglia che, rimaste sole, devono provvedere ai loro figli e agli anziani.

Stiamo proteggendo bambini e famiglie.

In Siria si sta consumando un dramma senza eguali.

La guerra civile ha creato una crisi umanitaria senza precedenti, distruggendo intere città e villaggi. Sono più di 13,5 milioni le persone che a causa del conflitto e dei continui bombardamenti, con l’uso anche di armi chimiche, hanno dovuto spostarsi da una provincia all’altra, pur di non lasciare la Siria e sfidare il mare nella speranza di arrivare sulle coste europee. Di questi quasi 6 milioni sono bambini che hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.

Piccoli malnutriti, testimoni di massacri, spesso usati dagli eserciti in combattimento come scudi umani: un’intera generazione di siriani rischia di andare perduta per sempre.

I sistemi scolastico e sanitario sono ormai al collasso. Circa 700 operatori sanitari sono stati uccisi dall’inizio del conflitto e oltre il 50% delle strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte durante i combattimenti.

Gli interventi di Ai.Bi. in Siria

agricoltura

Avviamento di attività agricole di auto-sussistenza e generatrici di reddito. Più di 500 donne capofamiglia della zona rurale di Idlib ricevono formazione, assistenza tecnica e strumenti necessari per l’avvio di piccoli orti famigliari, l’allevamento di animali e la produzione di formaggi.

ambulanzaCreazione di 9 Unità mobili per attività ricreative e 3 Spazi sicuri per il sostegno psicosociale ai bambini che vivono nelle zone assediate di Homs e Rural Damasco.

Care-giversAttività di formazione per 191 Care givers/operatori sociali e a 4.500 donne sulla protezione dei minori e sulla violenza di genere.

ceste-alimentariDistribuzione di ceste alimentari (pane, patate, lenticchie e riso …) a 1.440 famiglie in fuga dalle zone bombardate di Idlib e di voucher  per l’acquisto di beni di prima necessità a 280 famiglie che, costrette a lasciare le proprie case, hanno trovato rifugio presso parenti e amici.

pane

1 forno costruito a gennaio 2015 che dona il pane a oltre 1.000 famiglie rifugiate nei villaggi di Binnish, Taftanaz e Sarmin nel distretto di Idlib. Altre 3.000 famiglie possono comprare il pane a prezzo calmierato. 

gioco1 Ludoteca sotterranea a Binnish dove 200 bambini possono giocare in libertà e stare insieme mentre furi la guerra continua. Uno spazio protetto dove bambini possono rielaborare i traumi e lo stress grazie all’aiuto di psicologi.

sartoria1 Sartoria sotterranea accanto alla ludoteca dove le mamme possono cucire e rammendare abiti, mentre i figli giocano protetti poco più in là.

raz-alimentariDistribuzione di razioni alimentari pronte al consumo a 32.050 sfollati che hanno dovuto abbandonare Aleppo, spostandosi nella zona rurale ai confine della Turchia, dove vivono in condizioni di grave vulnerabilità. Abbiamo già distribuito 17.460 razioni alimentarie.

I nostri impegni per il futuro

ospedale1 Ospedale pediatrico scavato nella roccia di una collina al sicuro dalle bombe. L’ospedale sarà raggiungibile da circa 450.000 civili e offrirà servizi di emergenza, di pediatrica, ginecologia e ostetricia a 300 pazienti al giorno.
forno-mobile

1 Forno mobile che darà il pane a più di 18.000 sfollati in fuga dalle città bombardate.

Solo grazie al tuo sostegno potremo dare continuità ai nostri interventi in Siria e garantire cure mediche ai piccoli siriani vittime della guerra. 

 Immagini dalla Siria

 

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