Cooperazione. L’81% degli italiani vuole aiutare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo

Dalla ricerca condotta da Eurobarometro emerge che gli aiuti nei PVS contribuiscano a creare un mondo più giusto e pacifico

cooperazioneL’81% dei cittadini italiani pensa sia importante aiutare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. A rivelarlo è l’edizione 2019 dell’indagine sulla cooperazione dell’UE recentemente pubblicata da Eurobarometro. La ricerca è stata condotta intervistando oltre 1000 cittadini italiani a giugno del 2019, nella fase acuta della campagna politica dell’allora Governo Lega-Cinque stelle contro le ONG e l’immigrazione.

“La maggioranza degli intervistati in Italia – spiega un articolo sul sito Infocooperazione – è d’accordo sul fatto che la povertà nei Paesi del sud del mondo vada combattuta nell’interesse della stessa UE (76%), che fornire aiuti finanziari ai PVS sia un modo efficace per rafforzare l’influenza dell’UE nel mondo (72%) e che questi aiuti contribuiscano a creare un mondo più giusto e pacifico (76%). Il 74% degli italiani crede che la gli aiuti e la cooperazione sia un modo efficace per affrontare la migrazione irregolare (la percentuale è stabile rispetto all’anno precedente) e il 76 % si dice favorevole al sostegno e alla collaborazione dell’UE con l’Africa”.

Inoltre, “nell’anno in cui si sono registrati sforzi straordinari delle nostre istituzioni per lanciare il ruolo del settore privato profit nella lotta alla povertà, la percentuale di intervistati in Italia che pensano che le aziende private dovrebbero svolgere un ruolo importante nello sviluppo sostenibile dei Paesi in via di sviluppo è diminuita di nove punti rispetto al 2018, scendendo al 71%. Un calo simile si è registrato solo in Finlandia”.

In Europa in generale comunque i dati restano abbastanza positivi. Il 75% dei cittadini dell’Europa comunitaria ritiene infatti che l’UE debba rafforzare la collaborazione con l’Africa per garantire un futuro alle popolazioni africane nella propria terra.