Un momento della presentazione della Guida alle Adozioni

Rilancio dell’Adozione internazionale: finalmente le Ambasciate italiane in prima linea al fianco delle famiglie

Così il Ministro Tajani alla presentazione della Guida alle Adozioni Internazionali: “Crescere un figlio adottato è più complicato che crescere un figlio biologico e chi compie questo passo non deve avere ostacoli sul proprio percorso!”

Giovedì 15 gennaio 2026, presso la sala Aldo Moro del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) si è tenuto l’evento di presentazione della Guida alle Adozioni Internazionali, realizzata grazie alla collaborazione tra la CAI (Commissione per le Adozioni Internazionale) e il ministero stesso.

Ambasciatori riferimenti per le Adozioni all’estero

Anche Ai.Bi. Amici dei Bambini era presente a questo importante “debutto” di un libretto che verrà consegnato alle rappresentanze diplomatiche e consolari, in modo da rendere gli operatori più consapevoli della loro funzione fondamentale nel facilitare, e quindi velocizzare, le procedure delle coppie adottive per ottenere la documentazione necessaria all’ingresso dei figli in Italia. È fondamentale ribadire, infatti, che queste rappresentanze istituzionali hanno un ruolo cruciale nel processo di adozione internazionale, lavorando in rete con la CAI e gli Anti Autorizzati.

Abbattere gli ostacoli

Durante la presentazione, il primo a intervenire è stato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che ha ribadito la centralità e l’impegno del governo nel sostenere l’adozione internazionale e i ricongiungimenti familiari. Tajani ha ricordato che la presidente del consiglio Meloni è intervenuta efficacemente a sostegno delle coppie adottive sia in Bielorussia sia ad Haiti. “Il nostro impegno – ha affermato – è quello di abbattere gli ostacoli che impediscono adozioni in tempi rapidi, perché spesso i tempi dell’adozione sono biblici”. Giusto, dunque, fare di tutto per andare in aiuto di chi sceglie di intraprendere la strada dell’adozione, perché, ha tenuto a sottolineare Tajani: “Crescere un figlio adottato è più complicato che crescere un figlio biologico e chi compie questo passo è a un livello superiore rispetto al nostro, quindi non deve avere ostacoli sul proprio percorso!”.
La guida presentata vuole proprio essere un ulteriore segnale in questo senso.

I nuovi contributi per le coppie

Anche la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, nonché presidente della CAI, Eugenia Roccella, ha ribadito nel suo intervento l’impegno del governo italiano nel facilitare alle famiglie il percorso verso le adozioni e nel sostenerle anche sul piano economico. L’esecutivo, ricordiamo, ha messo in campo 52 milioni di euro per le adozioni, di cui 40 milioni per le famiglie e 12 milioni per i Paesi, più un altro decreto da 13 milioni pubblicato a dicembre con il quale sono stati previsti ulteriori contributi, come i 2.800 euro per le famiglie con procedure avviate nel periodo 2022-2024 e i 1.000 euro per il percorso formativo preparatorio. (QUI il dettaglio su tutti i contributi previsti per le adozioni).
Per ultimo è intervenuto il Vicepresidente della CAI Vincenzo Starita, che ha sottolineato l’importanza per le adozioni internazionali di una collaborazione stretta tra MAECI e CAI e anche con l’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) per creare sinergie nell’ambito della cooperazione internazionale. L’adozione non è solo un atto privatistico ma crea dei ponti tra due culture, due etnie, e ha un valore simbolico enorme.

La Guida alle adozioni internazionali può essere scaricata QUI