Adozione Internazionale: l’età indicata non determina l’abbinamento

È importante non vivere la disponibilità come un modo per “scegliere” l’età del proprio futuro figlio. La disponibilità rappresenta piuttosto la misura entro la quale una famiglia ritiene di poter accogliere e sostenere un bambino con la sua storia e i suoi bisogni

Una coppia in procinto di conferire mandato ad un ente autorizzato ha scritto alla nostra redazione con un quesito molto interessante: “Se depositiamo una disponibilità per un minore fino a 8 anni, quante possibilità abbiamo che ci venga abbinato un bambino di 8 anni e non di età inferiore?”.

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Abbiamo chiesto al nostro staff adozioni di rispondere in maniera approfondita alla domanda che risulta essere molto frequente tra le coppie che si avvicinano all’adozione internazionale.

L’abbinamento non è un meccanismo automatico basato sull’età

L’ abbinamento tra una famiglia e un minore, come spieghiamo sempre nei nostri incontri informativi, non può essere ricondotto a una percentuale né a un meccanismo automatico basato esclusivamente sull’età indicata nella disponibilità.

Quando una coppia dichiara di essere disponibile ad accogliere un minore fino a 8 anni -che chiariamo subito significa 8 anni e 11 mesi-, sta indicando un limite massimo e non esprimendo una preferenza per un bambino di quella specifica età. Di conseguenza, quella disponibilità comprende, in linea generale, bambini di età inferiore agli 8 anni, naturalmente nel rispetto di quanto previsto dal decreto di idoneità e dalle caratteristiche dei singoli paesi di origine.

Ma c’è un aspetto ancora più importante: l’età è soltanto uno degli elementi che vengono considerati nell’individuazione della famiglia più adeguata per un determinato bambino.

L’adozione internazionale, infatti, non funziona come una lista nella quale si cerca semplicemente il bambino che corrisponde all’età indicata dalla coppia. Il principio fondamentale è quello della centralità del minore: si cerca la famiglia che, per caratteristiche, risorse, disponibilità e capacità di accoglienza, possa rispondere nel modo più adeguato possibile ai suoi bisogni.

Per questo motivo, insieme all’età, vengono considerate anche le altre disponibilità espresse dalla coppia. Ad esempio, la disponibilità ad accogliere un bambino con specifici bisogni sanitari, con problematiche di salute più o meno importanti, oppure con una storia caratterizzata da abbandono, traumi, abuso o maltrattamento. Possono essere rilevanti anche la disponibilità ad accogliere un bambino con particolari difficoltà emotive o comportamentali, un minore più grande, oppure una fratria, anche quando ciò comporti l’accoglienza di uno solo dei fratelli, ma l’accettazione a mantenere i contatti con gli altri adottati da altre coppie.

Si tratta di situazioni molto diverse tra loro e che, naturalmente, richiedono capacità e risorse familiari differenti. Per questo è importante che la disponibilità espressa dalla coppia sia il più possibile consapevole, realistica e coerente con le proprie effettive possibilità di accoglienza.

Del resto, la realtà dell’adozione internazionale ci mostra sempre più frequentemente bambini che arrivano in Italia non più piccolissimi e che presentano bisogni particolari. Secondo i dati della Commissione per le Adozioni Internazionali, nel 2025 l’età media dei minori adottati all’ingresso in Italia è stata di 6,3 anni. Nei dati relativi al 2023, inoltre, il 70,4% dei minori adottati rientrava nella categoria degli special needs; tra questi, la componente più numerosa era costituita proprio dai minori di età superiore ai 7 anni.

Non esiste una “percentuale” determinata

Questo ci aiuta a comprendere perché non sia possibile dire, ad esempio, che una disponibilità “fino a 8 anni” determini una determinata probabilità di ricevere una proposta per un bambino di 8 anni, di 7 anni o più piccolo. Non esiste una percentuale predeterminata, perché ogni proposta nasce dall’incontro tra la situazione concreta di un minore e le caratteristiche e le disponibilità delle famiglie che possono accoglierlo.

Anzi, può accadere che una coppia disponibile fino a 8 anni riceva una proposta per un bambino di 4, 6 o 7 anni, ma anche che, in presenza di determinate caratteristiche e di una disponibilità più ampia, possa essere presa in considerazione per un bambino di 8 anni o per una fratria. Allo stesso modo, una coppia che abbia espresso una disponibilità molto ampia non riceverà necessariamente una proposta per il bambino “più grande” o con maggiori difficoltà: ogni situazione viene valutata nella sua specificità.

È quindi importante non vivere la disponibilità come un modo per “scegliere” l’età del proprio futuro figlio. La disponibilità rappresenta piuttosto la misura entro la quale una famiglia ritiene di poter accogliere e sostenere un bambino con la sua storia e i suoi bisogni.

Ed è proprio per questo che, nel percorso adottivo, chiediamo alle coppie di interrogarsi non soltanto sulla domanda “Qual è l’età del bambino che desidero?”, ma soprattutto su una domanda più profonda: “Quali sono le caratteristiche e i bisogni di un bambino che sono realmente in grado di accogliere e accompagnare nel tempo?”

È da questo incontro tra la storia di un bambino e le risorse di una famiglia che può nascere un vero abbinamento adottivo.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.

Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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