Toscana: in calo le richieste di adozione

FIRENZE – Coppie richiedenti l’adozione nazionale, nel 2010? L’8% in meno, rispetto al 2009. Adozioni internazionali nel 2010? Il 13% in meno, rispetto al 2009. Trend negativo per l’accoglienza in Toscana: i dati diffusi dal Tribunale per i Minorenni di Firenze documentano la difficile congiuntura che investe il mondo dell’adozione e vanno a ingrossare le pagine del capitolo crisi-adozioni.

I dati emessi dal Tribunale toscano per i Minorenni contribuiscono, assieme ai dati dei Tribunali di Venezia e di Trento, a fare il punto su che cosa è in corso nel mondo dell’accoglienza. Sono stati discussi il 13 dicembre scorso a Firenze, presso l’Istituto degli Innocenti, per iniziativa del Centro Regionale di Documentazione per l’Infanzia e l’Adolescenza, in occasione del convegno sull’applicazione della Legge 149/2001, a dieci anni dalla sua entrata in vigore.

Dal convegno emerge la lunga radice della crisi. «Il concetto tradizionale di famiglia sta scomparendo – ha approfondito Salvatore Allocca, Assessore regionale alle Politiche Sociali -. Una delle conseguenze del nuovo modello di consumo: le famiglie finiscono per subirlo. Questo ha messo in crisi la comunità. La soluzione dei problemi – ha concluso l’Assessore – non avvenga esclusivamente attraverso l’erogazione di servizi».


Nell’esame degli elementi finora pubblicati sulla crisi delle adozioni internazionali, è doveroso non cedere a banalizzazioni: causa principale del diffuso calo non è soltanto la crisi economica, fattore di carattere congiunturale, bensì è da individuare anche nei tortuosi tempi burocratici, necessari a concludere le pratiche di adozione. I dati discussi a Firenze danno ulteriore ragione a questa prospettiva. Sono in aumento, in Toscana, i tempi d’attesa che la coppia aspirante, una volta ottenuto il Decreto d’Idoneità, deve sopportare a braccia conserte: una media di 3,9 anni per il 2010, contro i 3,1 del 2009. Anzi, nel calo generale, i dati relativi ai tempi d’attesa sono i soli in aumento.

Causa di tanta attesa è l’ingente presenza giudiziaria nell’iter di adozione. A dieci anni dalla legge 149/2001, è dunque necessario provvedere ad arginare la crisi delle adozioni, con una revisione della legge stessa, che incentivi le richieste di adozione internazionale attraverso procedure più semplici, valide su scala nazionale e di competenza non più giudiziaria, bensì amministrativa.