Coordinamento CARE. A Gallarate e Palermo due appuntamenti imperdibili per saperne di più sul fantastico mondo dell’adozione e sulle politiche di sostegno

Saranno due eventi davvero imperdibili, specialmente per coloro che hanno la curiosità o il desiderio di saperne di più sul meraviglioso mondo dell’adozione e sulle politiche di sostegno – scolastiche e non – indirizzate alle famiglie adottive e ai bambini adottati: il 3 e 4 novembre, rispettivamente a Gallarate e Palermo, ci sarà spazio e tempo per approfondire alcune delle questioni più importanti sull’argomento ‘adozione’.

A Gallarate, presso l’Aula Magna dell’Istituto ‘G. Falcone’ (via Matteotti, 4), dalle ore 16 alle 19 si svolgerà l’evento ‘Incontri di storie differenti per una scuola inclusiva’, rivolto ai dirigenti scolastici, docenti, genitori e operatori interessati alla tematica dell’adozione e alle politiche scolastiche di sostegno agli alunni adottati, con la partecipazione di Elisabetta Magri, docente di scuola primaria, e di Monica Nobile, psicopedagogista. Da sottolineare l’importanza dell’iniziativa che apre, per la terza annualità consecutiva, l’attività di formazione rivolta ai docenti interessati ai progetti di inclusione scolastica per alunni adottati e che proseguirà con incontri operativi di confronto circa i protocolli di accoglienza previsti dalle ‘Linee di Indirizzo per favorire il Diritto allo Studio degli alunni adottati’.

Il giorno dopo, 4 novembre, a Palermo, alle ore 10, presso l’Antony School (via Filadelfio Fichera, 10), le famiglie potranno scoprire nellincontro con Paolina Romano e con il racconto della sua fiaba dal titolo ‘Domandosa’, incentrata sul tema dell’adozione, quanto può essere affascinante il pianeta-adozione. Accanto all’Autrice sarà presente il dr. Francesco Vitrano, Neuropsichiatra dell’età evolutiva. Per i bimbi presenti con mamma e papà sono previste attività ludiche e merenda!


Due appuntamenti che meritano di essere seguiti, due opportunità, per chi vorrebbe adottare o ha già un figlio adottivo, per scoprire qualcosa di più e accrescere la propria consapevolezza dell’importanza e la bellezza dell’adozione.