Bielorussia. Ci risiamo: iter adottivi fermi. Botta e risposta tra Bambini di Chernobyl e CAI

bambini di chernobyl

Botta e risposta tra l’Associazione Bambini di Chernobyl Onlus e la Commissione Adozioni Internazionali. Il presidente dell’ente autorizzato, Maurizio Faggioni, al termine di un viaggio in Bielorussia, ha scritto alla presidente della Cai chiedendo che l’Autorità Centrale italiana proceda a inviare a Minsk la Lettera di Garanzia necessaria per proseguire e portare a termine gli iter adottivi di minori bielorussi da parte di famiglie italiane. I precedenti passaggi burocratici previsti dalla procedura sono stati infatti già compiuti: la lista di richiesta di adottabilità dei minori bielorussi è stata inviata il 19 maggio 2015 e la risposta delle autorità di Minsk, contenente i nominativi di 124 minori adottabili, è pervenuta il 22 luglio.

In risposta a tale invito, la Cai ha pubblicato sul proprio sito un comunicato in cui si dice sorpresa che “ancora una volta vengano diffuse, da parte di un ente, notizie fantasiose e infondate, che stanno creando un ingiustificato allarmismo tra le famiglie e nascono da una comunicazione non corretta né autorizzata dalla Commissione”.


Immediata la risposta dello stesso Faggioni che assicura che mai l’ente di cui è presidente avrebbe diramato notizie “false e infondate”  e dichiara l’intenzione di provvedere, se necessario, “a tutelare nelle opportune sedi legali questa palese diffamazione riconducibile chiaramente alla lettera” da lui inviata di sollecito di invio della lettera di garanzia richiesta dalle autorità bielorusse.

Di seguito, nell’ordine: la lettera con cui Faggioni ha sollecitato la Cai all’invio della lettera di garanzia; il comunicato pubblicato il 15 settembre sul sito della stessa Cai; la risposta di Faggioni a tale comunicato.

 

 

 Prima lettera del presidente di Bambini di Chernobyl Onlus, Maurizio Faggioni

Alla Presidente della Commissione Adozioni Internazionali cons. Silvia Della Monica,
e p.c.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri dr. Matteo Renzi
Al Sottosegretario presso la Presidenza del Consiglio dr. Luca Lotti

 

Sulla base degli accordi tra Italia e Bielorussia in tema di Adozioni Internazionali, dopo la trasmissione della lista di richiesta di adottabilità di minori Bielorussi, inoltrata il 19/05/2015, alla risposta pervenuta dalle autorità Bielorusse in data 22/07/2015 contenente 124 bambini adottabili, NON si è dato seguito all’invio della Lettera di Garanzia prevista per proseguire e portare a termine l’iter delle adozioni.
Una grave dimenticanza che determina ulteriore disagio e permanenza dei bambini nelle condizioni che ben conosciamo e che a tutti gli effetti risulta “incomprensibile” anche alle autorità Bielorusse visto che le precedenti liste erano sempre state accompagnate dalla Lettera di Garanzia!
A nome di tutte le famiglie interessate invito la Presidente della Commissione Adozioni Internazionali a dare seguito, nell’immediato, all’invio della Lettera di Garanzia per dare modo agli Enti di procedere all’inoltro delle pratiche.
Ulteriori ritardi – ricordiamo tra le altre cose tutte le problematiche relative all’iscrizione dei minori nelle scuole, ai termini di scadenza dei documenti già preparati sulla base dei comunicati della stessa CAI (22/07/2015 che con enfasi comunicavano i risultati ottenuti) – comporterebbero soprattutto per i BAMBINI una ulteriore permanenza negli istituti di provenienza!
Confido nella “sensibilità” dovuta e in una rapido nonché risolutivo intervento.
Il Presidente Bambini di Chernobyl Onlus Adozioni
Maurizio Faggioni

 

 

Comunicato pubblicato sul sito Cai il 15 settembre 2015

Bielorussia: bene le adozioni!

La Commissione ha ricevuto delle Autorità della Bielorussia la lista dei minori adottabili già approvata dalle Autorità della Bielorussia e l’ha trasmessa ai singoli enti interessati. Inizia così un cammino importante per le famiglie italiane, che possono vedere realizzate le loro speranze, ma soprattutto inizia il percorso verso un futuro di tanti bambini.

Di questo tutti coloro che si occupano di adozioni internazionali e in particolare gli enti interessati non possono che compiacersi e la Commissione ha già espresso il proprio ringraziamento alle Autorità di Bielorussia.

