Educatrice e bamdini nella ludoteca di Volodarka in Ucraina

BAMBINIxLAPACE. Ucraina sotto la neve e le sirene

Tra bombardamenti mirati, sirene e freddo estremo, la quotidianità continua grazie alla forza delle persone e all’immaginazione dei bambini

È iniziato un nuovo anno, il 2026, ma in Ucraina il tempo sembra essersi fermato a più o meno 4 anni fa, quando l’invasione russa ha sconvolto la vita di un Paese e della sua gente. Masha, la referente di Ai.Bi. Ucraina, ha vissuto tutto questo in prima persona, trovando la forza di portare avanti tutte le attività che Ai.Bi. aveva già attive in Ucraina e tutte quelle che ha attivato proprio per rispondere alle nuove necessità. Quello che segue è il pensiero che Masha ha mandato per raccontare a tutti le difficoltà di un inverno difficilissimo e di una vita che va avanti, nonostante tutto.

Il più crudele dei mesi…

In Ucraina gennaio è arrivato freddo, bello e crudele. L’inverno porta con sé la neve, il silenzio ovattato, l’aria pungente che invita a rallentare e ad ascoltare. Ma insieme al desiderio di godere di questa stagione c’è un bisogno profondo e costante: quello di avere una casa calda, accogliente, in cui rientrare dopo una passeggiata o uno spostamento. Un bisogno che, ogni giorno, viene messo a rischio.
I bombardamenti mirati continuano a distruggere ciò che resta del sistema energetico e delle abitazioni. Le case che un tempo erano illuminate e vive ora sono buie, cupe, spente.

Le attività in ludoteca

In questo freddo, però, la vita va avanti. I bambini della ludoteca di Volodarka hanno continuato le loro attività. Hanno realizzato morbidi sottobicchieri per le tazze, piccoli oggetti pensati per mantenere il tè caldo più a lungo e rendere ancora più accoglienti i momenti condivisi.
Durante il lavoro, insieme alle ludotecarie, hanno parlato di sogni. Ogni sogno merita di essere ascoltato, curato, immaginato senza paura. Così sono nate le mappe dei desideri: una collettiva e una personale. Ritagliavano immagini, le incollavano sulla grande lavagna-mappa, ridevano. Ogni immagine rappresentava un passo verso qualcosa di importante.
Poi è arrivato il momento delle perline. I bambini hanno creato gioielli, mettendo in ognuno un pezzo di sé. Non solo creatività, ma crescita, collaborazione, orgoglio. E infine, un piccolo miracolo: le bolle di sapone che, nel gelo, si congelavano trasformandosi in fragili pianeti scintillanti. I bambini trattenevano il respiro, stupiti e felici.

Al buio

All’improvviso, come accade spesso in tutta l’Ucraina, sono suonate le sirene. È questa la realtà dell’infanzia oggi nel nostro Paese. Anche nel rifugio, al buio, con le torce accese, il tè caldo dai termos e il cuore preparato dalle ludotecarie, troviamo ancora spazio per il calore, il gioco e la speranza.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 3 anni. In questo tempo oltre 600 bambini sono morti e oltre 2.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA

Ricorda: ogni donazione gode delle seguenti agevolazioni fiscali.