Congo. Quando le attività aiutano a “tessere” un futuro di speranza

Al centro Sodas, grazie ai sostenitori, i piccoli ospiti sono impegnati in numerose attività ludiche, fondamentali per sentirsi bambini e ritrovare una serena routine

La Repubblica Democratica del Congo (RDC) è il terzo paese più grande dell’Africa e oltre 80milioni di abitanti. Decenni di conflitti armati e instabilità politica hanno provocato milioni di morti e sfollati e una crescita esponenziale di minori abbandonati. Oltre 4 milioni molti dei quali accolti nei tanti istituti fantasma e non autorizzati del Paese.  La mortalità infantile è del 37% e la malnutrizione colpisce oltre 2 milioni di bambini.

Ai.Bi. opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 2008 con interventi di Adozione e Sostegno a Distanza nella città di Goma, capoluogo della provincia Nord Kivu, tra le aree più colpite dalla crisi umanitaria, per garantire protezione, accesso al cibo, cure mediche e istruzione ai minori accolti in due centri: FED e Sodas.

Dal 2014 il centro Sodas – Solidarité pour le Développement et l’ Assistance Sociale accoglie fino a 20 bambini e adolescenti, tra i 5 e 14 anni. Orfani, abbandonati o separati dalle loro famiglie perché sfollati a causa della guerra, i minori accolti nel centro arrivano in condizioni di grave malnutrizione e privazione. Spazi inadeguati per il numero di minori accolti, scarsa igiene, mancanza di acqua potabile e un’alimentazione povera non permettono cure adeguate. Grazie al Sostegno a Distanza, Ai.Bi. supporta il Centro nella presa in carico dei minori accolti fornendo alimenti e beni di prima necessità, come l’acqua potabile e prodotti per l’igiene personale, promuovendo l’istruzione dei bambini accolti e assicurando la consulenza di un medico che ne verifica periodicamente le condizione di salute e di crescita per prevenire la diffusione di malattie infettive, come morbillo e colera.

Al fine di migliorare le condizioni di vita dei bambini coinvolgendoli in attività ludiche, il centro SODAS, tra le varie attività implementate, ha di recente organizzato corsi di manifattura di cesti e corde utilizzando i fili di rafia. Grazie a queste attività, il 70% dei bambini accolti è in grado di tessere un grazioso cesto e realizzare corde per saltare che vengono utilizzate nelle aree gioco.

Diventa anche tu un sostenitore del centro di accoglienza Sodas, puoi fare la differenza per questi bambini e adolescenti che non hanno una rete familiare in grado di sostenerli e proteggerli nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.  Inoltre potrai seguire e accompagnare ogni giorno la vita, i progressi e le difficoltà dei 20 bambini abbandonati accolti; grazie a report mensili infatti sarai costantemente aggiornato sui progressi raggiunti e le difficoltà affrontate.

Attiva un Sostegno a Distanza, bastano 25 euro al mese.

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