Sorprende, pertanto, che ancora una volta vengano diffuse, da parte di un ente, notizie fantasiose e infondate, che stanno creando un ingiustificato allarmismo tra le famiglie e nascono da una comunicazione non corretta né autorizzata dalla Commissione.

Ogni comunicazione riguardante le adozioni internazionali, difatti, non può che provenire dalla Commissione previa intesa con l’Ambasciatore di Bielorussia in Italia.

La Commissione ha adempiuto da tempo e d’intesa con l’Ambasciata di Bielorussia in Italia ad ogni suo compito e chiede a tutti, soprattutto a coloro che operano consapevolmente nel campo delle adozioni, comportamenti consapevoli e responsabili, che evitino espressioni di incredulità e valutazioni di inaffidabilità da parte delle Autorità bielorusse rispetto ai comportamenti degli enti italiani.

La Commissione, come ha più volte sottolineato, ribadisce che i rapporti con la Repubblica di Bielorussia proseguono in un clima di massima collaborazione, nel pieno rispetto dei protocolli e nell’ambito di relazioni basate sulla stima e sulla affidabilità nelle relazioni internazionali, anche attraverso un gruppo misto di lavoro, presieduto per la Bielorussia da S.E, l’Ambasciatore Evgeny Andreevich SHESTAKOV.

 

 

 

Seconda lettera del presidente di Bambini di Chernobyl Onlus, Maurizio Faggioni

Gentilissima Presidente,

le riporto quanto apparso pochi minuti fa sul portale della CAI :

“La Commissione ha ricevuto delle Autorità della Bielorussia la lista dei minori adottabili già approvata dalle Autorità della Bielorussia e l’ha trasmessa ai singoli enti interessati. Inizia così un cammino importante per le famiglie italiane, che possono vedere realizzate le loro speranze, ma soprattutto inizia il percorso verso un futuro di tanti bambini.

Di questo tutti coloro che si occupano di adozioni internazionali e in particolare gli enti interessati non possono che compiacersi e la Commissione ha già espresso il proprio ringraziamento alle Autorità di Bielorussia.

Sorprende, pertanto, che ancora una volta vengano diffuse, da parte di un ente, notizie fantasiose e infondate, che stanno creando un ingiustificato allarmismo tra le famiglie e nascono da una comunicazione non corretta né autorizzata dalla Commissione.

Ogni comunicazione riguardante le adozioni internazionali, difatti, non può che provenire dalla Commissione previa intesa con l’Ambasciatore di Bielorussia in Italia.

La Commissione ha adempiuto da tempo e d’intesa con l’Ambasciata di Bielorussia in Italia ad ogni suo compito e chiede a tutti, soprattutto a coloro che operano consapevolmente nel campo delle adozioni, comportamenti consapevoli e responsabili, che evitino espressioni di incredulità e valutazioni di inaffidabilità da parte delle Autorità bielorusse rispetto ai comportamenti degli enti italiani.”

La Commissione, come ha più volte sottolineato, ribadisce che i rapporti con la Repubblica di Bielorussia proseguono in un clima di massima collaborazione, nel pieno rispetto dei protocolli e nell’ambito di relazioni basate sulla stima e sulla affidabilità nelle relazioni internazionali, anche attraverso un gruppo misto di lavoro, presieduto per la Bielorussia da S.E, l’Ambasciatore Evgeny Andreevich SHESTAKOV.”

Mi piacerebbe sapere quali siano queste “ notizie fantasiose e infondate, che stanno creando un ingiustificato allarmismo tra le famiglie e nascono da una comunicazione non corretta né autorizzata dalla Commissione”.
Provvederò se necessario a tutelare nelle opportune sedi legali questa palese diffamazione riconducibile chiaramente alla lettera da me inviata di sollecito di invio, nel pieno rispetto degli accordi, della lettera di garanzia che le autorità Bielorusse, per voce della dott.ssa Pospelova responsabile del Centro Minori, stanno chiedendo per dare il via al prosieguo delle pratiche relative alla lista approvata.
Mai, e dico mai, da parte dell’Ente di cui sono Presidente, sono state diramate notizie “fantasiose e infondate”! Il nostro compito – e lei, Presidente, lo sa perfettamente, conoscendomi – è stato e sarà sempre quello di tutelare gli interessi dei minori in un’ottica di adozione in piena collaborazione con la Commissione.
In attesa di un cenno di riscontro con smentita mi è gradita l’occasione per porgerLe cordiali saluti.

 

Associazione Bambini Chernobyl Onlus

Il Presidente
Maurizio Faggioni