4 nipoti e una mostra “casalinga”: la solidarietà spontanea che guarda al futuro

I nipoti di una sostenitrice di lungo corso del progetto di Adozione a Distanza di Ai.Bi. hanno organizzato una mostra per amici e parenti per raccogliere fondi da destinare ai bambini degli orfanotrofi della Repubblica Democratica del Congo

Un’iniziativa di raccolta fondi nata spontaneamente tra le mura domestiche è riuscita a coinvolgere diverse generazioni familiari nel sostegno ai progetti di Ai.Bi. Amici dei Bambini sull’emergenza abbandono.
È la storia di una donatrice che vive in Brianza: sollecitata dall’interesse e dalle domande dei suoi quattro nipoti, ha trasformato un momento di condivisione familiare in un gesto concreto di solidarietà.

Una mostra tutta in famiglia

Tutto è iniziato da una riflessione di Edoardo, 7 anni, colpito dalle immagini di bambini malati in tv e desideroso di fare la propria parte. Con il supporto della nonna e l’entusiasmo dei fratelli, l’idea ha preso forma durante i mesi estivi fino a diventare una vera e propria mostra artistica domestica, ideata per raccogliere fondi a favore dell’infanzia vulnerabile.
“Tutti e quattro i miei nipoti hanno collaborato attivamente dividendosi i compiti in base alle attitudini personali – ha detto Rosa – Lorenzo, il più grande di 16 anni, ha contribuito all’organizzazione e alla cassa iniziale, mentre Beatrice, di 10 anni, si è occupata della stesura degli inviti dedicati a genitori e zii e dell’illustrazione dei contenuti del progetto. Edoardo ha coordinato la creazione delle opere d’arte insieme a Cecilia, la più piccola di 5 anni, che ha partecipato con grande entusiasmo all’accoglienza degli ospiti presentando i propri disegni e gli oggetti in mostra e illustrando la motivazione benefica.

Il grazie di amici dei Bambini

L’allestimento, realizzato nella casa della nonna, è stato affiancato da un cartello dedicato alla campagna “Africa: emergenza abbandono”, per spiegare ai visitatori le finalità degli interventi. La risposta calorosa e la partecipazione dei parenti hanno permesso di raccogliere 150 euro, interamente devoluti al progetto.
“I miei nipoti sono stati molto contenti di ricevere una lettera di ringraziamento dal presidente di Ai.Bi. – conclude Rosa – tanto che due di loro, la scorsa domenica, sono corsi dal prete al termine della messa a raccontare tutto quello che avevano realizzato per i bambini della Repubblica democratica del Congo”.

La sensibilità delle nuove generazioni

L’iniziativa, piccola ma di grande valore, si inserisce in un legame di lunga data con Ai.Bi., nato quarant’anni fa con l’adozione internazionale conclusa dal fratello della donatrice e quindi da una conoscenza dei progetti dell’associazione. Questa continuità di valori guarda ora al futuro: i giovani promotori hanno infatti già espresso il desiderio di organizzare un nuovo appuntamento solidale in famiglia, in occasione delle prossime festività natalizie.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.