Il Governo Monti non dimentichi i minori abbandonati

SAN GIULIANO MILANESE, 30 novembre 2011 – «Ora che l’esecutivo del presidente Monti si è dimenticato della famiglia, speriamo che non dimentichi il problema dei minori abbandonati». La dichiarazione di Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini, giunge all’indomani della pubblicazione delle nomine dei nuovi Sottosegretari.

Nel novero dei tagli agli incarichi esecutivi, concepiti dal neo-presidente del Consiglio, stupisce che vi sia anche la delega alle politiche per le famiglie: ciò lascia presagire che le realtà associative che contano sul ruolo delle famiglie resteranno ancora sotto la crisi.

La massima risorsa per attrarre la ripresa è rappresentata dalla totalità delle giovani generazioni, che include il numero dei 30mila minori italiani senza famiglia o abbandonati, per i quali è necessario che il Governo assuma una posizione specifica.


L’urgente appello che Amici dei Bambini intende esporre al nuovo Governo è di inserire, nel «pacchetto di provvedimenti», l’immediata attivazione della Banca Dati per i Minori adottabili, dichiarata obbligatoria per legge ormai dieci anni fa.  

L’attuale crisi economica, inoltre, investe in modo rilevante le adozioni: è in atto dal 2006 un costante calo del numero di coppie disponibili all’adozione. Per l’Italia si prepara dunque una futura diminuzione delle adozioni nazionali e internazionali. Da qui, la necessità di mettere subito mano a una riforma della legge 184/1983 e sue successive modifiche, nella parte che regolamenta in Italia l’adozione dei minori stranieri. Amici dei Bambini richiede che si metta in atto la completa gratuità delle adozioni internazionali – la cui copertura economica può essere coperta non dalle coppie, bensì dallo Stato, con costi minori degli attuali – unita allo snellimento delle procedure di adozione di minori stranieri, con un iter di accompagnamento delle coppie da parte dei Servizi sociali in un massimo di tre colloqui per gli aspiranti.

Il senso della proposta riformatrice di Amici dei Bambini è lo sblocco dell’immenso capitale umano, costituito dai minori in stato di abbandono. Ogni adozione, in quanto introduce nuova possibilità di reddito, vale come un investimento sociale. Investire sull’adozione dunque, specialmente nell’attuale clima di crisi, significa investire sul futuro del paese.

Nel sostegno dato alle nuove generazioni si trova il più grande segno di ricrescita e di speranza che il Governo possa indirizzare ai Cittadini.