Romania: un nuovo passo in avanti verso lo sblocco delle adozioni internazionali

La proposta legislativa dell’Associazione romena Catharsis per riprendere le adozioni internazionali ha fatto ancora un passo in avanti: i membri della Commissione dei Diritti dell’Uomo, Culti e Problemi con le Minoranze Nazionali della Camera dei Deputati hanno assegnato al deputato Sergiu Andon il compito di seguire la realizzazione, dal punto di vista tecnico, del disegno di legge che sara’ discusso in Parlamento.

“E’ una grande notizia per noi, la decisione della commissione dimostra che siamo sulla buona strada. Siamo convinti che daremo ai bambini una famiglia amorevole come meritano. Se le cose vanno bene si spera che all’inizio dell’estate la legge sia votata e promulgata”, ha dichiarato Azota Popescu, presidentessa dell’Associazione Catharsis.

Secondo la Popescu, mentre nel 2004 in Romania erano circa 44.000 i bambini abbandonati, nel 2010 il loro numero ha raggiunto quasi 80.000. La maggior parte di loro sono istituzionalizzati e per ciascuno di essi lo Stato romeno spende circa 10.000 euro all’anno. Dall’altra parte, secondo i dati ufficiali forniti dalla direzione dell’associazione, nel distretto di Brasov ci sono circa 600 bambini adottabili e solo 60 famiglie dalla Romania che desiderano adottare. “Purtroppo, nel caso dei bambini abbandonati, in Romania si inizia con l’istituzionalizzazione e si finisce lo stesso con l’istituzionalizzazione. Normalmente, questa soluzione dovrebbe essere usata solo quando tutte le alternative sono state esaurite”, ha detto la Popescu.


I membri della commissione della Camera dei Deputati hanno richiesto ai promotori della proposta di fornire articoli e paragrafi dai documenti internazionali di diritto privato internazionale che promuovono l’adozione internazionale. Una settimana fa gli avvocati dell’associazione hanno inviato a Bucarest un dossier che comprende 16 atti normativi che fanno riferimento alle adozioni internazionali, documenti tra cui la Convenzione ONU del 1998 sui diritti del fanciullo, la Convenzione dell’Aja del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, la Convenzione Europea sull’adozione dei minori, adottata a Strasburgo nel mese di aprile 1967 e dai Trattati di Maastricht e di Lisbona sull’Unione Europea, tutti questi atti normativi firmati e ratificati dalla Romania.

Inoltre, con i documenti richiesti dai deputati, l’Associazione Catharsis ha presentato una nuova serie di lettere ricevute dall’estero, dalle famiglie dalla Nuova Zelanda o degli Stati Uniti, coppie che negli anni ’90 hanno adottato orfani dalla Romania. Molte le lettere ricevute da famiglie romene che risiedono in Canada, Cipro, Germania, Italia, Norvegia e Stati Uniti, a cui e’ stato negato il diritto di adottare un bambino dalla Romania solo per il fatto che hanno residenza permanente all’estero. Diverse anche le lettere delle famiglie che nonostante avessero avuto i dossier approvati, non hanno potuto portare a termine le procedure a causa della Moratoria del 2001.

(Fonte: www.mytex.ro del 22.02.2011)