La carica dei…mille! In Ai.Bi. il 2015 è l’anno dell’accoglienza: le famiglie italiane hanno voglia di affido

affido

E’ voglia di affido. A dimostrarlo sono le coppie, le famiglie e i single che si rivolgono sempre più frequentemente ad Ai.Bi. per chiedere informazioni, “sbirciare” e  cominciare a respirare l’aria di accoglienza. Un risveglio e una maggiore attenzione frutto anche degli incontri e delle varie iniziative di sensibilizzazione organizzate da Amici dei Bambini nel corso dell’anno proprio con la finalità di rispondere alle curiosità delle coppie “principianti”, alle perplessità delle più timide e/o per supportare quelle che ha già preso il “coraggio” in mano e stanno intraprendendo il lungo e avventuroso iter dell’affido.

E così nel 2015 Ai.Bi. ha superato le 1000 richieste di informazioni sull’affido in tutta Italia: dall’Alto Adige alla Sardegna, dal Tirreno all’Adriatico, la voglia di accoglienza delle famiglie italiane non ha conosciuto confini.


Tanta voglia di dare amore e un tetto a un bambino in difficoltà ma anche tanta competenza e maturità. Questo lo si evince dalla qualità dell’interesse dimostrato dagli aspiranti “genitori affidatari” il cui profilo va al pari passo con i tempi. Accanto alla famiglia con figli, infatti, ad avvicinarsi all’affido sono sempre più anche i single (in primis le donne quarantenni in carriera) e le coppie senza figli.

Sono proprio loro che si sono iscritti ai corsi formativi di Ai.Bi.: da Milano (6 contro i 3 del 2014) a Messina, per un totale di 29 nuove coppie e 8 single.

Incontri nel corso dei quali nella più totale libertà vengono poste le più svariate domande sull’affido: dai tempi “quanto dura l’affido” ai “passi” burocratici da fare a quelle più ingenue come “possiamo accoglierlo per le sole feste di Natale?” che connotano il bel pensiero ma non coglie tutta la complessità e la varietà di questa forma di accoglienza.

Incontri fondamentali e funzionali al sostegno e promozione dell’affido e quindi a trovare una casa accogliente ai bambini in difficoltà.

A dimostrarlo anche il successo ottenuto nel corso dell’anno con gli ultimi incontri informativi sulla campagna Bambini in Alto Mare promossi da Amici dei Bambini in tutte le sue sedi in Italia nelle giornate di martedì 22 e mercoledì 23 settembre. Da Torino a Messina, da Milano a Firenze, passando per Bologna, Roma, Cagliari e Barletta, la partecipazione è stata ovunque incoraggiante e prova tangibile di come la società civile del nostro Paese sia pronta e desiderosa di accogliere e di aiutare chi fugge dalla guerra, dalla miseria, dalle persecuzioni. E tra questi, soprattutto i più fragili tra i fragili: i minori stranieri non accompagnati che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste, o quelli che arrivano con le loro mamme e anche quelli che devono ancora nascere, figli delle famiglie di migranti che dall’Italia vogliono ripartire per una nuova vita.

A questo ha fatto seguito il boom di iscrizioni ai corsi di informazione e formazione sull’affido familiare organizzati da Ai.Bi. il 21 e 22 novembre ad Affori (Milano) e che ha fatto registrare già il “tutto esaurito” tra le coppie e i single che, dopo aver partecipato alla serata “informativa” sull’affido, hanno rinnovato la loro fiducia ad Ai.Bi iscrivendosi al weekend di novembre dalle 10 alle 18.  Si è trattato di un percorso di avvicinamento sull’affido della durata di due giorni per le famiglie che desiderano intraprendere questo percorso. Un percorso formativo sull’affido strutturato in due giornate intensive di lavoro, con argomenti inerenti i diversi aspetti dell’affido: i principi e l’iter dell’affido; i problemi delle famiglie di origine; i vissuti dei bambini in difficoltà; la motivazione e le risorse da mettere a disposizione da parte delle persone disponibili all’affido; il ruolo dei servizi sociali che si occupano di affido familiare e la possibilità di costruire una rete di famiglie affidatarie e di supporto. Nel corso delle due giornate, alla luce dell’emergenza migrazione, saranno affrontati anche tutti gli aspetti (pratici e psicologici) dell’affido di un Misna (minore straniero non accompagnato).

Per chi fosse interessato ad aprire la porta di casa propria a un bambino in difficoltà, Amici dei Bambini organizza  in tutte le sedi gli incontri informativi individuali e di gruppo. Gli incontri informativi individuali: sono completamente gratuiti e aperti a tutti,  hanno una durata di 45/60 minuti e sono infrasettimanali (da lunedì a venerdì). Nell’incontro, gestito da personale tecnico dell’associazione, vengono presentate: l’Associazione e la mission, la procedura per la prosecuzione del cammino verso l’affido e le tematiche relative all’affido. Per partecipare basta contattare la sede più vicina e prendere appuntamento.

Gliincontri Informativi di Gruppo, condotti da una famiglia affidataria di Amici dei Bambini, si svolgono il venerdì sera o il sabato mattina e le tematiche sono Ai.Bi. e la sua mission e le esperienze di accoglienza di coppie affidatarie. Per partecipare: controlla la data più comoda per te e procedi con l’iscrizione contattando la sede. Le metodologie utilizzate sono “attivazioni di individuali/gruppo” in modo da poter entrare nel vivo delle dinamiche che l’affido comporta. Le famiglie sono seguite da personale specializzato.

Per saperne di più, puoi chiamare il numero 02/988221 o inviare una e-mail a: affido@aibi.it e verrai messo direttamente in comunicazione con un nostro responsabile.