Utero in affitto. Dopo lo scandalo in Ucraina la proposta di legge dell’on.Carfagna: reato anche all’estero

L’ex ministro: “Pratica aberrante che viola i diritti della madre e del bambino”

Un solo articolo che estende la perseguibilità del reato di surrogazione di maternità, con una pena che prevede la reclusione da tre mesi a due anni una multa da 600mila a un milione di euro, già previsto dalla legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita, anche a chi vi ricorre all’estero. Questo è l’impianto di una proposta di legge depositata nella giornata di ieri, 21 luglio, dalla vicepresidente della Camera dei Deputati, l’on.Mara Carfagna di Forza Italia. La Carfagna aveva in precedenza presentato un’interrogazione parlamentare in merito alla vicenda dei bambini nati con maternità surrogata e “ordinati”, tra le altre, anche da coppie italiane e rimasti bloccati a Kiev, in Ucraina, per le misure di contenimento per il Coronavirus. D’altro canto quella dell’utero in affitto è una pratica che, come ha sentenziato anche la Corte costituzionale nel dicembre 2017, “offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”.

“In Europa – spiega in un articolo il quotidiano Avvenireil mercato di elezione per le coppie eterosessuali è l’Ucraina, dove commissionare un figlio a una delle decine di agenzie di intermediazione può costare dai 30 ai 50 mila euro, di cui circa 15mila finiscono nelle tasche della madre gestante. Non è un caso: laddove c’è più povertà, il reclutamento e lo sfruttamento di giovani donne è più diffuso e a basso prezzo”.

Utero in affitto e proposta di legge dell’on. Mara Carfagna. Lo sconcerto per i fatti di Kiev

Uno sfruttamento che, dopo la scioccante vicenda dell’hotel “Venezia” di Kiev, ha sollevato l’indignazione di diversi parlamentari italiani, tra cui appunto la Carfagna. “L’utero in affitto – ha detto la vicepresidente della Camera – è una pratica aberrante che viola i diritti umani della madre e del bambino. Per 9 mesi il corpo di queste giovani donne viene utilizzato come un’incubatrice e alla nascita del piccolo ogni legame con la madre viene troncato per sempre. Si tratta di un vero e proprio sfruttamento diffuso nei paesi più poveri, dove le giovani donne spesso non hanno altra scelta”. “Questo – ha detto l’ex ministro relativamente alla sua proposta di legge – dovrebbe essere un efficace deterrente a un business internazionale milionari”.


Utero in affitto. Dopo lo scandalo in Ucraina la proposta di legge dell’on.Carfagna: reato anche all’estero

“La pratica della maternità surrogata – si legge nella proposta di legge dell’onorevole – viene realizzata da imprese che si occupano di riproduzione umana, in un sistema fortemente organizzato che comprende cliniche, medici, avvocati e agenzie di intermediazione. Questo sistema ha bisogno di donne come mezzi di produzione in modo che la gravidanza e il parto diventino delle procedure funzionali, dotate di un valore d’uso e di un valore di scambio, e si iscrivano nella cornice della globalizzazione dei mercati che hanno per oggetto il corpo umano. Sia a livello internazionale, che europeo e nazionale, la centralità della persona umana e della sua dignità hanno trovato ampio e consolidato riconoscimento come pietra angolare del sistema delle relazioni fra Stati sovrani e dei rapporti non solo fra Istituzioni e cittadini, ma anche fra privati”.