Adozione internazionale Sud America. Giuliano, Elias e Tito, di 10, 7 e 4 anni, hanno bisogno di sentirsi, insieme, figli desiderati

Scheda inserita il: 20/02/2026

Anno di nascita: 2016, 2019, 2022

Provenienza: Sud America

disturbo dell’attenzione con iperattività e difficoltà socio-comportamentali a carico di uno dei bambini

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I tre fratelli sudamericani, Giuliano di 10 anni, Elias di 7 e Tito di 4, sono stati collocati in istituto un paio di anni fa in tempi diversi.
Giuliano ha vissuto fin dall’infanzia con la nonna materna che si occupava di lui, date le ripetute assenze della madre per lavoro, ma in modo molto negligente, tant’è che il bambino non era neppure stato scolarizzato. Talvolta, in assenza della nonna, Giuliano stava con il padre, che era violento con lui.
In istituto Giuliano si è adattato al contesto e alle norme piuttosto velocemente, è un bambino che partecipa attivamente alle proposte ludico-ricreative. Frequenta la 3° elementare dove studia con impegno e ottimi risultati e anche a livello comportamentale non mostra problemi. Giuliano ama ascoltare musica, giocare con il computer, a basket e a calcio, è contento quando esce a mangiare il gelato o la pizza.
Elias è stato accudito da persone diverse prima di entrare in protezione e tale situazione ha molto influito sul suo legame di attaccamento e sul suo sviluppo emotivo e sociale. È stato l’unico dei fratelli, infatti, a sperimentare una prolungata e costante assenza di referenti affettivi. Elias presenta disturbi dell’attenzione e delle emozioni, oltre a inquietudine motoria, fatica a creare legami, ad inserirsi nelle dinamiche di gruppo, a riconoscere le regole di convivenza e ha bisogno di costante supporto e supervisione da parte di un adulto. Attualmente è seguito in modo interdisciplinare. Elias frequenta la 1° elementare al mattino, la sua partecipazione alle lezioni ha presentato parecchie sfide. Segue un piano individualizzato di frequenza, che possa pian piano aiutarlo a colmare i vuoti creati dalla deprivazione e dall’instabilità affettive sperimentate, ma non presenta alcun ritardo cognitivo. Elias ama le uscite ricreative, ha paura del buio e dei luoghi sconosciuti. Mangia di tutto con preferenza per carboidrati e dolci.
Gli piacciono gli strumenti informatici, ma anche giocare con le costruzioni e la plastilina, mostra interesse per le attività artistiche e sportive, per le quali ha una naturale inclinazione e ama particolarmente il calcio.
Il piccolo Tito, invece, era stato affidato alle cure di una vicina di casa, senza alcun legame di parentela con la famiglia di origine, pertanto non riconosce né la madre, né la nonna come referenti familiari affettivi.
Frequenta la scuola dell’infanzia e mostra attitudini, competenze e interazioni secondo la sua età cronologica. Ha buone competenze psicomotorie sia grosse sia fini, gli piacciono i racconti e anche sfogliare i libri, la musica e l’espressione corporea a ritmo di musica.
Dal punto di vista del linguaggio è ancora in fase di consolidazione.
Tito è un bambino tranquillo, tenero e affettuoso, timoroso nei contesti nuovi. Mangia di tutto con appetito, prediligendo ancora i cibi morbidi.
Tito ama giocare con gli animali di plastica, le macchinine, le costruzioni e i supereroi.
Malgrado la frammentazione della convivenza i tre fratelli hanno potuto costruire un buon rapporto affettivo. Giuliano, in quanto fratello maggiore, ha sempre mostrato un’attitudine protettiva nei confronti dei piccoli. Talvolta entra in contrasto con Elias per i suoi comportamenti, ma è più forte il legame fraterno, per questo l’adozione è possibile solamente per l’intera fratria, senza alcuna separazione.
Cerchiamo per loro una famiglia consapevole dell’impegno che la loro adozione comporta: fasce di età diverse, esigenze individuali e bisogni speciali, nel caso di Elias, che richiedono tempo ed energia. Per tutti e tre, una famiglia adottiva rappresenta un’opportunità inestimabile per offrire amore, cure e un senso di appartenenza. Sarà necessario stabilire un chiaro quadro di regole offerte con affetto e pazienza, offrire a tutti un ambiente prevedibile e soprattutto amore incondizionato, che abbatta i loro meccanismi di difesa, facendoli sentire figli desiderati.
In associazione sono disponibili foto e video dei bambini.

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