Emergenza Siria

Emergenza Siria

A Idlib è in corso una delle  peggiori crisi umanitarie dall’inizio della guerra. A pagare il prezzo più alto: donne e bambini.

Nonostante il dramma di una guerra che non da tregua alla popolazione civile, Amici dei Bambini, continua a stare a fianco dei più deboli garantendo derrate alimentari e supporto psicologico alla popolazione civile: bambini e famiglie che hanno perso tutto. 

In collaborazione con i partner siriani, abbiamo realizzato interventi di prima e seconda emergenza nelle aree di Aleppo, Idlib, Homs e Rural Damasco, fornendo supporto alimentare e psicologico e sostenendo l’avvio di attività di auto – sostentamento per le donne capofamiglia che, rimaste sole, devono provvedere ai loro figli e agli anziani. In 5 anni abbiamo raggiunto oltre 60 mila bambini sfollati insieme a quel che resta delle loro famiglie.

Unici tra le organizzazioni italiane a operare ancora nella provincia di Idlib, una delle zone più martoriate della Siria, insieme al nostro partner storico Kids Paradise stiamo portando avanti un nuovo progetto di sicurezza alimentare: un forno fisso e uno mobile in grado di garantire il pane a più di 30 mila persone, tra cui 18 mila sfollati interni. Il primo forno, riattivato nel 2015 ancora nei dintorni di Idlib, era stato colpito e distrutto da un missile nel 2016.

La situazione a Idlib è critica, ma non abbiamo interrotto la produzione del nostro forno, la nostra gente ha bisogno di ciboLa possibilità di alleviare le loro sofferenze è legata al nostro forno dal report di Hussein, coordinatore del progetto.

A Idlib, dove sono ammassati circa tre milioni di persone, si sta consumando l’ultima battaglia di una guerra che va avanti da più di otto anni: bombe, morti, feriti e migliaia di sfollati, per lo più donne, bambini e anziani che non hanno né cibo, né acqua. Con l’escalation dei bombardamenti è andato bruciato il 60% dei 75.000 ettari di grano e orzo della provincia. È questa una delle peggiori crisi umanitarie dall’inizio della guerra, nel 2011, con la più pesante perdita di vite umane. Negli ultimi 6 mesi sono morti almeno 134 bambini e si contano oltre 240 mila civili sfollati.

Grazie alla tua donazione:

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