Bolivia. Infanzia in pericolo, tra abbandono e abusi

Una neonata trovata in ipotermia, abbandonata in un’auto della polizia e una ragazza di 12 anni partorisce dopo uno stupro: due fatti che evidenziano le condizioni drammatiche  in cui vivono molti minori in Bolivia

Due casi di abbandono e violenza evidenziano le condizioni precarie e vulnerabili in cui vivono molti bambini e adolescenti nel paese sudamericano.

Neonata abbandonata un’auto della polizia

A Quillacollo, una neonata di poche ore è stato trovato all’interno di un’auto della polizia, presumibilmente lasciato dalla madre. La bambina, ancora con il cordone ombelicale, presentava segni di ipotermia e difficoltà respiratoria. È stata portata in ospedale, dove è stata stabilizzata e sottoposta a vari esami. Il personale della polizia si è commosso per il gesto disperato della madre e ha raccolto donazioni di pannolini, latte e vestiti per la piccola. Il direttore della Fuerza Especial de Lucha Contra la Violencia (Forza Speciale di Lotta alla Violenza) di Quillacollo ha espresso il desiderio di diventare il padrino della bambina, considerandola una benedizione.

Bambina di 12 anni mette al mondo un bambino in seguito allo stupro del patrigno

A El Alto, nella provincia di Pedro Domingo Murillo in Bolivia, una ragazza di 12 anni ha partorito un bambino di sette mesi, frutto di uno stupro da parte del patrigno. La vittima vive nel comune di Apolo, dove il suo aggressore minacciava di fare del male alla sua famiglia se avesse denunciato gli abusi. Il caso è stato scoperto quando la ragazza è stata portata in ospedale per le complicazioni del parto. Il patrigno è stato arrestato grazie al mandato emesso dal Defensoría de la Niñez y Adolescencia (Garante per l’infanzia e l’adolescenza) di Apolo. La ragazza e il bambino sono in convalescenza e sotto osservazione. L’ospedale attende il risultato del test del DNA per decidere il destino del neonato.

La situazione drammatica dei bambini boliviani

Questi episodi mostrano la realtà drammatica che affrontano molti minori in Bolivia, dove la povertà, la mancanza di opportunità, la violenza domestica e la cultura machista li espongono a situazioni di rischio e abbandono.