Quelle dei bambini grandicelli sono «vere adozioni»?

Affronta il pregiudizio. Emerge da alcuni recenti convegni svolti da Ai.Bi. che le adozioni dei bambini più grandi non sarebbero vere adozioni, ma abbiano qualcosa in meno. Sono semmai l’offerta di un’ultima possibilità: una sorta di accompagnamento o tutoraggio del minore, più grande di 8 anni, verso la maggiore età.

Cosa significa «l’ultima possibilità»? E il bambino già grande cos’è: la ruota finale del carro? L’ultima risorsa dell’adozione? Come risulta chiaramente dall’intervista di Ai.Bi. del 15 novembre al Presidente del Tribunale dei Minori di Venezia, l’età dei minori adottabili è in aumento.

Quale futuro allora, per le adozioni? Oltre alle difficoltà giurisdizionali – lentezza burocratica, penuria di risorse e prassi non previste dalla legge, in uso nei Tribunali che aumentano i tempi d’attesa – si affacciano nemici culturali: pregiudizi e superstizioni dell’adozione, come questa secondo cui l’adozione del bimbo grande non è davvero adozione. Cos’altro serve ancora, per far sparire l’adozione nel giro di una decina di anni?

E voi, cosa ne pensate? Ai.Bi.News invita i lettori e gli utenti del sito a far sentire la propria voce: rispondete al sondaggio online, votando in risposta referendum e commentando la notizia.

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