Repubblica Democratica del Congo. L’Adozione a Distanza che salva una vita

Victoire è un adolescente del Congo, rapito per essere arruolato con forza, liberato e scappato lontano in un villaggio poverissimo. Ma chi lo sostiene con l’Adozione a Distanza non l’ha mai abbandonato… e ora Victorie è tornato a casa

La guerra che, nonostante gli annunci e gli accordi “formali”, continua a segnare la vita in Repubblica Democratica del Congo, ha conseguenze nefaste su tutta la popolazione, in particolare sui giovani, spesso costretti con la forza ad arruolarsi nei gruppi armati e a rinunciare ai propri sogni.
Lo sa bene Victoire, un ragazzo oggi quasi sedicenne, che frequentava l’orfanotrofio FED ed è sostenuto dall’Adozione a Distanza, che ha dovuto affrontare in prima persona questo problema.

Il rapimento di Victoire

Dopo la conquista della città di Goma da parte dei ribelli dell’M23, alla fine di gennaio 2025, molti giovani sono stati arruolati con la forza per unirsi alla ribellione. Questa pratica ha ostacolato le attività scolastiche nei primi mesi dello scorso anno, poiché i ribelli si aggiravano intorno alle scuole per arruolare con la forza alcuni studenti e portarli al servizio militare. L’impatto è stato tale da impedire a diversi giovani di completare l’anno scolastico con successo, venendo bocciati. Tra loro c’era anche Victoire.
Come se non bastasse, nel mese di agosto, Victoire è stato comunque rapito da alcuni soldati del gruppo ribelle M23 per essere arruolato contro la sua volontà.
Appena appresa la notizia, la zia e alcuni vicini di casa hanno iniziato a negoziare il suo rilascio, precisando che era uno studente e mostrando la sua pagella scolastica. Questo ha facilitato la sua liberazione, anche se a pagamento.
Subito dopo il suo rilascio, a causa della paura che potesse ripetersi la brutta esperienza, Victoire è stato mandato a vivere in un piccolo villaggio, lontano dalla città di Goma e difficile da raggiungere, nel territorio di Masisi, in tutta urgenza e senza nemmeno informare il centro FED.

Lontano da casa

Victoire, in quel villaggio, viveva con il nonno aiutandolo nei lavori dei campi. Le notizie sono sempre state poche, perché nel villaggio manca l’elettricità e il nonno non possiede un telefono, mentre la zia, rimasta a Goma, non ha soldi per ricaricare il telefono con continuità.
Nel villaggio, Victoire non ha potuto frequentare la scuola, pur presente, perché non aveva i soldi per l’iscrizione.
Viste tutte queste difficoltà, Ai.Bi. ha comunicato alla donna che sostiene a distanza il ragazzo che non era più possibile proseguire il sostegno, non essendo in grado di raggiungerlo e di fargli frequentare la scuola dell’orfanotrofio FED. La “madrina” di Victoire, però, ha deciso di proseguire ugualmente con il sostegno, nell’attesa di eventuali sviluppi e nella speranza che la situazione potesse migliorare.

L’Adozione a Distanza che salva

Nel frattempo, l’assistente sociale ha incontrato più volte la zia di Victoire per cercare di contattare il ragazzo. Dopo vari tentativi, finalmente è stato possibile fare una telefonata, durante la quale Victoire ha manifestato l’intenzione di tornare a Goma, viste le difficoltà anche di ambientamento nel villaggio.
Considerando che la situazione a Goma, nel frattempo, è migliorata, con gli arruolamenti forzati fermi ormai da mesi e le pattuglie dell’M23 che tengono l’ordine, si è cercato di capire come far arrivare dei soldi a Victoire.
L’invio di denaro al villaggio è stato ritenuto poco prudente: le difficoltà di contatto e l’obbligo di un intermediario che avrebbe potuto ricevere i soldi sul suo numero telefonico non garantivano nulla, inoltre non c’era alcuna garanzia che al villaggio ci fosse liquidità. Oltre a ciò, un giovane come Victoire che riceve dei soldi potrebbe attirare attenzioni indesiderate: anche se l’importo è modesto, per un villaggio come quello in cui stava il ragazzo… era è fortuna.
Alla fine, è stata presa la decisione di utilizzare i fondi destinati al pagamento della retta scolastica per pagare il viaggio di ritorno di Victoire a Goma, insieme a un accompagnatore e all’autista della moto che li ha prelevati al loro arrivo in città.
Così, finalmente, a dicembre 2025, Victoire è tornato a Goma: la gioia è stata grandissima, sia da parte del ragazzo, sia per la zia, che ha pagato di tasca sua il viaggio di ritorno dell’accompagnatore: un bel gesto di partecipazione.

Un nuovo futuro

La zia aveva anche cercato qualcosa da far fare a Victorie una volta che fosse tornato. Così, dopo pochi giorni dal suo rientro, il ragazzo ha iniziato a lavorare come garzone in una piccola officina di riparazioni auto. L’attività è improvvisata e modesta, ma Victoire è felicissimo.
Riprendere la scuola non era possibile, visti i tempi, ma Victoire, oggi, è più intenzionato a proseguire nel lavoro piuttosto che riprendere gli studi. Nei prossimi mesi si chiarirà meglio la situazione e si penserà con calma al futuro.
Con la certezza di avere una famiglia accanto e una generosa “madrina” che, nonostante tutte le difficoltà, non ha mai fatto mancare il suo aiuto e il suo supporto, non solo economico, ma soprattutto emotivo e di grande partecipazione.

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio in Congo”?

Nonostante la situazione difficilissima dovuta agli scontri che non si placano, Ai.Bi. Amici dei Bambini, continua a portare aiuto alle bambine e ai bambini vittime di abbandono, grazie al sostegno garantito dal progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio”.
Se vuoi aiutare anche tu i 137 bambini degli orfanotrofi FED e SODAS di Goma, puoi aderire al progetto. Riceverai periodiche informazioni su di loro e potrai seguire tutte le attività che Ai.Bi. porta avanti per i bambini vittime di abbandono in Congo.

Per richiedere informazioni sull’Adozione a Distanza clicca qui.

E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.
Anche questo progetto fa parte della campagna Emergenza Abbandono in Africa. Puoi fare una donazione cliccando qui.