Lettera shock dalla Romania: “negli istituti hanno violentato il nostro futuro.”

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Ciao Erminia,

Siamo un gruppo di teenagers che ha vissuto negli orfanotrofi di Brasov, Romania. Vogliamo raccontarti del nostro passato ma prima di tutto ringraziarVi per la petizione sulla riapertura delle adozioni internazionali in Romania, sia Lei che l’Organizzazione italiana Amici dei Bambini. Abbiamo sofferto molto, le persone che lavorano negli orfanotrofi ci picchiavano e abusavano delle ragazze e anche dei ragazzi. Molti di noi avrebbero potuto essere adottati ma la signora Nicholson e il Governo rumeno non ci hanno mai consentito di avere la chance di avere una famiglia. Dopo avere compiuto 18 anni, ciascuno di noi ha dovuto lasciare l’orfanotrofio. Ci siamo ritrovati soli, a viere in strada. Questo succederà anche a tutti i minori della Romania se l’adozione internazionale non sarà aperta.”

Riaprire le adozioni internazionali per non condannare i bambini senza famiglia rumeni a vivere l’orrore che hanno conosciuto loro. E’ questo l’appello che arriva da Ailoaie e da un gruppo di adolescenti rumeni che hanno scritto una lettera aperta all’onorevole Erminia Mazzoni, presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, a seguito della seduta tenutasi lunedì 22 e martedì 23 marzo a Bruxelles sulla discussione della petizione proposta da Ai.Bi. sulla riapertura delle adozioni internazionali.

Presentata in Commissione Petizioni da Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. e primo firmatario del testo, la petizione aveva come oggetto “il rispetto della Romania delle convenzioni internazionali sui diritti del bambino”. In un acceso dibattito, Marco Griffini ha spiegato la ratio della petizione e si è detto preoccupato per l’inerzia del Governo rumeno a fronte della tragica condizione in cui versano i minori fuori famiglia, dimostrando come il numero dei minori abbandonati in Romania non potrà mai essere assorbito dall’adozione nazionale.

Ailoaie ha lasciato nella lettera i contatti dei sette giovani, insieme a una fotografia di gruppo. Adolescenti con uno sguardo già da adulti, giovani che hanno rinunciato per sempre al sogno di essere figli.

Siamo rimasti scioccati quando abbiamo sentito che tre euro-parlamentari rumeni – Elena Basescu, Adina Valean, Victor Bostinaru – non erano favorevoli alla riapertura dell’adozione internazionale in Romania. Chi è Elena Basescu per sostenere che i bambini degli orfanotrofi stanno meglio senza famiglia? E’ la figlia del Presidente rumeno. Lei sì che ha avuto una madre e un padre, noi non abbiamo niente e non avremo mai niente perché il nostro passato non può essere cambiato. Chi è Adina Valean? E’ una madre? No! E’ solo la moglie di un politico liberale rumeno. Chi è Victor Bostinaru? Per noi non è nessuno!

Ciò che è vero è che tre euro-parlamentari rumeni stanno violando i diritti dei minori ad avere una famiglia. Se le istituzioni europee non approveranno la petizione per la riapertura delle adozioni, più di 80.000 minori rumeni abbandonati di cui 4000 orfani, avranno questo destino: vivere nell’umiliazione, vivere nelle bugie, senza amore, senza FAMIGLIA, senza educazione, SENZA SPERANZA e senza alcun motivo per cui vivere.”