Congo, la bella storia di Ghislan: una gara di solidarietà

Il bambino è nato con ossa fragili e deformazione degli arti progressiva, ma Ghislain è forte e, anche grazie ai suoi sostenitori a distanza, trova la forza per non arrendersi

        Nascere con un problema fisico significa dover affrontare la vita in salita, con coraggio e determinazione. Se accanto a te ci sono mamma e papà che con il loro amore ti danno forza allora la salita, seppur ripida, la si compie assieme, unendo le forze.

Vogliamo raccontarvi la storia di Ghislain che oggi ha quasi 12 anni.  Fu portato al Centro Fed dalla mamma quattro anni fa; la donna aveva capito che lo stato di salute del bambino era precario e non poteva farsene carico. Lo lasciò al Centro e fece perdere le sue tracce.

Da quasi due anni Ghislan la salita la sta affrontando con l’aiuto dei suoi sostenitori a distanza. Grazie al loro prezioso aiuto il bambino ha potuto fare due visite specialistiche per diagnosticare il problema e iniziare, lo scorso anno, una cura farmacologica che rallentasse il corso della patologia.
Le sue ossa sono più fragili del normale ed è capitato più volte di vedere il bambino con una gamba o un braccio ingessati. Questo lo limita nel suo gioco preferito, il calcio che adora! I suoi amici conoscono il problema di Ghislain, non lo emarginano e anzi fanno di tutto per aiutarlo e farlo sentire “un di loro”.
Presto uscirà dall’ospedale, ancora gesso per lui, una prescrizione di vitamina D e l’ordine di esporsi al sole mattina e sera per almeno 15 minuti. I suoi amici lo aspettano a braccia aperte e anche se deve rinunciare a giocare a calcio, Ghislain non smette di guardare al futuro, sa che c’è chi pensa a lui.

Senza l’adozione a distanza, Ghislain non avrebbe potuto avere cure mediche specialistiche, oggi ha una nuova possibilità di riscatto.

Se anche tu vuoi aiutare un bambino della Repubblica Democratica del Congo, attiva una Adozione a Distanza con Ai.Bi.

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