Il volontario Luciano Casagrande e la sua scimmietta

Giornata Internazionale del volontariato: l’esempio di Luciano che con Ai.Bi. Bolzano insegna l’italiano attraverso la fantasia

Giornata internazionale del Volontariato. Mattarella: “In questi mesi i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale”.

Sabato 5 dicembre si è celebrata la 35esima Giornata Internazionale del Volontariato.

In occasione di questa ricorrenza, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha voluto far giungere ai tanti volontari che ogni giorno offrono impegno ed energie alla comunità, il suo personale ringraziamento: “In questa giornata desidero esprimere sincera gratitudine al mondo del volontariato e a quello del Terzo Settore, per il sostegno che sta assicurando alla comunità particolarmente colpita dalla pandemia – sottolinea il presidente della Repubblica – In questi mesi, i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto. La pandemia – continua-  ha evidenziato fragilità sociali ed economiche. Le misure per cercare di rallentare la diffusione della pandemia hanno cambiato il modo in cui viviamo, ma le attività dei volontari e delle volontarie non si sono fermate portando, con coraggio e abnegazione, conforto fattivo alle categorie più vulnerabili”.

Anche Ai.Bi. in questa giornata così importante, vuole ringraziare tutti i suoi volontari e le famiglie che con spirito di servizio e gratuità si mettono ogni giorno a disposizione dei bambini più fragili.


Valorizzando il dialogo tra associazioni, tra generazioni, e tra comunità, Ai.Bi. ha preso parte all’evento del Forum Nazionale del Terzo Settore “Volontariato, insieme possiamo. Dall’emergenza alle sfide del futuro.”

Tra le molte riflessioni e testimonianze è intervenuto anche Luciano Casagrande, che prende parte al Progetto CI SONO ANCH’IO della Sede di Ai.Bi. Bolzano.

Il volontariato è per Luciano un modo di stare al mondo

Luciano è un insegnante in pensione che nella sua vita fa del Volontariato un modo di stare al mondo. “Ho 74 anni e non sono rottamabile – sorride Luciano –  è questo il momento di interagire”.

Con Ai.Bi, in collaborazione con l’Associazione Scioglilingua, Luciano si occupa dell’insegnamento della lingua italiana e dell’aiuto ai compiti per i bambini che vivono in famiglie fragili.

Il supporto ai piccoli vuol dire, evidenzia Luciano, interazione anche con gli adulti: “ieri ero in collegamento con una famiglia con 4 bambini e 2 adulti che vivono in 15 metri quadri nella ricca Bolzano ma dai dati di cronaca ci sono più di 100 persone che dormono per strada. Gli aspetti belli dell’Alto Adige nascondono anche aspetti difficili.”

Luciano richiama con grande entusiasmo i suoi 20 anni di volontariato in India dove aiuta una scuola di 300 bambini e dove quest’anno non è potuto andare. Lì per tutti è il Maestro Volante.

Dalle zone Himalayane all’Italia, “Fa tutto parte di un modo di stare al mondo”, conclude Luciano, salutando la scimmietta sua inseparabile amica di servizio.

Bolzano: il progetto CI SONO ANCHE IO

Il progetto CI SONO ANCH’IO coordinato da Ai.Bi. è rivolto a minori in età scolare richiedenti asilo, ospiti della struttura Gorio 2 di Bolzano dove, durante il primo lockdown è stato difficile realizzare attività di Didattica a Distanza. Con l’aiuto di 8 volontari, grazie alla collaborazione tra associazioni, alcuni insegnanti in pensione dell’associazione Scioglilingua, studenti universitari, scout del gruppo Agesci di Laives, aiutano i bambini, delle scuole elementari e medie della struttura nei compiti che devono svolgere.

Ogni tutore inizialmente doveva seguire solo i bambini ma sono state coinvolte intere famiglie per seguire le loro lezioni di lingua italiana molto creative. Qualcuno ha insegnato con la chitarra alcune canzoncine, altri con l’aiuto di pupazzi hanno aiutato i bimbi a memorizzare alcune paroline, altri con alcuni giochi di memoria. Nel tempo poi, aumentando la squadra di volontari ogni tutor ha iniziato a fare lezioni personalizzate sia ai bambini che agli adulti.