Bambini e paura: perché Halloween può diventare un’occasione per parlare delle emozioni

La paura è un’emozione naturale e può aiutare a proteggerci: ecco come riconoscerla nei bambini e accompagnarli, con il sostegno degli adulti, a diventare più sicuri di sé

La notte del 31 ottobre si avvicina e con lei l’eccitazione dei nostri bambini per un pomeriggio diverso dagli altri dove potersi mascherare da streghe, fantasmi e vampiri e mangiare biscotti e caramelle al grido di “dolcetto o scherzetto?” in pieno stile americano – ormai naturalizzato da tempo anche da noi-.

L’avvicinarsi della sera più “mostruosa” dell’anno, ci fornisce lo spunto per parlare di un argomento importante per la crescita serena dei più piccoli. Quando può considerarsi utile l’emozione della paura e quando invece deve ritenersi dannosa per il benessere dei bambini? E cosa possiamo fare noi adulti per aiutarli a superarla?

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Vediamo cosa dicono in merito gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Superare la paura rafforza la sicurezza in se stessi

La paura ha origini ancestrali. È un’emozione di allarme che permetteva ai nostri antenati di rimanere vigili al fine di percepire subito eventuali pericoli e garantire la loro sopravvivenza in un mondo – quello primitivo – evidentemente ostile.

Oggi, come allora, la paura spinge alla prudenza e non deve essere sempre demonizzata, perché aiuta a valutare la presenza di un rischio: il suo obiettivo è quello di preservare la nostra incolumità.

Certo è, che se in alcuni casi la paura svolge una funzione di protezione, può diventare limitante quando sia così forte da impedire una vita normale o lo svolgimento di azioni quotidiane mettendo a rischio lo sviluppo armonioso del bambino.

Superare la paura. Gli adulti cosa possono fare?

La paura alle volte si manifesta con sintomi evidenti come viso pallido e tremori, ma esistono anche altri segnali più sottili da valutare e tenere sotto controllo, come ad esempio la pipì a letto, variazioni nel comportamento alimentare, impazienza, irritabilità o un eccessivo attaccamento alle figure adulte di riferimento.

Partendo dal presupposto che la paura dei bambini va rispettata, non ridicolizzata e accolta come un aspetto della crescita, gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù spiegano che un bambino che riesca a superare un proprio timore si sentirà più forte e sicuro di sé, compito degli adulti è quello di cercare di valorizzare la fiducia in se stessi dei più piccoli.

Aiutare il bambino a capire le conseguenze dannose che un suo comportamento può comportare è un altro compito fondamentale degli adulti, avendo cura – sottolineano gli esperti- di non creare timori. Anche il ricorso a possibili punizioni deve essere chiaro e coerente perché i bambini hanno bisogno di riconoscere le regole.

Infine due consigli che sembrano indirizzate più agli adulti che ai più piccoli:

Il primo è ricordarsi che le aspettative degli adulti non devono andare oltre le reali capacità del bambino. Il secondo è la fondamentale avvertenza di fare attenzione a non sommare alle naturali paure del bambino anche le paure, preoccupazioni e angosce di noi grandi!

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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