Messina: cartoline di Natale da tutto il mondo

MESSINA – Solidarietà e accoglienza in Sicilia: sabato 17 dicembre, dalle ore 16.30, il XVI Istituto comprensivo Villa Lina in via del Torrente Sant’Andrea, apre le porte al mondo. Grazie alla sensibilità del dirigente dell’Istituto, la Dott.ssa Giovanna De Francesco, da sempre attenta alle esigenze degli alunni, si trascorrerà un pomeriggio all’insegna dell’accoglienza.

L’inserimento di alunni stranieri nelle scuole italiane è la sicura spia di un investimento molto importante da parte dei genitori, sul futuro formativo dei propri figli. Ciò comunque comporta difficoltà per tutti: per gli insegnanti, per i minori e le loro famiglie, che devono fronteggiare non facili situazioni, relative alla conflittualità di lingua e legate a quella, non meno importante, di natura culturale.

A Messina si registra la presenza di ben 2.750 alunni di etnie diverse: il picco maggiore di iscrizioni si registra proprio nella scuola primaria. L’iniziativa è destinata a sensibilizzare l’opinione pubblica a sostenere  i minori stranieri e i loro nuclei familiari, con particolare attenzione a promuovere il loro sviluppo integrale e un’armonica integrazione nel contesto sociale e culturale messinese.


Gli studenti del XVI Istituto Comprensivo Villa Lina, in collaborazione con i bambini del laboratorio di Ai.Bi. Messina, realizzeranno un piccolo spettacolo natalizio “Cartoline dal mondo”, coinvolgendo non solo le insegnanti ma anche le loro famiglie. Lo spettacolo darà occasione di presentare il progetto di tutoring e mediazione socio-culturale, rivolto non solo ai minori stranieri, ma a tutti gli alunni che versano in condizioni di disagio.

«La scuola è l’istituzione giusta per affrontare e risolvere problemi legati all’integrazione – dichiara la Direttrice, Giovanna De Francesco –. È poi un grande dispiacere che una società come la nostra, che ha raggiunto così grandi e avanzate conquiste, non riesca a intervenire pienamente in ciò che riguarda la sfera del diritto dei minori. Nella nostra scuola, tra i bambini di etnie diverse non ci sono ostacoli né barriere; i pregiudizi sociali e di altro genere possono giungere dall’esterno. Noi adulti possiamo fare molto per loro, in questo senso. Nella scuola, i bambini possono trovare un luogo d’incontro e di conoscenza, possono fare esperienze: il bambino è persona ed ogni bambino è risorsa di socialità per tutti gli altri. Mi auguro che questo evento crei un ambiente bello e sereno, e che dal rapporto con Ai.Bi. possa nascere una collaborazione per il futuro. Noi neanche immaginiamo che cosa possa essere in arrivo, da condivisioni come questa!».