Spese di adozione e rimborsi CAI: chi fa domanda ha la certezza di ottenerli?

Il decreto prevede un ordine cronologico e risorse limitate, ma i numeri parlano chiaro: c’è copertura per le richieste. Ecco gli importi previsti, fino a 20.000 euro

Il percorso che conduce all’adozione internazionale comporta inevitabilmente anche dei costi. La buona notizia è che le famiglie hanno la possibilità di ottenere dalla CAI – Commissione Adozioni Internazionali – il rimborso di una parte delle spese complessivamente sostenute, di importo variabile.

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La domanda che spesso i neo genitori ci pongono è se questi rimborsi siano bandi con posti limitati o chiunque ne faccia richiesta possa ottenerli.

Vediamolo insieme.

Adozione Internazionale. Rimborsi. Cosa prevede la normativa

L’ultimo decreto pubblicato dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità nel dicembre 2025, ad esempio, prevede per coloro che abbiano portato a termine una procedura di adozione nel 2025 e nel 2026 un rimborso “ordinario” compreso tra euro 7.000,00 ed euro 12.500,00 a seconda della fascia di ISEE di appartenenza.

Lo stesso dispositivo, inoltre, prevede che il rimborso possa aumentare fino a 20.000 euro in caso di adozione di minori per i quali sia attestata la condizione di “special needs”.

All’interno del decreto pubblicato dalla Ministra vengono precisate anche le risorse destinate al finanziamento di tali rimborsi, pari a quasi 17,7 milioni di euro, nonché la ripartizione per esercizio finanziario (il 50% delle risorse è destinato al 2026, il 50% al 2027).

Il decreto attuativo relativo ai rimborsi per le adozioni concluse nel 2025 e nel 2026, inoltre, indica chiaramente che i rimborsi saranno erogati “nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per ciascun anno di procedura” e che le pratiche verranno valutate secondo l’ordine cronologico di ricezione.

Dunque, sulla carta, per i genitori adottivi non è sufficiente effettuare correttamente la domanda nei termini indicati per avere la certezza di ottenere il rimborso.

Tuttavia, alla luce del calo del numero delle procedure adottive registrato negli ultimi anni, nella realtà i fondi stanziati appaiono sufficienti per soddisfare le richieste di tutte le famiglie che portano a termine l’adozione ogni anno. Tra l’altro, lo stesso decreto della Ministra indica come verranno ridistribuite le risorse tra le famiglie adottive che hanno fatto domanda nel caso in cui, al termine della procedura di erogazione dei rimborsi, “residuino risorse non utilizzate rispetto allo stanziamento previsto”.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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