Haiti: World Vision stima 440mila orfani

FRANCE HAITIPrima del terremoto erano 380mila gli orfani e i bambini abbandonati ad Haiti. Oggi dovrebbero essere almeno 440mila” sono queste le parole di José Sergio Abreu, responsabile dell’Organizzazione Non Governativa World Vision che opera ad Haiti da trent’anni con progetti a sostegno dell’infanzia, in un’intervista rilasciata al quotidiano francese “Le Monde”.

Il rischio che i traffici di minori crescano è evidente. Negli ultimi anni, secondo quanto riporta un’indagine dell’Organizzazione ONU per i migranti (OMI), sarebbero stati 2.500 i minori coinvolti ogni anno nelle reti dei trafficanti per sfruttamento lavorativo, prostituzione infantile, traffico d’organi. Con cinque dollari i trafficanti vendevano un bambino haitiano al miglior offerente; i più vulnerabili erano sempre quelli senza famiglia. Si legge nel Rapporto dell’OMI.

“I traffici di minori sono cresciuti dopo il terremoto. – è l’allarme lanciato a “Le Monde” da Regino Martine, un gesuita che dirige i progetti per l’infanzia dell’Organizzazione non Governativa “Solidarité frontalière”. – Molti bambini che vagano per strada vengono sottratti dai trafficanti con il Motoconcho (motociclette) che approfittano del caos dilagante per alimentare la tratta di minori. I militari chiudono gli occhi, la corruzione è dilagante.”


Intanto si avvicina la stagione delle piogge, che ogni anno colpisce l’isola a marzo. La pioggia non significa solo disagi, ma anche nuove frane, crolli e smottamenti, per non parlare della diffusione dei batteri influenzali, soprattutto tra i bambini piccoli. Un altro dramma che si aggiungerà a quello del terremoto: “Quando arriverà la stagione delle piogge, la gente sarà trascinata dall’acqua” ha avvertito Alberto Wilde, responsabile di una ONG americana impegnata a mettere in piedi le tendopoli.