Riconoscimento Kafala: dibattito al Senato

Si è dibattuto oggi in Senato la mozione presentata dai senatori Carlino, Pedica, Belisario, Giambrone, Bugnano, Caforio, De Toni, Di Nardo, Lannuti, Li Gotti, Mascitelli, Pardi appartenenti al gruppo dell’Italia dei Valori, sulla mancata ratifica della Convenzione Aja ’96 da parte dell’Italia.

Sempre oggi, la Senatrice Anna Maria Serafini, del Partito Democratico, ha presentato una nuova mozione anch’essa volta ad impegnare il Governo alla celere ratifica della Convenzione.

Un grande Paese come l’Italia può e deve essere all’avanguardia nella tutela dei diritti della persona. E’ quindi incomprensibile che l’Italia, invece, all’opposto, sia passibile di sanzioni perché ha ignorato le indicazioni del Consiglio dell’Unione Europea per la ratifica di questo importante strumento per la tutela dei minori.


Si tratta dell’unico trattato che si applica alla quasi totalità dei provvedimenti relativi ai minori in difficoltà, creato per contribuire a fondare uno spazio giudiziario comune. Uno strumento che permetterebbe di dare risposta a un’infinità di situazioni irrisolte in cui si trovano oggi migliaia di bambini in difficoltà familiare: minori non accompagnati, bambini che provengono da Paesi colpiti da catastrofi naturali o eventi bellici, minori in kafala (strumento di tutela dell’infanzia dei Paesi del Nord Africa), minori in difficoltà familiare che non sono ancora stati adottati.

Il termine entro il quale l’Italia e altri otto Paesi avrebbero dovuto ratificare la Convenzione era stato fissato dal Consiglio dell’Unione Europea al 5 giugno 2010.

In data 23 Luglio 2010 era stata presentata dal PD un’interrogazione parlamentare, a prima firma Serafini, per sollecitare le procedure di ratifica della Convenzione, ma a tutt’oggi non risultano attivate. Grandi sollecitazioni arrivano anche dalle Associazioni, in prima fila Ai.Bi. con il suo Presidente Marco Griffini, e il CRC che raggruppa 89 associazioni italiane che si battono da sempre per i diritti dei bambini e degli adolescenti. E’ auspicabile che questa volta il governo faccia seguire alle parole i fatti, come aveva annunciato, ancora a Settembre, nella risposta all’interrogazione stessa. 

Questa convenzione, se applicata, avrà una portata storica perché permetterà di togliere da un limbo migliaia di minori in difficoltà familiare.