Kenya. Matrimoni forzati con bambine e ragazzine. Il lato negativo della cultura Maasai

La pandemia da Coronavirus e la conseguente povertà hanno aggravato il fenomeno. Che è considerato reato dal Governo

Ancora matrimoni forzati per le bambine in Kenya: una ragazza Maasai di 12 anni è stata infatti salvata dalle autorità dopo essere stata data in sposa a due uomini nell’arco di un mese. Lo riporta la BBC. Il padre della ragazza, nella contea di Narok a ovest della capitale Nairobi, l’ha costretta a sposare un uomo di 51 anni. È scappata e poi si è sposata con un 35enne prima di essere salvata da un attivista per i diritti dei bambini e da funzionari governativi.

Si badi, in Kenya sposare qualcuno che ha meno di 18 anni è considerato un crimine. Tuttavia sposare le ragazze minorenni è uno degli aspetti negativi delle tradizioni della comunità Maasai che abita nella contea di Narok. Le ragazze Maasai tendono ad essere viste dagli uomini responsabili delle famiglie come fonte di ricchezza e vengono così a volte date in sposa a un uomo scelto dal padre in cambio di bestiame.


Il Governo ha represso la tradizione, ma prospera ancora in parte a causa della scarsa applicazione delle leggi esistenti. Inoltre, soprattutto in quest’ultimo periodo,
la povertà e la chiusura delle scuole a causa della pandemia di Coronavirus hanno avuto un ruolo nell’aumento dei casi di matrimoni infantili. A causa del crescente disagio economico, la prospettiva di accaparrarsi capi di bestiame attraverso matrimoni d’interesse può diventare attrattiva per le famiglie numerose e indigenti.

Questo appare proprio essere il caso della ragazza in questione, salvata da un attivista locale per i diritti dei minori, Joshua Kaputah. Un quotidiano locale riferisce che, dopo che il primo sposo aveva offerto quattro mucche al padre della bambina come dote, la ragazza ha protestato contro il matrimonio, ma è stata poi picchiata dai suoi cugini maschi.”Sono fuggita e dal momento che non potevo tornare a casa di mio padre per paura di essere rimproverata, sono fuggita con un uomo di 35 anni, che era sposato”, ha spiegato la ragazza.

Kaputah ha detto che il padre della ragazza l’aveva poi trovata e l’ha riportata al 51enne. Quando l’attivista, avuta notizia della situazione, è arrivato dall’adolescente con i funzionari del governo, l’uomo era già scomparso. La polizia sta ora cercando il padre e i due uomini che avevano sposato la ragazza, che si sono tutti dileguati.