Aziende e responsabilità sociale: la scelta di Ristopiù

L’azienda Ristopiù Lombardia  ha scelto la CFR di Amici dei Bambini come modello di responsabilità sociale che rimette al centro le relazioni umane

Esiste un modo di fare impresa che non guarda solo ai numeri, ma al cuore delle persone che ogni giorno varcano la soglia dell’ufficio. È la Corporate Family Responsibility (CFR), un modello di responsabilità sociale che Ai.Bi. Amici dei Bambini propone alle aziende per rimettere al centro le relazioni umane. Non si tratta di semplici donazioni, ma di un viaggio condiviso dove il benessere dei dipendenti si intreccia con il sostegno ai bambini più fragili.
Un esempio virtuoso di questa visione è la partnership tra Ai.Bi. e Ristopiù Lombardia Spa, Società Benefit a Socio Unico, una realtà che ha scelto di investire sui propri collaboratori attraverso i percorsi formativi di Faris – il braccio formativo di Ai.Bi. -, trasformando l’ambiente di lavoro in una vera grande famiglia.

La cultura inclusiva in azienda

I dati del resto parlano chiaro: secondo una recente ricerca Deloitte/Randstad, quando i valori tra dipendente e azienda coincidono, la propensione a lasciare il posto cala del 34%. Non è solo l’azienda, insomma, a scegliere i migliori candidati: sono anche loro a scegliere la migliore aziende per il percorso professionale che desiderano. Una tendenza confermata pienamente da Barbara Da Ros, responsabile della Parità di Genere di Ristopiù Lombardia: “È proprio così. I giovani della Generazione Z e i Millennial cercano aziende con una cultura inclusiva. Se si sentono affini ai nostri valori, se comprendono che a noi è cara la sostenibilità ambientale o l’empowerment femminile, ad esempio, allora sono molto più coinvolti e entusiasti. In generale – aggiunge – oggi le persone cercano soluzioni che permettano di conciliare il lavoro con la vita personale e sociale”.
Insomma, più valori, meno turnover: è questa la scelta delle nuove generazioni.

Sul lavoro e nel privato

Un altro aspetto cui il personale è attento – e qui entra in campo la CFR di Amici dei Bambini – riguarda la formazione continua. Attraverso i webinar proposti da Faris, infatti, Ristopiù Lombardia ha inserito nella propria strategia di sostenibilità corsi che toccano la sfera privata dei dipendenti: dalla gestione dei conflitti familiari alla web reputation per proteggere i figli minori dalle dipendenze del digitale e dai potenziali rischi che arrivano dalla prolungata permanenza online e dall’uso dei device.
“Abbiamo scelto percorsi che non puntano solo all’apprendimento finalizzato all’azienda, ma allo sviluppo dei singoli individui all’interno della sfera privata”, spiega Da Ros. “Sono incontri di un’ora e mezza molto apprezzati: con i professionisti di Ai.Bi. si parla di come abbattere gli stereotipi o di come gestire i conflitti generazionali, ad esempio. È un aiuto concreto che i collaboratori possono applicare in azienda ma portano con sé a casa e nella vita”.

Benessere e condivisione

Entrare in RistoPiù Lombardia significa respirare un’aria diversa. Nonostante sia una SpA (e Società Benefit) con oltre 100 collaboratori, lo spirito resta quello di una azienda familiare, in linea con i valori proposti da Amici dei Bambini. RistoPiù Lombardia offre ai dipendenti un’Oasi del Benessere — un giardino con gazebo e wifi per lavorare nel verde — e un’area svago con biliardino per scaricare lo stress e fare squadra. Riscuote grande successo anche il progetto “Pace in Tavola”: con ben 11 nazionalità diverse presenti in organico, dal Perù alla Costa d’Avorio, dal Marocco allo Sri Lanka, ogni mese viene condivisa tra i colleghi una ricetta di un Paese diverso.
“È un modo per scoprire nuovi sapori e creare momenti di condivisione spontanea tra colleghi. A fine anno raccoglieremo tutte le ricette: è il simbolo della nostra crescita condivisa”. Inoltre, ogni 25 novembre, l’azienda apre le porte alle famiglie per un corso gratuito di autodifesa, coinvolgendo dipendenti, figlie e persino clienti, fornitori e scuole del territorio.

La CFR di Amici dei Bambini

“Sappiamo bene come il tempo dedicato al sociale non sia tempo sottratto al lavoro, ma tempo che crea valore – sottolinea Stefania Pisano responsabile della Raccolta fondi di Amici dei Bambini – E la CFR è un impegno attivo per tutta la nostra realtà”.
La CFR ideata da Ai.Bi. supera infatti la logica della CSR – Corporate Social Responsibility tradizionale: non si tratta, per le aziende, di una donazione occasionale, ma di un percorso strutturato che collega il benessere interno all’azienda all’impatto sulle comunità più fragili. “Le aziende diventano partner di progetti sociali, condividendone valori e obiettivi nel tempo – aggiunge Pisano – Le collaborazioni si sviluppano su più livelli: da un lato, attraverso iniziative a favore di minori, adolescenti, donne e famiglie in situazione di fragilità seguite da Ai.Bi. in Italia e nel mondo, progetti di Cause Related Marketing e donazioni che contribuiscono anche alla sostenibilità; dall’altro, con azioni rivolte alle persone in azienda, come formazione su Child Protection, benessere relazionale e Diversity, Equity & Inclusion, percorsi di volontariato aziendale e servizi di supporto alla persona.”

Le aziende che fossero interessate a conoscere più a fondo la Corporate Family Responsibility possono scrivere a Aziende@aibi.it e visitare la pagina dedicata