Repubblica Democratica del Congo. La speranza ritrovata per Thierry

Quinto di otto figli, abbandonato dal padre e trovatosi in situazione di grande difficoltà con tutta la sua famiglia, Therry ha trovato un nuovo motivo per guardare al futuro grazie all’adozione a distanza. E dopo tanti anni è tornato anche ad andare a scuola

Thierry è un bambino originario di un piccolo villaggio chiamato Kibarizo, situato nel territorio di Masisi, nella provincia del Nord Kivu, dove i disordini e la guerra portata dal gruppo di ribelli M23 si sono fatti sentire con maggiore durezza. È il quinto di otto fratelli e la sua vita è stata finora costellata da una serie di prove difficili.

L’abbandono da parte del padre

Fin da prima della sua nascita, quando, a causa della guerra, la sua famiglia fu costretta a fuggire, rifugiandosi prima in un campo per sfollati non lontano dal villaggio e poi stabilendosi nella città di Goma, in un altro campo per sfollati nel quartiere periferico di Mugunga.
Dopo qualche tempo, però, quando il campo è stato chiuso, non potendo tornare nel villaggio natale a causa dell’insicurezza, la famiglia di Thierry si è trovata in grande difficoltà, senza reddito né dimora.
Il padre ha cercato lavoro e per un breve periodo ha fatto la guardia notturna presso una scuola locale, ma sfortunatamente la scuola è stata derubata durante il suo turno e lui ha perso il lavoro.
Ritrovatosi nuovamente senza alcuna fonte di reddito, ha iniziato a bere e a non tornare a casa per diversi giorni, fino ad abbandonare del tutto le proprie responsabilità, lasciando la moglie da sola a prendersi cura dei figli. Questi ultimi hanno dovuto abbandonare la scuola mentre la madre, per riuscire a sfamarli, ha chiesto un piccolo prestito a un’associazione di risparmio e credito (AVEC) per avviare un’attività di commercio di mais bollito.

Una situazione sempre più grave

Tuttavia, la situazione è rimasta difficile: per un periodo, i bambini andavano nei campi profughi a chiedere l’elemosina alle organizzazioni umanitarie, ma dopo la conquista della città di Goma da parte del gruppo armato ribelle M23, i campi sono stati chiusi e i bambini hanno smesso di ricevere qualsiasi aiuto.
Venuto a conoscenza delle condizioni di estrema vulnerabilità dei bambini e della madre, l’orfanotrofio Sodas, uno dei due istituti con i quali collabora Ai.Bi. Amici dei Bambini in Repubblica Democratica del Congo, si è impegnato ad alleviare, almeno in parte, le loro sofferenze, integrandoli nel proprio programma come esterni.

L’aiuto dell’orfanotrofio

Thierry, che vive con la sua famiglia vicino al centro, ogni giorno passa per condividere il pranzo con gli altri bambini. Se lui o i suoi fratelli si ammalano, il centro SODAS cerca di aiutarli a ottenere le cure di cui hanno bisogno.
L’attività lavorativa della madre, che continua a vendere il mais, la costringe ad alzarsi molto presto la mattina per andare al mercato a cercare il prodotto, lasciando i figli da soli durante il giorno. Per questo motivo, il centro SODAS coinvolge i bambini nelle attività pomeridiane, così da poterli tenere d’occhio.
I guadagni della madre erano comunque insufficienti a coprire le numerose spese quotidiane della famiglia.

La speranza ritrovata grazie all’Adozione a Distanza

Le cose sono cambiate nel momento in cui Therry ha trovato una persona che ha deciso di dargli il suo aiuto attraverso l’Adozione a Distanza. Il giorno in cui l’assistente sociale ha visitato il bambino per portargli la bella notizia è stato un giorno di immensa gioia: Thierry ha confidato all’assistente sociale di essersi chiesto spesso come sarebbe stata la sua vita in futuro, vista la difficile situazione in cui si trova la sua famiglia, e ha ringraziato la sua nuova madrina per averlo accolto come un figlio, dandogli speranza per un futuro migliore. Thierry non ha trovato le parole per esprimere la sua gioia e gratitudine, ma ha preferito disegnare un cuore e dei fiori per mostrare il suo affetto.
Alcuni anni fa, Thierry aveva iniziato il quinto anno della scuola primaria, ma a causa della mancanza di soldi per pagare le rette scolastiche, non aveva terminato l’anno. Ora, grazie al progetto di adozione a distanza, è nuovamente iscritto a scuola e sta frequentando il quinto anno: si tratta di una speranza ritrovata e di una grande opportunità che non vuole perdere. Per lui e per tutta la sua famiglia.

L’attesa di Robert e Promesse

Thierry ha trovato chi ha accolto il suo grido di aiuto, ma Robert e Premesse stanno ancora aspettando qualcuno che possa accompagnarli nel loro cammino di speranza e di emancipazione attraverso un’Adozione a Distanza in Ghana.

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