Figli e famiglie a basso reddito. A quali bonus si può accedere?

Il tema è sempre più sentito per via della crisi. Ci sono diverse possibilità. Cosa sapere

Mondiale dei figli, Francia 800mila, Italia 474milaFamiglie a basso reddito e figli: un tema sempre più sentito, vista la permanenza di una crisi economica che ha stravolto la vita dei nuclei famigliari italiani. Quali sono allora nel 2019 gli strumenti a disposizione delle famiglie per contrastare questa situazione e per che non vuole arrendersi a una vita senza la gioia di una prole?

Diverse sono le possibilità. C’è, ad esempio, il discusso “Reddito di cittadinanza”, previsto per chi è in età lavorativa e per i pensionati a basso reddito di età superiore ai 67 anni.

Per quanto invece riguarda l’assegno di maternità 2019 statale (assegno di maternità per lavori atipici e discontinui), la domanda va presentata per via telematica all’INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino. L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e quantificato nella circolare sui salari medi convenzionali che l’Istituto pubblica annualmente sul proprio sito.

L’assegno di maternità comunale, invece, va richiesto al proprio comune di residenza entro i sei mesi dalla nascita del bimbo oppure entro i sei mesi dall’inizio formale dell’adozione o dell’affidamento familiare di un minore.

Gli assegni familiari, invece, sono un contributo economico per coltivatori diretti, mezzadri (8,18 euro mensili) o pensionati delle gestioni speciali per lavoratori autonomi e piccoli coltivatori diretti (10,21 euro mensili).

Il cosiddetto “Bonus bebè” dell’INPS consiste in un assegno di 960,00 euro all’anno per ciascun figlio nato o adottato (o anche per le famiglie con un minore in affidamento, purché con reddito inferiore ai 25mila euro) e che vale per la durata massima di una sola annualità. Il Bonus Bebè spetta a condizione che il nucleo familiare del genitore richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia residente in Italia e in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro.

L’importo del Bonus Bebè dipende dal valore dell’ ISEE minorenni. Nel caso in cui non sia superiore a 25.000 euro annui, ammonta a 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui); con la maggiorazione, 96 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui). Nel caso in cui, invece, il valore non sia superiore a 7.000 euro annui, ammonta a 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui); con la maggiorazione, 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui).

Il bonus “mamma domani”, cioè quello da 800 euro “una tantum” per le mamme incinte che entrano nel settimo mese di gravidanza è stato rifinanziato fino al 2020.

Tra gli altri servizi o esenzioni cui, a seconda dei casi specifici, si può accedere ci sono: la riduzione della retta per gli asili nido; borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio; servizi socio-sanitari per l’abitazione e il domicilio; il dentista sociale (che spetta a chi possiede un indicatore ISEE inferiore agli 8mila euro); la Carta famiglia 2019 che spetta a chi ha almeno tre figli e un indicatore ISEE inferiore ai 30mila euro; il “bonus asilo nido” (un voucher da 1.500 euro all’anno per tre anni, recentemente incrementato dall’ultima legge di bilancio); Il Fondo sostegno natalità 2019 (garanzia statale per accedere a un prestito agevolato fino a 10mila euro per le famiglie che avranno un nuovo nato o un nuovo adottato); la riduzione del canone RAI; la riduzione del canone telefonico; riduzione della TARI.