“Lì inviò a due a due”: immagine della chiamata all’accoglienza che vede protagonista ogni coppia di genitori adottivi

discepoli3Seguendo una tradizione ormai consolidata, le famiglie adottive e affidatarie della comunità La Pietra Scartata si ritrovano il primo sabato di ogni mese a recitare insieme il Santo Rosario per i bambini abbandonati di tutto il mondo. Per il mese di luglio, il commento e la preghiera che accompagnano il brano del Vangelo di Luca sono a cura dei coniugi Marialuisa e Massimo Cecchetti della comunità La Pietra Scartata del Veneto.

Gesù invia gli apostoli a due a due davanti a sé. Una scelta non casuale, perché è in due che si accoglie,che si riceve la “chiamata”. Così come accade ai genitori adottivi che si sentono “inviati”, proprio come gli apostoli: per loro la chiamata è quella ad accogliere uno dei tanti bambini abbandonati, “uno di coloro che costituiscono una messe troppo abbondante”. Questa vocazione dura tutta la vita, come sperimentano quelle famiglie che, ogni volta che vengono chiamate ad accogliere un bambino abbandonato o in difficoltà, sono sempre pronte ad aprire le porte del loro cuore.

 


 

dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

 

COMMENTO

Li inviò a due a due”: l’immagine dell’accoglienza. In due ci si accoglie, lo si fa per tutta la vita, e in due si accoglie: anche figli generati da altri. Lo sa bene chi ha ricevuto “la chiamata”, ovvero “l’invio”, ad accogliere uno dei tanti bambini abbandonati, uno di coloro che costituiscono una moltitudine, una messe troppo abbondante. Ma chi si cela dietro il loro grido di disperazione, chi ci invia davanti a sé, in luoghi e su strade a volte inimmaginabili?

Lo abbiamo scoperto nell’attimo dell’incontro in istituto con i nostri figli, il Suo volto impresso nei loro volti: i nostri occhi finalmente aperti, il cuore ce lo aveva già aperto da tempo. Era lui, il Cristo bambino abbandonato, l’inviato per eccellenza. Crescendo con loro è cresciuta anche la nostra fede e la consapevolezza che a nessun bambino possa essere tolto il diritto di avere una famiglia.

Ne sono passati di anni da quel primo incontro, ma gli invii nella vita sono continui e inaspettati: venerdì sera alle 20.45, squilla il telefono (i servizi sociali): per un bambino di due anni c’è l’estrema urgenza di trovare una famiglia, per un affido breve, ma immediato (“abbiamo già contattato quattro famiglie, ma …”).

Ci guardiamo negli occhi, incrociamo gli sguardi dei nostri figli, e la risposta non può che essere quella: si può fare.

L’indomani mattina siamo ad accoglierlo; dai suoi grandi occhi neri e smarriti e dalla grande sofferenza per il distacco dai suoi affetti, anche questa volta cogliamo chiaramente un invito: “… scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5). E così sia.

 

 

Preghiamo

 

Nel 1° mistero

Preghiamo per tutti i bambini e i ragazzi abbandonati perché, grazie al tuo amore paterno, possano mantenere sempre viva la speranza di rinascere un giorno, veri figli.

 

Nel 2° mistero

Preghiamo per tutte quelle famiglie che “non ascoltano” la tua chiamata all’accoglienza, dona loro la grazia della fecondità del cuore.

 

Nel 3° mistero

Preghiamo affinché tra le famiglie cresca la disponibilità all’affido familiare.

 

Nel 4° mistero

Preghiamo per quanti in Italia e nei vari Paesi hanno una responsabilità politica nei confronti dei bambini abbandonati, perché sappiano agire sempre secondo giustizia.

 

Nel 5° mistero

Preghiamo per i nostri figli perché sappiano essere anch’essi testimoni del grande progetto di salvezza di cui sono stati protagonisti.