Perché firmare il Manifesto di Ai.Bi.?

senatoIl 19 marzo 2013 il Senatore Aldo di Biagio ha presentato un progetto di legge per apportare delle “Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, “Diritto del minore ad una famiglia”, in materia di adozione internazionale” (atto Senato n. 235/2013).

Si tratta di una proposta che accoglie molte delle conclusioni della Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza presentate il 23 gennaio 2013 nel documento di chiusura dell’indagine condotta lo scorso anno in materia di adozione. Questa proposta inoltre fa riferimento ai contenuti del Manifesto elaborato da Ai.Bi. “Oltre la crisi, più famiglie e più adozioni”, e che sinora raccolto 13 mila firme tra quelle on-line e quelle cartacee (Manifesto).

A questo punto il grosso è fatto ma c’è ancora bisogno della partecipazione attiva e diretta delle famiglie: è necessario moltiplicare gli sforzi affinché l’iniziativa del Senatore di Biagio raggiunga l’obiettivo prefissato della riforma della legge per combattere l’attuale crisi delle adozioni internazionali e rilanciare la cultura dell’accoglienza nel nostro Paese.


E’ giunto il momento di non limitarci a lamentarci delle cose che non vanno nell’iter delle adozioni internazionali e di passare invece all’azione: tutte le famiglie coinvolte culturalmente e concretamente nell’adozione internazionale devono adesso far sentire la propria voce se vogliono davvero che la proposta di legge venga calendarizzata e dunque votata in Parlamento.

Sarà, infatti, importante spingere affinché entro tempi ragionevoli il progetto venga assegnato alle Commissioni competenti e vengano poi fissate le date per l’esame della proposta.

Per questo primo passo sarà importante che il progetto sia quanto maggiormente possibile condiviso già all’interno del Parlamento, e quindi sottoscritto anche da altri Parlamentari. Quindi, se le famiglie di Ai.Bi. conoscono dei Senatori e con questi hanno rapporti di fiducia, sarà importante contattarli e illustrare il progetto di legge del Senatore Di Biagio chiedendogli di sottoscriverlo anche loro. In questo modo il Parlamento intero avrà maggiore consapevolezza di quanto la proposta sia in effetti condivisa dalle famiglie italiane.

Per una calendarizzazione veloce del progetto sarà molto importante anche direttamente la voce dei cittadini e Ai.Bi. farà presente a chi di dovere il numero delle persone che hanno condiviso i contenuti del Manifesto. Per questo è importante che attraverso un passa parola si condivida il Manifesto e, se si è d’accordo, lo si sottoscriva attraverso l’apposita compilazione del modulo on-line.

Per una prima verifica il progetto verrà affidato alle Commissioni parlamentari competenti che dovranno esprimere il proprio parere. Durante l’ esame del documento e la discussione in Parlamento sarà possibile proporre delle modifiche in entrambe le Camere. La discussione del progetto di legge avverrà prima al Senato e poi, in caso di approvazione, alla Camera dei Deputati.

Ai.Bi. manterrà aggiornati i sottoscrittori di tutti i passaggi del progetto informando minuziosamente di quanto avverrà, con l’intenzione di organizzare anche momenti di aggregazione tra i sostenitori della riforma della legge attraverso manifestazioni, incontri e dibattiti.

Dopo tanti anni di lavoro e passione è oggi ancora più importante che le famiglie adottive si uniscano e raccolgano presto le proprie energie nell’obiettivo comune di aprire al più presto il dibattito in Parlamento non sprecando questa importante occasione per giungere a una versione condivisa della nuova legge per le adozioni internazionali.

 

Per informazioni di qualunque tipo potere contattare gli uffici di Ai.Bi. a diritti@aibi.it.