La CAI pubblica il bando per finanziare progetti di sussidiarietà alla adozione internazionale per 4,5 milioni di euro

La soddisfazione di Griffini (Ai.Bi.): “Finalmente un concreto segnale per i paesi di origine: l’Italia ritorna a credere nella adozione internazionale”

cooperazioneLa Segreteria Tecnica della CAI – Commissione Adozioni Internazionali ha pubblicato nella giornata di ieri, mercoledì 10 giugno, il bando che prevede il finanziamento di progetti di cooperazione internazionale per un importo complessivo di 4,5 milioni di euro.

“L’obiettivo principale – spiega la stessa Commissione con una nota sul proprio sito – è la promozione della prevenzione e del contrasto all’abbandono dei minori nei Paese di origine. Gli interventi proposti dovranno essere finalizzati a facilitare il permanere dei minori nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza: in famiglie affidatarie o adottive”.

Bando e progetti finanziabili per 4,5 milioni di euro in tre macro-aree geografiche

I progetti finanziabili potranno essere sviluppati su tre tematiche prioritarie: salute, accoglienza ed educazione. I progetti dovranno inoltre essere realizzati nel territorio di uno Paesi appartenenti alle seguenti macro-aree geografiche: Africa (Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal e uno dei 14 Paesi dell’Africa Occidentale, Benin/CapoVerde/Costa d’Avorio/Gambia/Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/Nigeria/Sierra Leone/Togo); America Latina (Bolivia/Colombia); Asia (Cambogia/Vietnam).

Il bando è rivolto agli enti autorizzati alle adozioni internazionali ai sensi dell’art. 39 ter della Legge 476/1998. “In ogni progetto – spiega ancora la CAI – l’accordo di partenariato prevede la partecipazione di almeno tre enti autorizzati, di cui uno ricoprirà il ruolo di Coordinatore e gli altri due il ruolo di partner. L’ente autorizzato coordinatore, al momento della pubblicazione del bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il progetto. E’ possibile coinvolgere anche altri soggetti, pubblici e/o privati, nazionali o internazionali, in possesso di comprovata esperienza nei settori indicati dal bando con lo scopo di favorire il benessere generale del minore”.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate a pena di irricevibilità tramite il Portale Sveva, entro le ore 18,00 del 17 settembre 2020 e dovranno essere redatte utilizzando esclusivamente gli allegati al bando. Eventuali chiarimenti sul bando o sugli allegati potranno essere richiesti unicamente a mezzo posta elettronica al seguente indirizzo: cai.segreteriatecnica@governo.it, indicando espressamente nell’oggetto del messaggio la dicitura “Bando – Richiesta informazioni”.

Positivo il commento di Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, che proprio nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per la situazione dell’istituto adottivo in Italia: “Si tratta di un buon segnale per il rilancio della Adozione Internazionale, soprattutto con la ripresa delle attività con i paesi stranieri e con un particolare occhio di riguardo all’Africa. Era dal 2012 che dallo Stato italiano non veniva investito un euro per i progetti di cooperazione legati alla sussidiarietà della adozione internazionale e dunque accogliamo favorevolmente questa novità”.