Bologna. Il 9 ottobre si alza il sipario della solidarietà

Tornano gli spettacoli teatrali di Saxophone in favore di Ai.Bi.. Lunedì 9 ottobre, al teatro Dehon di Bologna, in programma la commedia di Pirandello: “L’uomo, la bestia e la virtù”

Lunedì 9 ottobre, al Teatro Dehon di Bologna, torneranno ad accendersi i riflettori della solidarietà, grazie a Saxophone e all’impegno della Nuova Compagnia Teatrale che metterà in scena la commedia in due atti di Luigi Pirandello: “L’uomo, la bestia e la virtù”.
Un classico del teatro, rappresentato per la prima volta al Teatro Olimpia di Milano il 2 maggio 1919 e, per quanto sembri strano pensarlo ora, inizialmente accolta sfavorevolmente tanto dal pubblico quanto dalla critica.

L’uomo, la bestia e la virtù

La commedia narra la paradossale e grottesca situazione in cui viene a trovarsi il rispettabile e integerrimo Prof. Paolino (l’Uomo) che ha una relazione con la “Virtuosa Signora Perella” ed è incinta del professore di due mesi. Il prof. Paolino si trova costretto a cercare in tutti i modi che il Capitano Perella (la Bestia) compia il suo dovere coniugale, anche se il Capitano è completamente insensibile al fascino della moglie (ha una famiglia illegittima in un’altra città di mare) e si sottrae ostinatamente al suo compito di marito. La vis comica pirandelliana porterà ad un susseguirsi di scene grottesche e anche di tensione angosciosa fino al raggiungimento dell’obiettivo dei due amanti.
Una parola chiave della commedia è la traduzione greca di commediante: hypocrités e Pirandello mostra bene come nell’attualità di tutti i giorni siano le persone più serie e rispettabili a recitare con falsità e ipocrisia. Pirandello la definì una “farsa annegata in tragedia” e dietro l’apparente situazione quasi scabrosa della farsa si nasconde una situazione un po’ malinconica tutta giocata su false convenzioni e pregiudizi morali: “una satira tragica e atroce… una maschera da trivio imposta ai voleri astratti, morali e religiosi dell’umanità” come scrisse a quei tempi il critico Marco Praga.

Un teatro… solidale

Con questo spettacolo prosegue la preziosa collaborazione tra Ai.Bi. e la società Saxophone, che prevede che nel foyer del teatro, in occasione dello spettacolo, sia presente un banchetto dell’associazione assieme alle famiglie e ai volontari che proporranno agli spettatori di sostenere il progetto “Accendiamo i riflettori sull’abbandono” per contribuire alla realizzazione degli interventi di accoglienza dei minori abbandonati e delle famiglie più fragili di Ai.Bi. in Italia e nel mondo, attraverso una donazione.
A fronte di ogni donazione verrà donato un Portachiavi Girotondo realizzato dall’azienda Alessi, quale simbolo del diritto di ogni minore di essere figlio.
Lo spettacolo avrà due repliche, entrambe nella giornata di lunedì 9 ottobre. Il primo spettacolo andrà in scena alle h. 16:00 (costo, 20 euro); il secondo alle h. 21:00 (costo, 30 euro), sempre al teatro Dehon di Bologna, via Libia, 59.
Per informazioni è possibile contattare Saxophone srl al numero 059-8750689 – 800/190531 o visitare il sito www.saxophonesrl.it