Adozioni internazionali in Perù.  Ai.Bi. riaccreditata in via definitiva

Il rilancio delle adozioni internazionali comincia dai Paesi di origine: dopo Colombia, Honduras e Bolivia, è la volta del Perù.

minori stranieri non accompagnati, le pratiche per i tutori volontariL’adozione internazionale, da anni al centro di una grave e profonda crisi, comincia a respirare una nuova area di “primavera” che arriva proprio dai Paesi di origini.

Dopo la risoluzione della Colombia che rilancia l’importanza di promuovere l’accoglienza dei minori che hanno più di sette anni o con bisogni speciali, la firma e la ratifica della Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei bambini e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale (HCCH) da parte dell’Honduras, e la ripresa delle adozioni internazionali in Bolivia, a distanza di un decennio dal fermo, per Ai.Bi. arriva dal Perù, con risoluzione del 1° marzo 2019, il riaccreditamento in via definitiva.

Su esempio della Federazione Russa, il Perù non richiederà più, come in passato, agli enti autorizzati di rinnovare ogni due anni l’accreditamento ad operare nel Paese sud americano.

L’accordo bilaterale in materia di adozioni internazionali tra Federazione Russa e Italia nel 2008, il primo a essere raggiunto con un Paese di accoglienza dei minori – e per questo definito “storico” –  ha segnato un punto di riferimento per la sottoscrizione di accordi con gli altri Paesi, aprendo – a quanto pare – anche la strada all’accreditamento in via definitiva e senza necessità di rinnovo degli enti autorizzati ad operare sul Paese.

Il Perù segue così l’esempio della Federazione Russa e fa da apripista – è questo l’auspicio – per altri Paesi sud americani.

Per maggiori approfondimenti su requisiti, tempi e procedure delle adozioni internazionali in Colombia è possibile consultare pagina dedicata del nostro sito o chiamare il numero 02/988221 o inviare una e-mail a adozioni@aibi.it.