Bolivia. Edith, a causa della sua malattia andava a scuola solo due volte a settimana

Dopo molti mesi Edith è stata la prima bambina che siamo riusciti a vedere da vicino dopo il lockdown: volevamo consegnarle il regalo che la sua sostenitrice le ha mandato.

Oggi abbiamo voglia di raccontarvi la storia di una bambina, Edith, attraverso la voce della nostra referente in Bolivia, Anahì Moreno, che i nostri bambini sostenuti a distanza li conosce personalmente uno ad uno e si cura e preoccupa per il loro futuro.
“Da quando l’emergenza Covid-19 è iniziata non abbiamo più potuto incontrare i bambini in Istituto. Certo il lavoro di Amici dei Bambini prosegue senza sosta nei centri di accoglienza, anche se purtroppo le indagini tutelari (per dichiarare l’adottabilità dei bambini abbandonati ndr) hanno subito uno stop poiché nel dipartimento di La Paz si sta verificando il picco più alto dell’epidemia. Per i nostri bambini è importante sapere che i sostenitori italiani si ricordano di loro anche perché si sentono ancora più soli da quando non possono più andare a scuola.
La scorsa settimana finalmente ci è stato permesso di far visita ai bambini, che gioia! Dopo molti mesi Edith è stata la prima bambina che siamo riusciti a vedere da vicino, volevamo consegnarle il regalo che la sua sostenitrice le ha mandato. Edith è una bambina bellissima, quando parlo di lei la prima cosa che mi viene in mente è il suo sorriso così dolce e birichino, i suoi occhi luminosi a mandorla.
Quando Edith ci ha visto, ci è corsa incontro e anche se non abbiamo potuto abbracciarla, per le misure di sicurezza, abbiamo fatto di tutto per farle capire la nostra felicità per questo incontro.
Le abbiamo consegnato i vestiti nuovi da parte della sua madrina, la sostenitrice. Edith era molto emozionata e non le è importato che fossimo in cortile, ha provato subito i suoi vestiti ed era felice, desiderosa di farsi vedere da noi coi suoi abiti nuovi. E’ una bambina a cui piace sentirsi sempre in ordine, ama la moda, e anche se ha appena 6 anni è attenta al suo aspetto sia nelle sue acconciature che nei suoi vestiti.
Edith sogna di avere una famiglia, che si prenda cura di lei tutti i giorni. Purtroppo le è stata diagnosticata una malattia importante, ed anche se è adottabile non è ancora arrivata la famiglia giusta per lei. Edith soffre di porpora, una malattia del sangue che va tenuta sempre monitorata affinché non arrivi a danneggiare organi come reni, fegato, cuore o cervello . Spesso è in ospedale per le cure e chiama il suo medico “papà”. Tutti in ospedale sanno che quel dottore e Edith hanno un legame forte, lui le vuole bene ma non è in grado di adottarla. A causa della sua malattia Edith andava a scuola solo due volte a settimana ma si è sempre rivelata la migliore studentessa, è molto intelligente, impara velocemente e fa i compiti volentieri, si comporta perfettamente ed è sempre solidale con i suoi compagni.

Adesso Edith ha 6 anni, ci auguriamo di vederla rinascere figlia prestissimo, nel frattempo ringraziamo i suoi sostenitori che da anni si ricordano di lei e la fanno sentire speciale e amata”.

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