Famiglia. INPS: con il 2018 arrivano i congedi dal lavoro per i neo-papà, anche in caso di adozione o affido

Entrate in vigore le novità previste dalla legge di stabilità 2017: i padri lavoratori avranno diritto per quest’anno a 4 giorni di congedo obbligatorio e a un giorno di congedo facoltativo

Come spiega l’INPS sul sito istituzionale, possono accedere al beneficioi papà lavoratori dipendenti, anche adottivi e affidatari, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio o dall’adozione e affidamento, avvenuti a partire dal primo gennaio 2013

famiglia, il congedo obbligatorio per i papà nel 2018 passa a 4 giorniBuone novità per i papà lavoratori: a partire da quest’anno, infatti, per tutti coloro che rispondono ai requisiti previsti i giorni di congedo obbligatorio salgono a 4, più uno di congedo facoltativo, qualora non goduto dalla madre del bimbo. La novità, inserita all’interno della legge di stabilità 2017, aggiunge dunque 3 giorni di esenzione dal lavoro per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano avuto la nascita di un figlio o anche l’ingresso in famiglia o in Italia di un minore adottato o in affido.

La novità è prevista dall’art. 1, comma 354, della legge di bilancio 2017 (n. 232/2016) che ha innalzato, infatti, per il 2018, da 2 a 4 i giorni di congedo obbligatorio per i neo papà, oltre a ripristinare il congedo facoltativo di un giorno da fruire alternativamente alla madre. L’INPS ricorda altresì che, sempre in base all’articolo 1 della legge, questi giorni possono essere goduti anche in via non continuativa.

Possono accedere al beneficio i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2013. Il congedo obbligatorio è riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Per i giorni di congedo goduti, il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

I papà di famiglia titolari di un rapporto di lavoro dipendente, dovranno comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui s’intende fruire del congedo con almeno 15 giorni di anticipo. Nei casi di pagamento a conguaglio, per poter fruire dei giorni di congedo il padre dovrà comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date di fruizione. Per i pagamenti diretti da parte di INPS, è possibile presentare domanda online all’ente attraverso il servizio dedicato, oppure mediante contact center (numero 803.156 da rete fissa o 06.164164 da mobile); ancora, attraverso i servizi telematici offerti da enti di patronato o intermediari dell’INPS.

Fonte: Studiocataldi.it