Bolivia. Antony, 4 anni ad agosto ha conosciuto solo urla e odore di alcool. Ora ha bisogno di ritrovare la serenità dell’infanzia

I genitori di Antony sono alcolizzati e non possono prendersi cura di lui. Malnutrito, il piccolo fatica ad adattarsi alle regole del centro dove è ospite. Ha bisogno di cure e della “vicinanza” di una Adozione a Distanza

Antony è un bambino boliviano che non ha ancora compiuto 4 anni ma, seppur così piccolo, ha alle spalle una vita già molto complicata.

La mamma e il papà di Antony consumano eccessive quantità di alcolici. Più volte i nonni materni hanno cercato di aiutare la coppia offrendo loro sostegno per venir fuori da questa difficile situazione di dipendenza, ma purtroppo senza risultati.

Antony era piccolissimo quando entrò per la prima volta in un centro di accoglienza.

Era il 10 gennaio del 2017 e la mamma di Antony anche quella volta era ubriaca. Prese il piccolo e decise di uscire in strada. I vicini allarmati allertarono immediatamente la polizia che prese in custodia il bambino e lo affidò ad un centro di accoglienza transitorio.

Lo staff della struttura si mise subito a disposizione dei genitori del bambino, cercando di orientarli sul cammino da intraprendere per uscire da quella difficile situazione. Così la mamma e il papà del piccolo si impegnarono formalmente ad iniziare un percorso di riabilitazione e a prendersi cura del figlio ed Antony potè tornare a casa.

Trascorsero due anni e la situazione purtroppo non sembrò migliorare. Il 24 aprile 2019 i vicini stanchi dei frequenti litigi della coppia, chiamarono nuovamente la polizia che accertò come i due non avessero smesso di bere e di trascurare il bimbo.

Gli operatori sociali si rivolsero allora ai nonni del piccolo, ma purtroppo a causa di problemi di salute e per non incorre in discussioni con i genitori del bambino, i due decisero di non farsi carico del nipote.

Così Antony fu accolto, nuovamente, in un centro di accoglienza transitorio.

Il mese seguente il padre del bimbo si presentò all’Ufficio del Garante dei Minori con sua zia. La donna si offrì di prendersi cura del piccolo. Così, la famiglia, dopo aver espletato alcune formalità burocratiche ricondusse nuovamente Antony a casa.

Trascorsero appena due mesi e per il bambino si aprirono nuovamente le porte del centro di accoglienza.

Gli operatori sociali della struttura cercarono immediatamente di seguire la famiglia orientandola ed aiutandola nel recupero del rapporto familiare, ma purtroppo senza ottenere esiti positivi. Così il 10 marzo 2020, Antony fu trasferito al centro di accoglienza Niño Jesús.

Inizialmente l’adattamento di Antony alla routine della struttura fu difficile e complicata. Il bimbo non era abituato a seguire le regole e picchiava gli altri bambini.

Solo grazie all’ affetto ed alle amorevoli e pazienti cure delle educatrici della struttura Antony sta piano piano imparando il rispetto per il prossimo.

Purtroppo il piccolo ha un lieve ritardo nello sviluppo dovuto alla mancanza di stimolazione, soffre di malnutrizione e di carie che attualmente sono sotto trattamento.

Antony è un bimbo che nei primi anni della sua vita non ha conosciuto stabilità e affetto. Solo urla, odore di alcool e trascuratezza. Ha bisogno di ritrovare la serenità dell’infanzia. Di essere accudito, tranquillizzato e stimolato.

Per farlo necessita dell’aiuto a distanza di un generoso sostenitore che lo segua nel suo percorso di cura e di crescita. Aiuta Ai.Bi. a regalare ad Antony un futuro migliore. Tramite l’Adozione a Distanza puoi farlo!

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