Assegno unico, l’INPS avvia i controlli sulle DSU. Partite circa 4.000 comunicazioni

L’Istituto di Previdenza ha avviato una campagna di controllo soprattutto sugli ISEE Correnti, aggiornati alle condizioni economiche e familiari più recenti. Obiettivo: verificare che il sostegno arrivi a chi realmente ne ha diritto

L’INPS ha avviato una campagna informativa e di controllo sulle Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) utilizzate per determinare l’ISEE e, di conseguenza, l’importo dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. L’iniziativa riguarda circa 4.000 posizioni nelle quali sono state rilevate possibili omissioni o incongruenze nei redditi autodichiarati.
Attenzione, come precisato dall’Istituto, non tutte le anomalie individuate corrispondono necessariamente a errori o irregolarità. L’obiettivo, infatti, non è penalizzare le famiglie che hanno commesso errori in buona fede, ma verificare che il sostegno arrivi ai nuclei aventi diritto e che gli importi siano calcolati correttamente.

Le comunicazioni alle famiglie

Tutta l’operazione vuole essere, dunque, più una campagna di comunicazione che non una stretta mirata sulle irregolarità, con l’intento di spiegare le ragioni dei controlli e indicare come intervenire. Le persone interessate riceveranno una comunicazione individuale dell’INPS con l’indicazione delle verifiche da effettuare e del termine entro il quale sarà possibile regolarizzare la propria posizione.

Il ruolo dell’ISEE corrente

Le verifiche riguardano in particolare l’Assegno unico associato all’ISEE corrente, lo strumento che consente di aggiornare la situazione economica della famiglia al periodo più attuale, mentre i dati inseriti nella DSU ordinaria sono riferiti a due anni prima. In genere, l’ISEE corrente è utilizzato per comunicare tempestivamente variazioni familiari o sul patrimonio che hanno peggiorato la situazione economica e, di conseguenza, darebbero diritto a un Assegno Unico più alto. Per ottenerlo, è necessario presentare una nuova DSU, aggiornando i dati. Da qui i controlli dell’INPS, che avrebbe individuato circa 4mila utenti a cui entro breve arriverà la comunicazione.

Controlli tempestivi e interventi

Come detto, ricevere la comunicazione non significa automaticamente aver commesso un’irregolarità. È importante, però, non ignorarla, verificare con attenzione le informazioni indicate dall’INPS ed eventualmente correggere gli errori tramite una rettifica della DSU, la presentazione di una nuova DSU o, ancora, la produzione di documenti che dimotrino la correttezza dei dati dichiarati.
Dopo la regolarizzazione, l’INPS può rideterminare l’importo sulla base del nuovo ISEE e riconoscere le eventuali somme integrative spettanti.
Come sempre, la nuova dichiarazione, o le rettifiche, possono essere eseguite personalmente dall’utente attraverso l’area personale sul sito INPS, a cui si accede tramite CIE o SPID, oppure ci si può rivolgere a un CAF o un patronato.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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