Adozione internazionale: “Governo intervenga sulla oscena pratica dei viaggi multipli”

L’appello del presidente di Amici dei Bambini, Marco Griffini, al nuovo esecutivo: “Servono accordi bilaterali per porre fine a questa prassi adottata da molti Paesi ma psicologicamente insostenibile e lacerante per i bambini abbandonati”.

veneto. 420mila euro per il sistema regionale adozioni“Rivolgo un appello al nuovo Governo. C’è un’importante battaglia politica da condurre: quella per porre fine, con opportuni accordi bilaterali, all’oscena pratica dei viaggi multipli per l’adozione internazionale, purtroppo adottata da molti Paesi. I bambini abbandonati non possono essere costretti a questa tortura e neppure i loro aspiranti genitori. Lo ha dichiarato il presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Marco Griffini.

I bambini che nella vita hanno subito il trauma dell’abbandono – prosegue Griffini, la cui organizzazione, nata da un movimento di famiglie adottive e affidatarie, da oltre trentacinque combatte contro l’abbandono minorile in Italia e nel mondo – non possono incontrare i propri futuri papà e mamma e poi doversi separare da loro per due o addirittura tre volte. Psicologicamente questo è lacerante e insostenibile, considerando che spesso tra un viaggio e l’altro trascorrono molti mesi. Abbiamo raccolto le testimonianze di coppie che ci spiegano come sia difficile ogni volta salutare il proprio bambino, che magari ancora non capisce la lingua e quindi il motivo di queste continue separazioni. E piange”.

Diverse sono le nazioni d’origine dei bimbi adottati che utilizzano, purtroppo, questa pratica. In Albania, per fare un esempio, sono previsti per la coppia di aspiranti genitori due o tre viaggi di circa 20 giorni l’uno e a distanza di circa due mesi l’uno dall’altro. In Bulgaria sono previsti due viaggi il primo di circa 10 giorni e il secondo di 15 giorni. Tra il primo e il secondo viaggio passano dai quattro ai sei mesi. Nella Federazione Russa tre viaggi: il primo di circa una settimana, il secondo di quattro o sei giorni e il terzo di una ventina di giorni. Se tutto fila liscio tra il primo e terzo viaggi passano cinque mesi. Anche in Moldova sono previsti tre soggiorni: il primo di circa 30 giorni, il secondo di tre o cinque per partecipare all’udienza di adozione e, infine, il terzo di una decina di giorni. In Romania invece servono due viaggi di 30 giorni con un intervallo di uno o due mesi. Ad Haiti sono previsti due viaggi, uno di due o tre settimane, il secondo di una o due. In questo caso, addirittura, tra un viaggio e l’altro trascorre… un anno.