Congo: non c’è solo il coronavirus, ma anche l’Ebola

Sono 522 gli orfani da Ebola solo nella regione di Goma. Ai.Bi. grazie al Sostegno a Distanza si prende cura anche di loro.

Aprendo le pagine dei giornali, si sente parlare ogni giorno di coronavirus e della tremenda pandemia che non ha risparmiato nessuna regione del mondo arrivando a colpire anche l’Africa, dove i contagi hanno già superato il milione.

Nella Repubblica Democratica del Congo, Paese già martoriato da povertà e conflitti, la popolazione deve fare i conti anche con un altro micidiale virus. Quello della decima epidemia di Ebola, la più grave per intensità e durata, che ha sconvolto il Pese dal 1 agosto del 2018 al 25 giugno scorso, mietendo numerose vittime e lasciando molti bambini orfani e senza una famiglia che possa provvedere a loro.

Solo nella città di Beni, a nord di Goma, sono stati identificati 522 bambini resi orfani dal virus Ebola e bisognosi di assistenza multisettoriale. Tra questi 273 ragazzi e 249 ragazze di un’età compresa tra 0 e 17 anni.

In una regione che affronta regolarmente innumerevoli problemi di protezione legati al persistere del conflitto armato, le condizioni di vita di questi bambini risultano precarie.

Ai.Bi. accoglie e supporta i bambini più fragili della Repubblica Democratica del Congo, ospitando i piccoli rimasti soli o in grave difficoltà familiare all’interno delle strutture dei centri di accoglienza FED e SODAS, provvedendo, alla loro cura, fornendo loro un’istruzione e seguendoli nel percorso di crescita.

Aiuta Ai.Bi. a prendersi cura dei bimbi più fragili della Repubblica Democratica del Congo. Grazie al Sostegno a Distanza puoi farlo. Con 25 euro, per te meno di un caffè al giorno, puoi regalare un’istruzione e un futuro ai piccoli rimasti soli.

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