Assegno unico 2026, il calendario dei pagamenti

Tutte le date mese per mese e l’importanza di rinnovare l’ISEE in tempo

Nel 2026 i pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico seguiranno un calendario che è già stato definito e comunicato dall’INPS. Come da ormai consolidata abitudine, l’accredito avverrà verso il 20 di ogni mese, almeno per tutti i nuclei la sui posizione non varierà nel corso dell’anno. Ogni mese, l’INPS comunicherà, poi, le date per chi ha presentato nuove domande o per chi ha effettuato delle variazioni della sua posizione.

Le date

Con il messaggio numero 3931, dunque, l’Istituto di Previdenza, titolare dell’erogazione dell’Assegno Unico, ha comunicato le date di emissione valide per tutti i mesi dell’annom per tutte le “prestazioni in corso di godimento” che non hanno subito variazioni.
Ecco le date:
21-22 gennaio
19-20 febbraio
19-20 marzo
20-21 aprile
20-21 maggio
18-19 giugno
20-21 luglio
18-19 agosto
21-22 settembre
21-22 ottobre
19-20 novembre
16-17 dicembre.

È importante ricordare che il pagamento della prima rata dell’Assegno unico viene effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nella stessa data sono accreditati anche eventuali conguagli, sia a credito sia a debito.
Per evitare ritardi o importi ridotti, le famiglie sono invitate a presentare per tempo il nuovo ISEE, documento indispensabile per il corretto calcolo dell’importo spettante. Un ISEE non aggiornato comporta infatti l’erogazione dell’assegno nella misura minima prevista dalla normativa.
Come già ripetuto, dal mese di gennaio l’Assegno Unico verrà rivalutato secondo l’inflazione e, per i primi due mesi, baserà l’importo su quanto ciascun nuucleo ha percepito nel 2025. Da marzo, invece, faranno fede solo gli ISEE aggiornati, con il calcolo di eventuali conguagli. Chi non presenterà il nuovo ISEE entro la fine di febbraio, dal emse di marzo riceverà automaticamente l’importo minimo, ma potrà recuperare gli arretrati presentando l’ISEE entro il mese di giugno. Da luglio in poi, invece, presentando il nuovo ISEE si rimodulerà l’importo dell’Assegno, ma non si avrà più diritto a ricevere eventuali arretrati a credito.