ISEE aggiornato entro il 28 febbraio per non perdere le maggiorazioni dell’Assegno Unico

Per ricevere l’Assegno Unico aggiornato secondo gli importi corretti e maggiorati del 2026 è necessario presentare il nuovo ISEE entro la fine di febbraio. Senza, da marzo si riceverà in automatico la cifra minima

Da quando è entrato in vigore, nel marzo del 2022, l’Assegno Unico è diventato per milioni di famiglie italiane una voce significativa del proprio bilancio, raccogliendo in sé tutte le diverse misure di sostegno prima suddivise in diversi bonus, sgravi e incentivi.
Diventa, dunque, fondamentale, ricordarsi delle scadenze da rispettare per fare in modo che l’Assegno Unico sia sempre aggiornato. Farlo non è difficile, visto che, salvo cambiamenti nello stato del nucleo familiare, che vanno sempre comunicati, è sostanzialmente uno l’appuntamento da non perdere: aggiornare l’ISEE entro il mese di febbraio.

Aggiornare l’ISEE

La rivalutazione sulla base dell’inflazione, così come eventuali cambiamenti introdotti per tutti, infatti, vengono calcolati automaticamente dal sistema, così come è lo stesso sistema, ormai, a rinnovare automaticamente l’assegno senza dover presentare una nuova domanda.
Quello che ogni famiglia deve fare, invece, è trasmettere all’INPS l’attestazione ISEE aggiornata secondo i dati riferiti all’anno precedente.
Per essere più precisi, quella da aggiornare è la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), sulla base della quale viene calcolato automaticamente l’ISEE.
Se l’ISEE aggiornato viene presentato entro la data del 28 febbraio, l’INPS l’assumerà automaticamente nel calcolo dell’Assegno Unico del mese di marzo che, dunque, continuerà a essere corrisposto alla cifra aggiornata con, inoltre, gli eventuali conguagli calcolati sui mesi di gennaio e febbraio (che sono stati erogati automaticamente tenendo per buoni i dati dell’anno precedente).
Se entro tale data l’INPS non trova la dichiarazione ISEE rinnovata, il successivo Assegno Unico sarà corrisposto alla cifra minima: ovvero 58,30 euro, dopo la rivalutazione 2026 dell’Istat all’1,4%. Questo rimarrà l’importo versato ogni mese fino a quando non verrà rifatta, dal nucleo familiare, la DSU (e di conseguenza l’ISEE). Anche qui, però, bisogna fare una precisazione: se il nuovo ISEE viene fatto entro il mese di giugno, si ha diritto a recuperare tutti gli arretrati eventualmente non riscossi da marzo in avanti. Se, invece, il nuovo ISEE viene presentato dal mese di luglio in avanti, l’Assegno Unico viene naturalmente ricalcolato sulla base dei valori corretti, ma non sarà più possibile recuperare gli arretrati.

ISEE precompilato

Mancano dunque pochi giorni per aggiornare l’ISEE, per chi ancora non l’avesse fatto, andando direttamente sul portale dell’INPS, alla pagine dedicata al servizio. Da quest’anno, la procedura è semplificata e si trova l’ISEE precompilato: basterà controllare la correttezza dei dati riportati e confermarli (o eventualmente correggerli), per procedere. Attenzione: per ogni componente della famiglia maggiorenne serve l’OK affinché il sistema possa prendere in automatico i dati per l’ISEE precompilato. Ognuno, quindi, sarà tenuto a dare il proprio consenso tramite SPID o CIE, oppure il dichiarante dovrà inserire i dati di delega tramite tessera sanitaria e gli elementi di riscontro reddituali e patrimoniali.