“Sulla poltrona del Papa”, la storia del bambino che ha abbracciato Bergoglio

didierVi ricordate di Carlos, alias Didier Ferruccio, il bambino di 6 anni, che in occasione della Giornata della Famiglia, a ottobre 2013, riuscì a eludere la sorveglianza di piazza San Pietro, andando ad abbracciare il Papa e sedendosi sulla sedia del Pontefice? Le immagini di quel giorno hanno fatto il giro del mondo e ora diventano parte di un film. Un cortometraggio di 7 minuti realizzato dall’attrice italiana Cristiana Capotondi, che per il suo esordio da regista ha pensato proprio all’episodio che ha visto protagonista il bimbo colombiano, adottato insieme a suo fratello da una coppia abruzzese di Lanciano con Amici dei Bambini. “Continuavo a pensare al Papa – ha detto la Capotondi –. È un uomo con uno spiccato rapporto tattile. Basti pensare a quando ha fatto la lavanda dei piedi ai detenuti del carcere minorile, oppure quando ha baciato un lebbroso in piazza San Pietro, o ancora quando dice alle coppie ‘litigate pure, ma la sera fate pace’. Ecco, questa sua dolcezza mi è arrivata addosso con l’immagine dell’abbraccio al piccolo Carlos, che si è andato poi a sedere sulla sua poltrona”.

E il titolo del corto è proprio “Sulla poltrona del Papa”, realizzato in occasione del primo anniversario dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio al Soglio Pontificio.

Partendo dalla vicenda di Carlos, il film racconta una storia di affido e di adozione. Protagonista è una famiglia che non può avere figli, con i genitori interpretati da Denis Fasolo e dalla stessa Capotondi, e che decide di contattare proprio Ai.Bi. per adottare uno dei milioni di bambini che vivono in situazione di abbandono. Una dimostrazione del fatto che lo Spirito Santo guida e comunica in tante lingue, portando la vita di un piccolo proveniente “dalla fine del mondo”, come direbbe Papa Francesco, sulla stessa strada di una famiglia italiana desiderosa di dare un futuro sereno a chi ha avuto un passato di abbandono.


A Casa Santa Marta, residenza di Papa Francesco, dicono che il Pontefice ha spesso ripensato a quel bambino che era salito sulla sedia, ma non aveva saputo più nulla di lui. Grazie al film della Capotondi, che è andata personalmente a trovare la famiglia di Carlos in Abruzzo, ora lo ritroverà nelle vesti di attore.

Il cortometraggio sta già facendo il giro del web, un mezzo che Papa Bergoglio, in occasione dell’ultima Giornata mondiale delle comunicazioni, definì “un dono di Dio, che offre varietà di opinioni” e che concorre a “non ignorare il prossimo”. In questo caso, internet permette di veicolare il messaggio di un bambino nel mondo: un bambino che ha su di se la mano dello Spirito Santo che nella modernità si manifesta anche attraverso nuove lingue e linguaggi.

 

Di seguito proponiamo la versione integrale del cortometraggio “Sulla poltrona del Papa”.