Tutori volontari. Ecco che cosa si aspetta da loro un minore straniero non accompagnato

Oltre e al di là delle previsioni comprese nelle linee guida che hanno fatto da corollario alla legge 47/2017, ecco che cosa scrivono i ragazzi del Care Leavers Network ai loro futuri ‘tutori’ e a quanti stanno pensando di diventarlo

La presenza, l’ascolto, la conoscenza, il sostegno nelle decisioni importanti prima ancora dell’incentivo a coltivare interessi, abilità e a sbrigare tutte le questioni pratiche della vita: sono questi i bisogni emersi nel ‘Messaggio per i futuri tutori volontati’ lanciato dalla rete di ragazzi e ragazze stranieri tra i 16 e i 25 anni che si trovano (o sono stati) fuori famiglia in Italia

tutori volontari: ecco che cosa si aspettano da loro i misnaUn messaggio forte, che attraversa in qualche modo le linee guida approntate dopo la promulgazione della legge 47/2017, fortemente voluta da Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e grazie alla quale è stata istituita la figura del tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati: è quello lanciato dal Care Leavers Network Italia, la rete di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni che vivono o hanno vissuto un periodo della loro vita fuori famiglia (casa famiglia, comunità di accoglienza, affido).

I giovani che hanno sperimentato queste circostanze particolari mostrano di avere le idee chiare; per questo, hanno voluto renderle esplicite. E attraverso un articolo di Vita.it vengono indicate nel dettaglio le priorità che loro richiedono a un buon tutore volontario. Si tratta di ragazzi che hanno aderito al Network in questione e che hanno pensato di ‘suggerire’ ai loro potenziali futuri ‘accompagnatori’ nel percorso della vita i punti ritenuti più importanti.

Ecco il ‘Messaggio per i futuri tutori volontari’ reso pubblico dal Network: “Spesso non sappiamo chi è un tutore e cosa fa, perché nessuno ce lo spiega. In generale per un ragazzo in vista della fine del percorso in comunità, è importante coltivare interessi, raccogliere strumenti e abilità. Per questo le persone adulte attorno a noi ci possono supportare e incentivarci in questo. È importante costruire punti di riferimento, legami significativi con persone esterne alla struttura, che non siano educatori; i tutori volontari potrebbero accompagnarci in questa fase delicata, per non farci provare una sgradevole sensazione di abbandono. Al tempo stesso questa figura ci potrebbe aiutare nell’intraprendere un percorso di indipendenza fatto anche di gesti concreti: andare ad aprire un conto corrente, ricerca lavoro, ricerca di una casa o semplicemente sapere che lui è presente. In generale ci piacerebbe aumentare le occasioni di confronto e inserimento positivo nella società per integrarci, potendo usufruire di alcuni strumenti integrativi tra cui borse di studio per fini scolastici, educativi, sportivi e culturali. Un aspetto molto importante per noi ragazzi stranieri non accompagnati riguarda la possibilità di ottenere i documenti necessari e in tempi il più possibile rapidi, ricevendo le informazioni giuste per capire come averli e a chi rivolgerci. Infine crediamo che un tutore per prendere decisioni importanti debba conoscere noi ragazzi e le nostre situazioni. Se non ci conosce, se non ci ha mai ascoltati davvero, non può prendere delle decisioni sul nostro futuro. Deve fidarsi di chi ci conosce bene, è importante che parli e cooperi con gli altri attori della squadra di aiuto. In sintesi vi chiediamo ascolto, di aiutarci a essere protagonisti e cittadini attivi, di aiutarci nella delicata fase di passaggio alla maggiore età, di favorire la nostra integrazione, di essere punti di riferimento significativi per noi accompagnandoci nella sfida di diventare grandi“.

Questo contenuto è stato rilanciato prima di tutti dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Piemonte, Rita Turino, la quale ha puntualizzato che potrebbe essere “cosa utile sia a coloro che stanno per essere nominati tutori sia a chi sta ancora riflettendo o si sta interessando per decidere se fare o meno domanda“.

Fonte: Vita.it